Il movimento della resistenza ha rappresentato una parte importante della nostra storia, non solo perchè ha contribuito alla liberazione del nostro paese e lo ha condotto alla democrazia, ma anche per quei valori, quella identità che ha portato con sé. Fratellanza, uguaglianza, giustizia e libertà sono gli ideali che hanno spinto i nostri nonni a combattere e a sacrificare le proprie vite, ideali che ancora oggi sono utopie. Non voglio però raccontare la storia della resistenza a voi, miei lettori, supponendo con convinzione che la sappiate già, ma voglio dire cosa rappresenta per me.
Io sono giovane, molto lontano da quegli anni, ma lo stesso molto vicino: quando sento i racconti di quelle lotte, di quelle fatiche e penso a quanti uomini coraggiosi sono morti per me, riesco ogni volta a commuovermi, pieno di gratitudine. Ho fatto miei quei valori suddetti, sperando un giorno di vederli compiuti nella mia Italia e, nel mio piccolo, operando perché questo avvenga. So, da amante della storia, che la Resistenza ha avuto anche i suoi lati oscuri, non lo voglio negare, anzi credo che sia importante che anche questi aspetti vengano alla luce, anche se non mi piace il comportamento di qualche scrittore, che continua nel tentativo di raccontare i fatti bui di questo movimento, perchè ha visto che così vende più copie, rischiando però di cancellare gli enormi aspetti positivi. Un analisi critica va fatta, ma tenendo conto di tutti gli aspetti sociali, storici e anche umani.
Il 25 aprile è un giorno importante, un giorno in cui dobbiamo ricordare che tutto ciò che abbiamo oggi è merito anche di quel grande sforzo di altruismo che è stato fatto dai partigiani nel confronto del paese.
Io spero che così sia vissuto questo giorno e che la memoria non venga dimenticata perchè “chi non conosce la storia è destinato riviverla”.
Scritto in
Diario,
Memoria ~ Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso i feed
RSS 2.0.
Puoi
lasciare una risposta, o un
trackback dal tuo sito.
Alessandro
Ero certo che un amante della storia come Bellini un post oggi l’avrebbe scritto!cmq a parte gli scherzi..sarebbe apprezzabile che, sempre nell’ambito del progetto PD, qualche politico affrontasse la questione delle violenze post 25 aprile ‘45 nel modo più aperto e sereno possibile, ne guadagenerebbe in credibiltà rispetto a chi strumentalizza la questione!e poi se anche la presidentessa di Azione Giovani ha detto di avere un rapporto più che sereno col ventennio fascista..perchè dovremmo farci così tanti problemi “noi” che difendiamo chi quella guerra l’ha vinta e dalla parte “giusta”?