Archive for March, 2007

Intervento interventino

enri.jpgPosto così, per la cronaca il mini-intervento di stasera al congresso provinciale (se Dio vuole è quasi finita!!).

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La campagna congressuale sul partito democratico è finita. (ndr: EVVAI!!)
A mio avviso non si dovrebbe quindi più parlare di se, ma di chi e di come.

Parlando del chi, occorre ulteriormente distinguere il chi e il con chi.
Mi spiego: rispondere alla domanda “chi deleghiamo a lavorare alla costruzione del nuovo partito” è ne più ne meno il dibattito sui dirigenti che siamo chiamati ad eleggere in questo consesso: segretario e direzione.
Tutti i delegati della Sinistra Giovanile hanno appoggiato la riconferma alla segreteria provinciale di Mauro Cavallini, e la hanno appoggiata per ragioni semplici.
In questi anni, per i giovani di cui sono qui portavoce, il segretario Cavallini si è dimostrato un interlocutore innanzitutto attento ed in secondo luogo credibile.
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…quando quello che studi, a qualcosa, serve…

tonisollecitato dal balestra, che mi da` del polemico disfattista, mi sono promesso da tempo di scrivere un post piu` articolato, in cui spiego nel dettaglio cosa c’e` che non va nel governo, in particolare nella sua (fin qui scarnissima) politica economica. …e su come il partito democratico debba necessariamente affrontare la questione liberale, sancendo un taglio netto ed una maturazione culturale rispetto al passato da cui, sia pur onoratamente, proviene.

per questioni di tempo postpongo una volta di piu` la promessa. ed anzi rincaro la dose di disfattismo polemico e sterile(*), richiamando l’attenzione su un fatto, che chiarisce in maniera cristallina il limite culturale del governo (in alcune sue componenti, e` chiaro!), ed in particolare la scarsa capacita` di comprendere come un sistema economico di mercato funzioni:

proteste-tariffe.html

in poche parole, abolire i costi di ricarica per legge, era una cosa ridicola: solo chi e` completamente a digiuno delle minime nozioni di economia (seriamente: parlo di roba da microeconomia 1, primo anno di universita`) puo` pensare che una legge che vieti una roba simile possa essere efficacie: le imprese, in un sistema di mercato, possono raggirare il divieto in mille modi! …ed e` inutile che si faccia demagogia, dicendo “il governo lo ha vietato, quindi non voleva”, e puntare il dito contro le societa` che sono “cattive ed avide accumulatrici di profitti”… questo e` il loro ruolo, in un sistema capitalistico, e questo deve essere. se al governo sta a cuore che i consumatori paghino prezzi inferiori, non puo` imporlo per legge, ma deve agire sulla struttura di mercato…

queste sono cose che ormai si sentono tutti i giorni al bar. anche uno completamente ignorante in economia, se decide di farlo, riesce a metter su discorso sul perche` il mercato e la concorrenza sia l’unico modo per ridurre i prezzi…
ma allora io mi chiedo: perche` il governo spreca tempo e soldi in un provvedimento oggettivamente inutile? …davvero questi non sanno micro-1?, o si e` soltanto provato a fare demagogia, contando sul fatto che i cittadini non sanno abbastanza di economia per sapere che la legge sarebbe stata aggirata di sicuro?
la domanda appena posta, non e` retorica: a volte ho davvero il dubbio che non sia malafede, ma incompetenza.
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(*)tuttaltro!…e` solo sarcasmo…

Sò ttornato!!

davidinoCompagni e amici,
Ho voluto finalmente esaudire le pressanti richieste del compagno Balestra che da tempo mi ricorda la lunga latitanza sul blog….
Tranquillo compagno Balestra….non ho ancora deciso di seguire le orme di Provenzano e di Curcio!!!!
Pensavate che fossi lontano solo perchè studio a bologna?! No Davide Nanni è quì e presto lo sarà anche fisicamente…..
Comunque…in Italia ne succedono ogni giorno!
Potrei parlarvi dei gusti sessuali dei nostri politici….come del resto fanno tv e giornali da quando hanno arrestato corona (lo facevano anche prima, ma evidentemente non era abbastanza spettacolare..) oppure attaccarvi la solita smanfrina anticlericale contro il Papa che ha riaffermato con forza l’esistenza dell’Inferno, per non parlare delle litanie sull’eccessivo calo demografico europeo, ovviamente per colpa della mancanza di fede del Vecchio Continente….
invece no, niente di tutto ciò, parliamo della crisi definitiva del Centro-destra.
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Destra…Afghanistan…Sinistra

patrick.jpg Ieri si è concluso con esito positivo il rifinanziamento della missione di pace in Afghanistan, le polemiche oggi si sprecano, il centrodestra continua a battere sul chiodo dell’autosufficenza, e come fa una volta alla settimana minaccia di salire al Quirinale a chiedere lo scioglimento delle camere a Napolitano.
Il centrosinistra di contro risponde evidenziando la frattura tra casini(Udc) e la Cdl, analizzando il voto al rifinanziamento in maniera positiva, di fatto calcolando 180 voti favorevoli contro i 132 astenuti (che ricordo al senato valgono come NO) e 2 contrari.
Dei 180 si l’Unione ne conta 160, senatori a vita compresi, mentre 18 sono dell’Udc e 2 vengono da dissidenti della Cdl.

La domanda che sorge spontanea è: ma allora, chi ha vinto cosa?

Se mi chiamassi Berlusconi (mio Dio sarebbe un incubo) direi che ha vinto la Cdl, perchè l’analisi del voto dimostra, senza alcun dubbio che tolti i senatori a vita l’unione non avrebbe raggiunto la famigerata quota di 158 voti necessaria a definire la maggioranza politica, poi avrebbe sicuramente aggiunto una delle sue perle di saggezza autoreferenziali del tipo ” Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta” oppure “Se i giornalisti facessero l’esegesi di quello che dice il signor Berlusconi, vedrebbero che ha sempre ragione” parlando ovviamente io terza persona, classico del Berlusconstyle.
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Di tutto un pò

enri.jpg 1) In un’intervista a Repubblica, Massimo D’Alema nel rispondere al giornalista sulle polemiche seguite alla liberazione di Mastrogiacomo e allo stesso tempo replicare alle accuse del centro-destra ha detto:

Se dovessimo scavare nel passato, allora dovremmo fare una bella inchiesta parlamentare, rimuovendo il segreto di Stato, e capire che cosa è successo. Ma eviterei. E’ uno sbocco che fa male a tutti.

Nel leggere parole come queste provo sempre un certo fastidio… ovviamente non verso Massimo che anche volendo non potrei detestare, piuttosto invece per l’idea che questo paese sembra avere di se, a partire dai governanti fino a noialtri comuni pezzenti.
Al di là delle segrete trattative di liberazione degli ostaggi, l’uso che si fa nel nostro paese del segreto militare e dello stesso segreto di stato è quantomeno discutibile. Perchè passati i mesi caldi (anche anni, per carità) i sigilli non si aprono e segreti non emergono?
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Italietta

mr bianchiQuesto mio intervento sarà formato soltanto da una serie di domande che voglio condividere con tutti voi, e alle quali vi chiedo di rispondere con le vostre opinioni.
- Perchè in Italia ci sono individui come Lele Mora e Fabrizio Corona che costruiscono la loro fortuna sulla truffa e sul ricatto (o comunque in modo assai poco chiaro), e nel momento in cui vengono inquisiti, acquistano ancor più fama?!
- Perchè il sindaco di Cento ha avuto la brillante idea di invitare Lele Mora come ospite d’onore al carnevale, benchè fosse già indagato?!
- Perchè Lele Mora sta pubbliacando addirittura un album di figurine per bambini, con le foto dei Vips più seguiti in tv?!
- L’Italia è così superficiale e anche un poco stupida da meritarsi tutto ciò? A queste domande non voglio dar risposta; vi lascio con una terzina del grande Dante:

“Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!”

Destra e Sinistra

enri.jpgAnomalie, derive, degenerazioni, paradossi… i sistemi politici contemporanei -e nella fattispecie quello italiano- rappresentano un interessante e discusso interrogativo.
Molti dei dibattiti più recenti interni agli schieramenti e ai partiti italici, fusioni, scissioni, federazioni, o proposte di grossa koalition, ne sono la dimostrazione più lampante.
Da troppi anni il nostro curioso paese attraversa una fase di transizione, innestata dai diversi fattori -storici, politici ed economici che rimandiamo ad altre sedi- che hanno sancito la crisi dei partiti tradizionali.
A quasi 20 anni di distanza, la crisi appare non risolta anzi aggravata; così per capire dove potrebbero andare a finire - o per interrogarci sul dove dovrebbero andare- questi partiti, potremmo cominciare col ripensare a come questi sono nati. (more…)

DI.CO. SI….

patrick.jpgOrmai la questione sui di.co è un tema di attualità su cui si discute continuamente.
Si può senz’altro dire che è il tema del momento, a cui la stampa da tanto risalto.
Sabato è avvenuta la grande manifestazione di roma sulle unioni civili, una manifestazione serena e giusta a mio parere.

I dico, i pax, in generale i diritti delle persone sono un tema a mio parere che in un paese che definamo tanto avanzato come il nostro, dovrebbe essere affrontato in maniera trasversale, da tutte le forze politiche e non, persone che convivono da anni assieme, che sono legate da un sentimento forte, perchè non devono avere gli stessi diritti delle coppie sposate, non riesco a capire come si possa definire questo un’affronto alla famiglia, le famiglie non sono anche quelle costituite da persone non sposate, sono per caso famiglie di serie b quelle? non credo proprio, credo che questo paese sia molto più arretrato di quanto si creda, credo che la lezione di civiltà che Zapatero ha dato a noi e ad altre nazioni, sia di un importanza fondamentale sul piano umano, e io dico che garantire a tutti un diritto naturale che il diritto all’amore e alla famiglia, in tutte le sue forme possibili, sia una cosa dovuta, un dovere morale e civile di chi governa e occupa le mille e più poltrone dell parlamento, che sia di destra, di sinistra o centro, che sia cattolico, mussulmano, protestante o ateo.

Due settimane fa Il Ministro degli Esteri D’Alema ha partecipato al congresso nazionale di sinistra giovanile e nel suo discorso ha parlato anche di diritti civili provocando una grande ovazione in sala quando è passato al tema dei Di.Co. “ è normale che ora la legge passi al Parlamento, il Governo non ha assolutamente abbandonato questo tema. Per me – ha continuato - questi non sono temi eticamente sensibili, ma diritti civili: non vedo perché una coppia sposata debba sentirsi minacciata quando il diritto all’eredità, solo per fare un esempio viene garantito anche ai conviventi, etero od omosessuale che siano. Non ci si sposa certo per avere diritto all’eredità”.

Beh, mi sembra un affermazione più che mai vera che io approvo completamente e mi fa ben sperare sula buona riuscita di una legge più che mai dovuta e importante che come appunto DI.Co non può essere abbandonata a se stessa spero che tanti DI.Cano e Di.Cano bene in modo da restituire a questo paese finalmente una legge che tuteli i diritti di tutti i cittadini.

Il trionfo del populismo

mr bianchiSalve a tutti, questo è il mio primo intervento sul blog e spero non l’ultimo! Perdonatemi la foto, ma avevo soltanto questa!
Ho assistito anch’io all’intervento di Beppe Grillo nella nostra piazza sabato 10 marzo e devo proprio ammettere che mi ha profondamente deluso. Non avevo un’idea, un’opinione ben definita del “comico politicizzante”, ma non mi aspettavo un discorso così banale in primo luogo, e così breve. L’impatto che la centrale Turbogas avrà sull’ambiente e soprattutto sulla nostra città è estremamente delicato, e per questo andava di nuovo approfondito dal comico e dal prof. Montanari, invece di soffermarsi così tanto sull’attuale governo e sulla “personalità” del nostro sindaco. Infatti, a parer mio, la gente si aspettava ulteriori chiarimenti (anche scientifici) e ulteriori considerazioni legate al problema dell’inquinamento. Penso tutti si rendano conto che il referendum che si è rivelato contro la Turbogas e che ha portato ad esprimere la propria opinione più di undicimila persone, non sia affatto attendibile. Poichè i controlli erano blandi e il referendum,oltre a non essere ufficiale, non ha mobilitato secondo me una parte tale degli abitanti di Ferrara per pensare che il problema prema davvero su noi cittadini. L’immagine che Grillo e gli altri promotori hanno trasmesso è stata qualunquista, superficiale e mirata unicamente a creare confusione mentale alle persone.
Dopo aver annunciato che era stato acquistato questo fantomatico microscopio a scansione, tanto potente, da poter anallizzare le micro-polveri, il professor Montanari ha esibito il suo disgusto nei confronti dell’assessore Golinelli con un’espressione alquanto infelice [definendolo vestito di marrone scuro piuttosto che di verde] e lascio a voi l’interpretazione. Ora, a me non sta assumere le difese di quest’ultimo, ma ci tengo a sottolineare l’impegno e la serietà che costui dimostra nella tutela dell’ambiente. Per esempio per quanto riguarda l’appoggio che egli dà alla proposta di legge a favore dell’acqua pubblica.
I dieci minuti di show del comico, dopo la parentesi colorita del professore, si sono conclusi con una critica all’attuale governo: sottolineandone la disomogeneità e criticando aspramente il fatto che la sinistra, dopo la caduta ancor tiepida del governo, per ritrovare una pseudo-unità abbia rinunciato a tanti, tantissimi, anzi troppi punti/obiettivi del programma originario; conservandone soltanto quei dodici considerati fondamentali. Tutto ciò non riesco ad inquadrarlo come una cosa così negativa; sarà che sono di sinistra, ma io penso che una sana democrazia si distingua proprio da questo: da un sudato e voluto compromesso!
Concordo però con il comico che i rappresentanti politici italiani a differenza d’una parte del resto d’Europa, siano troppo “maturi”: anziani! La politica ha bisogno di giovani e soprattutto del loro impegno! Partirà da noi questo impegno di coninvolgere i giovani, ma più che nel mondo politico, nell’informazione! Per portare un contributo positivo alla nostra città in primis, e poi allo stato e naturalmente alla “salute” del nostro bel pianeta!

Dirigenti e costruttori

simon.jpg[…dal Blog] Sabato e domenica il congresso della Putinati è andato benissimo: credo d’aver fatto una buona relazione, anche se sono altresì convinto che le compagne e i compagni sapessero benissmo chi votare!
Vi racconto l’intervento di Adriano Merighi, storico esponente del partito della città. Adriano ha 81 anni, ma lo reputo una delle menti più giovani della nostra organizzazione. Ha detto: “Io non sono mai stato un dirigente, son sempre stato un costruttore. Fare i costruttori non vuol dire essere bravi muratori, è un qualcosa di più, richiede impegno, fatica e passione”. Questa affermazione, aggiunta alla commozione espressa per non esser riuscito a votare alle Primarie del 2005 poichè ricoverato in ospedale, mi ha dato una grande forza. Ho capito che ogni organizzazione ha bisogno delle due categorie citate da Adriano: i costruttori e i dirigenti. L’uno senza l’altro vale zero. Adriano è stato ed è un costruttore poichè proiettato continuamente al cambiamento, al rinnovamento, alla crescita collettiva di ognuno e del partito stesso. I suoi ottantuno anni sono una risorsa di competenze politiche, umane, passionali. Sono quegli elementi che noi giovani dovremmo comprendere e praticare. Non si è bravi dirigenti senza riconoscere le risorse di tutti e di ciascuno, senza comprendere che i consigli di queste persone sono determinati per costruire una proposta politica efficace e credibile. Domenica Adriano mi ha commosso. Quello sguardo intenso, quella lucida memoria e competenza storica, mi hanno affascinato e coinvolto emotivamente. Avrei voluto abbracciarlo e ringraziarlo. Avrei dovuto farlo ma i congressi sono costruiti in modo e maniera da non avere un minimo di intimità, le votazioni tolgono tempo ad ogni altra cosa.
Ecco, vi giro queste emozioni, spero possano servirvi come sono servite a me.
Mi raccomando, mercoledì 21, ore 21.00 alla Sala Borgonuovo, via Cairoli 32, iniziativa di “Rivolti al Futuro“. Vi aspetto.
Buona giornata.

Convergenze Parallele

enri.jpgSabato scorso Beppe Grillo s’è presentato davanti al municipio di Ferrara.
Trovandosi da queste parti per il suo spettacolo, ne ha approfittato per sostenere l’iniziativa dei comitati contro la turbo-gas attivi da tempo nel nostro comune.
Magari in altra occasione potrei pure parlare di centrale e inceneritori, ma per il momento mi soffermerei a parlare di Beppe Grillo e delle sue iniziative politiche.
Mike ieri sera s’è espresso su di lui così: “comico che adoro, politico che odio“; non posso che sottoscrivere.
Perchè mentre non posso che stimarlo per la sua grandiosa opera di informazione e di denucia sociale, di sensibilizzazione e di moralizzazione rispetto agli enormi problemi che affligono questo paese e questo pianeta, d’altro canto non posso tollerare il semplicismo con cui avanza soluzioni che tali non sono.
Riporto di seguito il video riassunto della sua comparsata di sabato della quale -un pò- mi stupisco per non condividerne sostanzialmente nulla.
Abbassarsi alle offese -suppure velate nell’ironia- non è un atteggiamento diverso da quello dell’altro grande comunicatore che ben conosciamo. E sebbene si tratti di personaggi umanamente e moralmente ben distinti è curioso notare come drammaticamente si trovino a convergere circa i toni, i metodi e i modi della loro azione politica.
Pensare di risolvere i problemi senza indagarne la radice profonda, senza afferrarne il senso e la razionalità secondo me è pericoloso; è una deriva demagogica, populista e visceralmente antipolitica.
Tutto ciò che è reale è razionale“, perchè ha una sua razionalità, che può anche essere discutibile, ma pur sempre una razionalità. Perchè -e mi ripeto- le cose sono difficili non sono facili.

Deve poi essere chiaro che proteggere e difendere la
Politica
(e i
Partiti), non significa
difendere questa
politica
difendere la Politica (e i Partiti), non significa difendere questa politica (e questi partiti). Significa riconoscere che quello è l’ambito entro cui si deve combattere ed entro cui ci si deve muovere. Iniziative come la scienza in piazza, la politica per comitati, il conseguente pragmatismo di campagne occasionali e monotematiche, sviliscono la portata dei temi stessi e non sono il modo migliore per risolvere i problemi.

Quando si parla di primato della politica, ossia della sua necessaria centralità, si parla del tentativo -o della speranza- di poter affrontare il problemi nel loro insieme, nella loro complessità e per tutto il tempo necessario.

Guardatevi il video… sono curioso di sapere cosa ne pensate.

La mia prima volta!

enri.jpgIl Miglior compagno della nostra Federazione (dicitura imposta dall’alto per riferirsi al magnifico Simo Merli) mi ha intrigato anche questa volta!
In quanto membro della Commissione Provinciale per il Congresso, tra circa un’ora mi troverò a fare da garante all’assemblea della sezione Enti Locali.
E’ la mia prima volta, e pur essendo una roba molto semplice che non richiede alcuna competenza particolare, questa cosa mi emoziona.
So che non succederà nulla di strano, che sarà un’assemblea fra brave persone, fra compagni (come si usa ancora dire nelle nostre sezioni) pieni di buon senso, e che nessuno farà giochetti sporchi o traquacioni, ciò nonostante mi emoziona.
Mi emoziona in quanto esercizio di democrazia.
Mi emoziona perchè è una roba tanto seria quanto delicata e fragile, spesso infangata da insinuazioni false e inopportune.
Mi emoziona perchè fuori da qui sembra impossibile -finanche da coglioni- credere che ci si possa dare delle regole e che entro queste ci si possa liberamente confrontare.
Mi emoziona perchè microcontesti come quello in cui mi troverò oggi dimostrano che la democrazia non solo si può fare ma si fa, e che i secondi fini possono restarne fuori.
Mi emoziona perchè è davvero facile parlare di democrazia ma lo è assai meno farla: noi per farla si passa da qua, da un pomeriggio, dalle persone, dalla sezione.

Ps: In serata vi racconto com’è andata!
Pps: La manifestazione a Roma pare andare molto bene…
Mi fa sorridere l’uscita dell’Umberto: “A quei poveracci dei Gay qualche diritto dovremmo pur riconoscerlo“.

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