A volte la stanchezza arriva…

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simon.jpgA volte la stanchezza arriva, e se non sei pronto ad attutirla, rischi di cadere, di sentirti svuotato. E da me, in me, è arrivata. E’ arrivata come un cazzotto nel sonno, violenta e inattesa, spregiudicata ed insensibile. Più o meno come sono le ragioni che mi portano ad essere così stanco.

Avrei voglia di condividere una passione differente, una storia di vita differente, che coinvolga mente e cuore e che porti ad alzarsi la mattina con il sorriso sulle labbra e non con il pensiero delle duecento telefonate giornaliere a gestire agonie, seghe varie, e poche, molto poche, problematiche reali.

Non so quanto le passioni si possano costruire, e quanto in verità, possano nascere così, dal nulla. Non lo so, proprio non lo so. So solo che ne avrei bisogno e che non so dove trovare quel qualcosa di “unico e grande” che tanto cerco, che tanto ho voglia di trovare, e che con altrettanta malinconica foga, fatico a riconoscere. E’ un discorso complesso, difficile, che potrebbe essere considerato da ognuno di voi, come non inerente ai temi che su questo blog trattiamo. Ma forse se vi scrivo qui, è anche perché credo che da voi, questa forza, questa passione, questa ricerca spasmodica, possa trovare una sua collocazione. Insomma, perché ho fiducia nella passione che sapete trasmettere nelle cose che dite e fate, e nelle vite che avvolgete e frequentate.

Non pensiamo che la politica sia solo polemica senza senso tra individui senza scrupoli. La politica è anche (e per me, soprattutto) grande coinvolgimento emotivo, ricerca di sé stessi, messa in discussione delle proprie opinioni, apertura a quel che c’è fuori, e fatica, spesso fisica, perché la mente, desiderosa di liberi pensieri ed emozioni, è spesso occupata da altri problemi. Mi si dirà che è più fatica scaricare dei sacchi (lo diceva sempre mio zio), che la fatica fisica “quella sì che stanca”, e tutto il resto. In verità le gestione delle relazioni, la contaminazione o lo scontro tra le opinioni, è un qualcosa che segna radicalmente l’esistenza di chi mette in pratica questa attività. Anche la ricerca di qualcosa di giusto richiede fatica. Perché spesso il “giusto” non è universalmente riconosciuto, è giusto per alcuni sbagliato per altri. Insomma, dirla giusta è abbastanza complesso. Così la vita richiede tempo, come lo richiede la ricerca del giusto e dell’attuabile, tanto da farmi spesso dire “non ce la faccio”. Poi vado avanti, tiro dritto, mi rimbocco le maniche, corro (per quel che i miei kili mi possono permettere di correre), e tento ogni volta d’individuare una via praticabile. Non sempre la si trova, non sempre ci si trova. Spesso ci si perde, perché la mente si offusca e il cuore arranca. Insomma, anche la Politica, quello che io credo di praticare, quella vera, ha le sue ansie da gestire, non stiamo parlando di un’isola felice nella quale poter soggiornare in panciolle con un drink, un giornale ed una sigaretta in bocca. Richiede pazienza, che a volte manca, e richiede soprattutto, ed è qui che voglio arrivare, il superamento della Solitudine, vero grande dramma del nuovo millennio. Sì, trovo che il vero problema che questa società deve combattere sia la solitudine, reale o presunta ma che in ogni caso lascia spesso tanti di noi, sgomenti davanti al mondo che viviamo e inermi davanti alle difficoltà. Perché prendono piede e forza le idee del non aver spalla a cui appoggiarsi e mano a cui stringersi, e di essere soli nel mondo, persi, vittime degli avvenimenti, e non sentirsi mai in grado di vivere serenamente la propria quotidianità. Solitudine che la politica non può non riconoscere. Se fossi candidato lancerei questo slogan: “Meno soli, tutti!”. Mi darebbero dell’idiota, verrei sbeffeggiato, perché in fin dei conti si ha paura a manifestarsi, a mostrarsi per quel che si è, nel bene e nel male, con le proprie ansie e le proprie angosce, quasi come se riconoscersi per quel che si è, possa esser visto come un elemento di diversità debole.

Perché scrivo questo?

Perché per me la Politica, quella che tanto viene criticata da più e più parti, è spesso per tanti di noi anche questo. Perché non siamo né angeli né demoni, siamo esseri umani, e in quanto tali, deboli, fragili, e bisognosi di verità, quella che spesso ci facciamo mancare e che ci fanno mancare. Vorrei concludere la mia esperienza potendo dire la frase che Willy Brandt ha fatto scrivere sulla sua lapide: “Ho fatto il possibile”. Perché saremo più forti sia se riusciremo a valorizzare le nostre potenzialità, ma anche se saremo in grado un giorno di dire senza paura d’esser presi in giro: “sì, ho questa difficoltà”.

Allora, solo in quel tempo, saremo diventati grandi.

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10 Responses to “A volte la stanchezza arriva…”

Federico AS

Mi inchino. ;)
“Meno soli, tutti” sarebbe un’ottimo slogan. La gente è troppo sola, ha paura. Si chiude nelle sue quattro mura e non si preoccupa degli altri. Ha bisogno di una speranza, di qualcosa in cui credere. E la Politica, quella con le P maiuscola fatta con passione, impegno e altruismo, può essere capace di dargliela.
Credo che Veltroni sia l’uomo giusto. Anzi, da ieri sera lo credo ancor di più.

Federico AS

Già che ci sono segnalo un paio di post interessanti:
- http://leonardo.blogspot.com/2007/09/linvasione-degli-ultrabuoni.html (differenza tra essere comunisti oggi ed esserlo stati 20 anni fa + tema della legalità)
- http://junkiepop.blogspot.com/2007/09/e-dico-questo-da-elettore-di-centro.html (Veltroni visto in chiave ironica da un elettore di centrosinistra)

MARCI PER TUTTI

Mi inchino anche io; ma per una cosa diversa: lo faccio per simo, enri, trava, patty, frenci, l’elly, davide e tutti i ragazzi che in quest’anno ho conosciuto i quali chi più chi meno hanno speso tempo energia e passione per credere in un progetto che si spera oltre che a dare una svolta ad una politica stanca e deteriorata dia una svolta anche ad una società anche essa stanca e malata…
E’ vero oggi siamo tutti più soli e come dice il vecchio De Andrè mi sembra nel Testamento di Tito, si nasce e si vive in tanti ma, alla fine SI MUORE SOLI.
Prendiamone atto, che se alla fine davvero si muore soli, bisogni prima VIVERE, LOTTARE E COSTRUIRE INSIEME…
Ieri sera vedendo Veltroni e Franceschini, lo ripeto, la cosa più stimolante è stata la Bianca… cmq va bè però credo che per dare un senso alla vita , alle cose che facciamo ci vuole coraggio, quando si pensava di fare una nostra lista ieri sera, io non scherzavo, sono sicuro di avere io cose più intelligenti e profonde da dire di tanti che poi finiscono tramite meccanismi contorti, raccomandazioni, clientele strane, a fare politica anche a livello locale dalla nostra parte… IDEE che poi TRASFORMEREI in PROGETTI CONCRETI… perchè la POLITICA , quella vera, NON è solo CHIACCHIERE E DISTINTIVO, ma FATTI e risoluzioni a problemi REALI.
Però non si capisce come mai gente che è disposta a credere e buttarsi nella politica come il SOTTOSCRITTO poi nei giochi è solo una tessera, un numero, un margine, sarà che sono figlio di nessuno e quinti per la nostra PSEUDODEMOCRAZIA io non conto un CAZZO.
E’ VERO, QUALCUNO POTREBBE ACCUSARMI E DIRMI MA TU COSA CAZZO HAI DA DIRE E TRAMETTE ALLA GENTE ATTRAVERSO LA POLITICA?
CHE COSA HO? Innanzitutto LA VOGLIA DI VIVERE, DI AVERE ENTUSIASMO PER SOGNI FATICOSI CHE POI POSSONO DIVENTARE PROGETTI SERI…
IO CREDO CHE NN CI POSSA ESSERE UNA POLITICA INNOVATIVA CONTINUANDO A FARE TAGLI AL SOCIALE, NON CREANDO PERCORSI ADEGUATI A PERSONE DIVERSE PER HANDICAP, ORIENTAMENTI SESSUALI… che poi però alla fine potrebbero essere anche loro un numero, una tessera, una forza…
MA SE LE MIE IDEE NON POSSO NEMMENO ESPRIMERLE NEL PD CHE VERRA’ PERCHE’ IO COME ALTRI SIAMO TAGLIATI FUORI A PRIORI, mI CHIEDO PERCHE’ IL 14 OTTOBRE DEVO ANDARE A VOTARE PER UNA POLITICA CHE SISTEMA TUTTI E NON RISOLVE DI CERTO I PROBLEMI DI QUELLI COME ME…
VEDETE IO VIVO UN PERIODO UN PO’ DEL CAZZO: SENZA LAVORO, CON DUE INTERVENTI NEL GIRO DI 6 MESI. UNO A GENNAIO, UNO A LUGLIO, NN CAPITO DAI MIEI AMICI DI SEMPRE, PERCHE’ LORO FIGLI DELLA DESTRA I PROBLEMI NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI SE LI DEVONO CREARE PER AVERLI.
Detto questo io da voi amici voglio una risposta schietta e sincera:
IO HO VOGLIA DI GIOCARE LA PARTITA MA IN ATTIVO E IN ATTACCO, SE DEVO PASSARE I PROSSIMI MESI SOLO A FARE GIRI AVANTI E INDIETRO, BEH ALLORA FORSE E MEGLIO CHE PENSI AI MIEI GUAI E PROVIA FARE DELL’ALTRO oppure a trovare qualcosa di altro che mi permetta di spendermi veramente per il mio SOGNO più grande ViVERE IN UN MONDO PIU’ UMANO E SOCIALE DOVE CIO’ CHE CONTA SIA LA DIGNITA’ E LA VITA DELL’UOMO e NON IL SOLDO E IL POTERE a cui fa compagnia IL CLIENTELARISMO MAFIOSO sostenuto poi dal fatto che alla FINE CHI TACE ACCONSENTE.
Compagni, Amici passo la palla a voi…

Davidino

Concordo pienamente con marci…e soprattutto con simo riguardo alla stanchezza…vi potrà sembrare strano ma anch’io in questi giorni mi sento stanco…
Ma come, direte voi, proprio tu che ci ossessioni in continuazione con pallosi discorsi pseudopolitici e ci sfrangi continuamente il cazzo con regolamenti e cagate varie?! So che spesso appaio come un erotomane della politica e non nego che la cpolitica mi appassioni molto, ma poi quando, come dice giustamente marci,l’impegno e i sacrifici che uno fa sembrano totalmente inutili un po di tristezza e di stanchezza ti viene.
L’idea di fare liste nostre l’avevo accennato qualche settimana fa, anche come estrema razio…come spesso accade non sono stato preso seriamente in considerazione e adesso dovremo fare i salti mortali—
Cmq speriamo bene, io voglio dire solo a Simo di non mollare perchè sarebbe ingiusto dopo tutto l’impegno e la speranza che ha messo nel suo lavoro e per l’idea giusta che ha di una politica onesta e rinnovata.
Per quanto riguarda il 14 Ottobre io non riesco a non essere pessimista allo stato attuale: regole nuove per giochi vecchi, ecco cosa vede la gente (ieri sera ho visto giovanni occhiali, lui non andrà a votare o voterà scheda bianca).
A me Veltroni piace,ma come al solito Roma è lontana e dietro di lui è scattata la corsa al ricilo, anche se gl’altri candidati non son da meno, per cui il 14 sarà dura, inoltre il tesseramento collegato al voto produrrà una debacle se non vi è passione vera a spinger la gente…
Io mi sto stancando molto, andrò a dar una mano alla festa nazionale unità, l’unico momento di vera passione politica che è rimastoa questo partito, spero che Enri e voi o noi tutti, quando tornerò,sapremo trovareuna via d’uscita da questa drammatica situazione perchè di millar tutto non ne ho voglia e penso che con l’impegno si possa ancora salvar qualcosa, forse saranno solo un mare di cazzate ma io la penso così….

erri@work

credo che:
1) si debba sempre e comunque avere pazienza, perchè davvero c’è un tempo per ogni cosa. le energie -fisiche e psichiche- non sono inesauribili ma sono rinnovabili.
2) cerchiamo di non essere pezzi singoli ma piuttosto costruzioni.
nessun mattone regga il peso da solo, distribuiamolo.
perchè dare una mano o anche dare un braccio è innegabilmente qualcosa di bello, poi arrivi a dare anche il culo e intuisci che forse era meglio fermarsi un pò prima.
3) non facciamo i giovanni occhiali: cerchiamo di vedere TUTTE le cose che mancano e cerchiamo di TROVARLE. super-top il “vedere problemi” arci-top-del-top “pensare e inventare soluzioni”.
vedere i problemi e basta -cari Dave Cane Pazzo Nanni e Giovanni Bietola Occhiali (che neanche si degna di commentare questo blog!!)- può essere letto come il crearsi un’alibi per evitare una sfida.
fermarsi ai problemi, per il mondo, è irrilevante o inutile.

comunque il miglior antidoto alla depressione è il progetto.
poniamoci un fine, una missione che sia ANCHE bella…
e sarà comunque vada una “heavenly way to die”…

come dice il vecchio jack burton: “è una fesseria wang, comunque auguri”… oppure “mena il tuo colpo più duro amico, non mi fai paura!”.

vediamoci anche domani sera, prima della finocchiaro.
di idee ne ho e di voglia, io ne ho.

Dario

Io anche. Per sostenere Marci, Simo e tutti gli altri che si spendono per sta robaccia che stiamo tentando di mettere in piedi… e se poi non ci sarò sempre come vorreste, fisicamente intendo, spero di esserci moralmente.

Federico AS

Io parecchia voglia. ;)

erri@work

stasera tutti da anna e poi assemblea pubblica presso lo spazio giovani!
organizzeremo un bel round robin !!

mary

carissimi compagni,

vi vedo spesso alla festa del PD a Ponte e si passa anche del tempo insieme, purtroppo non ho avuto l’occasione e la tranquillità di sedermi attorno a un tavolo e parlare. Perciò mi affacio volentieri a questa piazza…
Sono molto contenta che Simo abbia scritto il post. Inutile dire che gli si leggeva in faccia e negli occhi la stanchezza (quella mentale. La vera brutta bestia!). Sono contenta che ne abbia scritto perchè ha avuto il coraggio di esporsi nelle sue fragilità e lanciare un grido prima di farsi sommergere dall’onda.
Personalmente vorrei - come voi, credo - essergli vicina. Perchè so che è difficile tirare avanti quando si è logorati dalla fatica e se ci si sente soli è la fine.
Non possimao permetterci di perderci ora sulla strada della costruzione del PD. Non è tempo per i bilanci e per le certezze. E’ il tempo del lavoro e delle speranze, dei tentavi di far assomigliare il futuro alle nostre idee, che sono buone e non peregrine. Di stare in attacco (come dice Marci), di esporci.
E’ il tempo di fare quadrato e sorregerci l’un l’altro, perchè i momenti di sconforto potranno esserci per tutti noi, ma non arriveranno per tutti tutti assieme. Perciò toccherà a turno tirare avanti anche per i compagni stanchi, in attesa di un loro ritorno di energie.
Anch’io timidamente ci sono e sarò più presente e attiva. Non ho risposte, nè ricette politiche. Sono anche molto meno “scafata” DI VOI, politicamente parlando. Ma le mie forze e le mie intenzioni, però, sono tutte per voi e per Simo, che stimo moltissimo e a cui voglio un gran bene.
TENETE BOTTA COMPAGNI!

Monica

ho letto solo ora, grazie a Stefano, il tuo post. A me la stanchezza è venuta qualche giorno fa…. Ho provato a esprimerla con parole molto meno belle delle tue, ma le sensazioni sono comuni. A me piacerebbe pensare a un partito che sia anche comunità, proprio per sentirsi tutti meno soli… In questo momento sembra impossibile, ma senza nessuna razionalità continuo a sperare e lavorare per averlo. Grazie. Ciao Monica

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