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	<title>Comments on: Abitudini, debito e sacrifici</title>
	<link>http://www.leftisright.it/blog/abitudini-debito-e-sacrifici/</link>
	<description>Blog dei Giovani per il Partito Democratico</description>
	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:18:06 +0000</pubDate>
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		<title>By: Antonio</title>
		<link>http://www.leftisright.it/blog/abitudini-debito-e-sacrifici/#comment-4395</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 20:57:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leftisright.it/blog/abitudini-debito-e-sacrifici/#comment-4395</guid>
		<description>fondamentalmente sono d'accordo, ma c'e` molta confusione su questi temi.
elenco di seguito alcune considerazioni, un po` disordinate, ma piu` o meno direttamente collegate all'argomento.

1) sono d'accordo: il modo piu` efficacie per sviluppare energie alternative a quelle basate sugli idrocarburi, e` che queste ultime divengano meno convenienti/piu` costose.
...se in america le automobili sono in media meno efficienti (maggiori consumi), e` perche` qui la benzina costa poco, e non vale la pena spendere di piu` per una macchina che consumi poco, quando la benzina costa tanto poco.
simmetricamente, e` proprio perche` in europa la benzina e` cara, che negli ultimi 15-20 le automobili sul mercato europeo hanno visto un enorme incremento di efficienza.
...ancora, non e` un caso, che fu dopo l'ultima grossa impennata del prezzo del petrolio degli ultimi 2-3 anni, che anche qui in america (persino con Bush!!!, che ne parlo` nel discorso dello stato della nazione) la questione energetica, e la ricerca di fonti alternative, e` finalmente entrata nell'ordine del giorno.

2) detto cio`, voglio ricordare che in italia gia` ci sono tasse molto alte sulla benzina: mi pare di ricordare che di 1.3 euro al litro, circa 0.4 (se non piu`) finiscano nelle tasche del fisco. se questo da un lato puo` essere visto come una politica per l'ambiente (torno dopo su questo punto), nel senso di disincentivare il consumo di carburanti, dall'altro non e` gratis: aumenta i costi di produzione, e questo frena l'economia.

3) se i prezzi salgono, e la domanda scende poco, si parla di "domanda rigida"...nel classico grafico di domanda-offerta, signifca una domanda quasi verticale...quando si tratta di beni con una domanda molto rigida, la tassazione ha pochi effetti disincentivanti, mentre genera alto gettito. ...si tassano beni con domanda rigida per massimizzare il gettito fiscale, sapendo che l'effetto realte sui consumi e` contenuto. ...il che la dice lunga sull'efficacia di questa politica come disincentivo... dunque, se la domanda per il bene in questione e` molto rigida, avere tasse alte quasi non fa altro che aumentare i costi di produzione per le imprese (e i consumatori) senza ridurre piu` di tanto il consumo di benzina...

4) infine, i prezzi del petrolio sono piu` alti che in passato NON perche` il petrolio stia finendo ('che` altrimenti i prezzi del petrolio sarebbero regolati dall'andamento dei tassi d'interesse), ma perche` e` aumentata la domanda a livello mondiale. nessuna speculazione, a meno che non si voglia chiamare "speculazione" la crescita economica di paesi in via di sviluppo.

5) ultima cosa. molto stupida. ...ma a quanto pare i giornalisti sono piu` stupidi di cosi`...: se il petrolio sta a 100 dollari, e l'euro sta a 1.5 dollari, significa che il petrolio sta a 75 euro. quindi, e` comunque tantissimo, ma in termini di euro non siamo al max storico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fondamentalmente sono d&#8217;accordo, ma c&#8217;e` molta confusione su questi temi.<br />
elenco di seguito alcune considerazioni, un po` disordinate, ma piu` o meno direttamente collegate all&#8217;argomento.</p>
<p>1) sono d&#8217;accordo: il modo piu` efficacie per sviluppare energie alternative a quelle basate sugli idrocarburi, e` che queste ultime divengano meno convenienti/piu` costose.<br />
&#8230;se in america le automobili sono in media meno efficienti (maggiori consumi), e` perche` qui la benzina costa poco, e non vale la pena spendere di piu` per una macchina che consumi poco, quando la benzina costa tanto poco.<br />
simmetricamente, e` proprio perche` in europa la benzina e` cara, che negli ultimi 15-20 le automobili sul mercato europeo hanno visto un enorme incremento di efficienza.<br />
&#8230;ancora, non e` un caso, che fu dopo l&#8217;ultima grossa impennata del prezzo del petrolio degli ultimi 2-3 anni, che anche qui in america (persino con Bush!!!, che ne parlo` nel discorso dello stato della nazione) la questione energetica, e la ricerca di fonti alternative, e` finalmente entrata nell&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>2) detto cio`, voglio ricordare che in italia gia` ci sono tasse molto alte sulla benzina: mi pare di ricordare che di 1.3 euro al litro, circa 0.4 (se non piu`) finiscano nelle tasche del fisco. se questo da un lato puo` essere visto come una politica per l&#8217;ambiente (torno dopo su questo punto), nel senso di disincentivare il consumo di carburanti, dall&#8217;altro non e` gratis: aumenta i costi di produzione, e questo frena l&#8217;economia.</p>
<p>3) se i prezzi salgono, e la domanda scende poco, si parla di &#8220;domanda rigida&#8221;&#8230;nel classico grafico di domanda-offerta, signifca una domanda quasi verticale&#8230;quando si tratta di beni con una domanda molto rigida, la tassazione ha pochi effetti disincentivanti, mentre genera alto gettito. &#8230;si tassano beni con domanda rigida per massimizzare il gettito fiscale, sapendo che l&#8217;effetto realte sui consumi e` contenuto. &#8230;il che la dice lunga sull&#8217;efficacia di questa politica come disincentivo&#8230; dunque, se la domanda per il bene in questione e` molto rigida, avere tasse alte quasi non fa altro che aumentare i costi di produzione per le imprese (e i consumatori) senza ridurre piu` di tanto il consumo di benzina&#8230;</p>
<p>4) infine, i prezzi del petrolio sono piu` alti che in passato NON perche` il petrolio stia finendo (&#8217;che` altrimenti i prezzi del petrolio sarebbero regolati dall&#8217;andamento dei tassi d&#8217;interesse), ma perche` e` aumentata la domanda a livello mondiale. nessuna speculazione, a meno che non si voglia chiamare &#8220;speculazione&#8221; la crescita economica di paesi in via di sviluppo.</p>
<p>5) ultima cosa. molto stupida. &#8230;ma a quanto pare i giornalisti sono piu` stupidi di cosi`&#8230;: se il petrolio sta a 100 dollari, e l&#8217;euro sta a 1.5 dollari, significa che il petrolio sta a 75 euro. quindi, e` comunque tantissimo, ma in termini di euro non siamo al max storico.</p>
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