Siccome Enri ha dato il via ha post di velata tristezza, ma apprezzati e condivisi… anchio vorrei condividere con voi un post che in fondo non è altro che un modo di perdere per strada persone a cui hai voluto bene… la strada però non è quella classica ma è la via che percorri tu come persona il tuo cammino…
Sono sereno e consapevole di tutto quello che è passato lungo i 26 anni della mia esistenza… sono consapevole di tutte le emozioni, i sentimenti, gli sbagli, gli errori, le sofferenze causate e subite… non rinnego nulla di quel che è stato e cerco di non chiedermi mai come poteva essere… non ha senso perdersi nei dubbi e nei timori anche se alle volte è inevitabile…
Per come mi vedo oggi sono sereno, sono conscio del percorso che ho iniziato e che sto portando avanti… dei secrifici, degli sbagli, delle analisi e delle contro analisi della vita, delle scelte fatte e di quelle subite… però alle volte mi è inevitabile pensarci… quanti amici persi…
Già è così il prezzo dell’inseguire i sogni di un esistenza, valori e speranze è anche questo… gente, persone, amici, ragazze/donne che crescono con te o che incontri e coltivi lungo la via che non so perchè ad un certo punto non ti seguono più, non capiscono le tue scelte, i tuoi perchè, si allontanano da te o meglio sei tu che forse senza farlo apposta, TI ALLONTANI DA LORO…
Come sono tristi quelle poche sere in cui entri in quel bar di sempre, dove ti travolgono i ricordi delle esperienze vissute e delle persone con cui le hai vissute… e ti viene in mente la prima birra a 14 anni, la tua prima cannabis a 16, la tua prima cotta, la tua prima vacanzina al mare, le pisciate sul muretto in compagnia al gelo d’ inverno, le risate al cinema nel vedere film idioti, le scorribande in motorino e da neopatentati, i bacetti rubati che ti facevano sentire come il protagonista di un film porno, le canzoni e le cene da baracca, quelle immense compagnie di certe età in cui si pensa di non essere mai soli nonostante ci sia gente che viene e gente che va…
Poi si cresce, si cambia, si sceglie e si viene alle volte scelti… si insomma ognuno di noi intraprende il proprio percorso… e nell’inseguire i propri sogni si sa è inevitabile perdere qualcosa o qualcuno lungo la via…
In verità molti di loro sono ancora li, dentro quel bar… ti salutano, ti abbracciano: “ciao come và? come stai? il lavoro? studi ancora? farsi vedere più spesso no? l’ultimo che fai? sei da Nino o vai via come al solito? e via dicendo… tu sorridi scherzi e mandi a cagare gli uni e gli altri bonariamente… racconti un pò di te e ascolti un pò di loro… ma ti accorgi subito che i discorsi con loro molte volte sono lontani… anche se per assurdo è gente che conosci da sempre con cui sei cresciuto…
Fai il bilancio e ti tieni stretti quei tre o qattro amici veri che ti continuano a seguire, nonostante scelte o percorsi differenti… poi capisci che tutto va come deve andare… che in fondo è giusto così… la speranza di essere se non felice perlomeno sereno passa attraverso i sacrifici che fai tutti i giorni per realizzare i tuoi sogni, passa attraverso la consapevolezza che almeno 3/4 persone su cui poter contare ci sono state e continuano ad esserci, magari passa anche il treno con a bordo la ragazza/donna giusta per te e quello sarebbe il massimo o l’inizio di un altro entusiasmante percorso…
Sì dai va bene… però che malinconia certi ricordi, che tristezza la superficialità delle abitudini e consuetudini nelle relazioni… quanto costa provare a “CRESCERE”, provare a “VIVERE”…
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Livio
Ciao Marci,
innazzitutto buon anno. Per me la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo è il momento del resoconto del vecchio e dei propositi per il nuovo. Sebbene abbia solo 21 anni, non posso che rimanere toccato dal tuo intervento, e ritrovarmi nelle tue parole… a volte penso anche io a queste cose, a volte capita… rivedi persone che hanno preso strade diverse… in realtà non esiste chi fa “bene” o chi fa “male”, ma è così punto e basta, si cambia, si cresce, il tempo passa… e stamattina mi sono accorto che quest’anno farò 22 anni… Il tempo non solo passa, ma sembra accellerare il suo corso… strano… Succedono più cose, più in fretta, senti il dolce peso dell’esperienza che ti porta a capire responsabilità e conseguenze delle tue azioni… Lì ti vengono in mente i pochi amici veri, quelli che vedi poco ma che sono le persone “vere”, come le chiamo io, che con te condividono molto non in termini di vita, ma di onestà intelluttale, di rispetto… C’è tanto che vi lega e trovate interesse in ciò che vi divide… Fare della filosofia il 1° di Gennaio dopo pranzo e strano… ma me lo sentivo… Dal poco che ti ho conosciuto Marci mi sembri una gran persona, ho molta stima di te… Per me intervenire a seguito di un tuo post non può essere che un onore! Penso che fare della filosofia sia come guardaci alla specchio… Purtroppo di specchi ne esistono tanti… Ebbene io mi sto specchiando in un laghetto… Vedo la mia immagine riflessa, quella di me il 1° Gennaio 2007, 2006… e negli anni passati… Quando una goccia d’acqua, o l’ultima foglia ingiallita dal freddo cade nell’acqua rompendo la magia… E si torna, come sempre, nuovamente alla realtà, al concreto, alla vita giorno per giorno… E qui esprimo il mio motto: “fare di necessità virtù”. Così affronto la vita. Con la riflessione si trova coraggio, spunto, contatto con le altre persone, cì si perde un po’… Un po’ come Leopardi nel suo “naufragar me dolce in questo mare”… La vità è molto ossimorica… Una continua, necessaria contrapposizione di cose che cercano equilibrio… Nero è bianco che si mescolano cercando la giusta tonalità di grigio… Astratto e concreto, amore e odio, felicità e tristezza… Tripudio e sgomento… Profondo e superficiale.
In fondo penso ho sempre pensato che bisogna dare il giusto peso alle cose. Mi piace la politica ma non vivo in funzione della politica… L’amore e l’amicizia sono le cose più grandi. Sempre vero è il proverbio cinese del caso coi sassi grandi, i sassi piccoli e la sabbia… Bisogna prima riempire il vaso coi sassi grandi…
Ci sono una marea di cose futili per le quali rischiano di sfuggirci le cose veramente importanti… e senza le cose importanti che fanno di noi stessi “Persone”, rimaniamo insignificanti anche nelle cose più piccole… Bisogna sognare… Davvero! Lo dico nel 2008… Un uomo che smette di sognare, smette di essere tale… Forse sarò troppo idealista, ma la penso così… Penso che ognuno debba mettersi a frutto, crescere, per arrichire gli altri, il mondo che ci sta attorno, in ogni ambito, e ognuno è unico ed importante… Dare valore alla vita, dare alla propria vita un senso… Sono le persone che danno un senso alla propria vita quelle che stimo… Perché lasciano un segno, perché desiderano promanare l’essenza di se stessi per arricchire gli altri… Scoprono tesori e talenti che non pensavano di possedere… Quando mi dicono che gli animali sono meglio degli uomini dico “balla”. L’uomo è unico, ha grandi strumenti, sta a lui usarli nei modi giusti o sbagliati. Così ognuno di noi può creare grandi dolori e disastri, guerre, o costruire gioia e pace… Nessun’altro ha questa possibilità… La responsabilità è tanta… Purtroppo all’oggi tante persone non si pongono neanche il problema di avere delle capacità… Così è responsabilità di chi vede e sente certe cose, di sensibilizzare, svegliare e valorizzare chi si sente solo, indifeso, abbandonato… Solo così in questo 2008 potremmo, insieme e con coraggio migliorare il mondo che ci sta attorno e con il quale abbiamo contatto giorno per giorno! BUON ANNO DA LIVIO!