ANNO ZERO…

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marci.jpgPremetto che sono incazzato… perchè? semplice ieri mattina avrei dovuto sostenere un fottuto colloquio alla coop. Voli di Bologna per un posto in un doposcuola del distretto di Cento per un totale di 9 ore settimanali. Il mercoledì sera me lo annullano all’ultimo secondo senza nemmeno darmi una motivazione plausibile… voi direte va bè capita… io vi dico: no porca merda non doveva capitare, perchè per quel fottuto colloquio io mercoledì mattina ho detto no a due giorni di supplenza statale alle scuole di Renazzo e ho buttato via così la possibilita di guadagnarmi 90 euri e l’esperienza… i privilegi del precario. Io mi son rotto i coglioni di essere precario e alla grande e cosa fa il governo per i giovani? Ve lo dico io senza menar il can per l’aia: UN CAZZO!!!!!

Quello prima ci ha introdotto la legge Biagi (ben conscio che i figli di papà sono comunque tutelati), il governo attuale (di sinistra?) fa solo una gran fagiolara, discute coi radicali, col sindacato ma la verità è che non cambia un cazzo. Poi ieri sera incazzato nero mi guardo quel programma di Anno Zero che di per sè non è malaccio anche se Santoro è un cancaro: ha mangiato grazie a Prodi e adesso gli sputa in faccia giusto per tenere alta l’etica dei grandi uomini che oggi rappresentano la sinistra. Bè ieri si parlava di precariato: c’erano Santoro, la vacchetta lì come si chiama la Borromeo che deve fare tv poverina perchè non ha abbastanza soldi su per il culo, Lotito, 2 prof di Diritto e Ferrero oltre all’immancabile Travaglio. A niente dire che hanno fatto solo della fagiolara per poi alla fine non dire un cazzo di preciso o di sinistra vicino ai problemi reali della gente ormai è scontato. Tanto chi li rappresenta i pover, i deboli ormai ? Nessuno!!!!! No comunque era un bel quadretto tra Ferrero che non sa ne dire ne tacere fa il sinistroide rifondarolo poi dopo sottolinea che comunque ha dei colleghi e quindi per portare avanti le sue idee deve trattare e adeguarsi… grazie al cazzo! Mai visto un rifondino fare battaglie estreme per i deboli ma, nel pretendere le sedie in parlamento… ah li corrono e se corrono… Poi il filmato dedicato ad un sindacato e a Cremaschi ormai superato, vecchio, inutile che non tutela più nessuno se non gli stronzi che ci mangiano dentro e io lo posso dire, visto che una realtà così l’ho vissuta… e sapete il bello? che oltre a non servire ormai ad un cazzo per il paese sono anche straffottenti e arroganti, scarti di polica di merda riciclati. Il filmato faceva vedere (io già lo sapevo) che i soldi investiti dai metalmeccanici nel Fondo Cometa poi vengono utilizzati dai ladri legalizzati come le banche, finivest e mediaset… una presa per il culo inverosimile considerando che questi ultimi sono poi soggetti che impediscono agli Italiani di costruirsi la loro vita sopratutto i giovani. Poi va la trasmissione continuava con il dialogo da due stronzetti esperti di diritto che si inculino fan presto a parlare loro che bisogna alzare l’eà pensionabile… tanto in fabbrica con i tre turni o in fonderia ci vanno quelli come mio padre mica loro poverini… teste di cazzo… Mio padre ha iniziato a lavorare che aveva 14 anni non so se mi spiego e non in ufficio… turnista a quel cesso di fabbrica di nome Fiat. Dulcis in fundus l’ironica lettera di Travaglio che sosteneva che tra i precari e Montezemolo il poverino è l’ultimo perchè ha sei consigli di amministrazione e lavora troppo. Io che sono un precario questa macabra ironia non l’ho gradita per un cazzo. Ve lo mettete in testa che sono incazzato? che non ne posso più? che ne ho 2 maroni che prenderei a schiaffi tutti? Vi rendete conto che ora di fare progetti concreti per il bene della gente? FATTI E NON PUGNETTE!!!!!

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13 Responses to “ANNO ZERO…”

Laura TS

comprendo la tua rabbia
anch’io lavoro con un contratto interinale
ma non ho mai pensato ch epotesse sistere un governo che mi garantisseil lavoro
a quello ci devo pensare io

come hanno fatto quelli prima di me

ciao
ciao

marci

Per Laura: senti non ti dico un cazzo che è meglio, neanche so chi sei, cmq voglio dirti che non mi aspetto che sia un governo a trovarmi il lavoro ma che mi dia le condizioni per poterlo trovare… e il fatto ch tu lavori da interinale alla radice sai da cosa cazzo dipende da scelte poliche e governative…
Io desidero solo meritocrazia e un minimo di possibilità anche per chi è figlio di nessuno come il sottoscritto che tra l’altro e non lo dico per vittinismo perchè se nella tua vista avrai la fortuna di incontrarmi capirai fin da subito che sono tutto tranne una vittima… io cmq ho anche un invalidità del 75% nonostante sia una persona autonoma con una vita sociale/ normale al 100%.
Un paese solo un pò più europeo o civile a uno come me garantirebbe un minimo di tutela vedasi Francia o Danimarca…
Meritocrazia, opportunità e legalità finchè in Italia rimarranno solo chiacchiere e distintivo… beh scavatevi la fossa se non avete santi in paradiso… queste TRE parole devono diventare dei fatti concreti e finalmente si potrà parlare di società civile anche in sto paese.
ciao ciao anzi addio

silvia

Io Marci, alle prossime primarie, voto Ratzinger.

marci

silvia daiiii… invece io voto il primo che mi da un contratto a tempo indeterminato… no non è così il problema è che la politica è etica e correttezza, peccato che i nostri rappresentanti opposizione e governo tutti se lo siano scordati in fretta.

Eloi

marci capisco l’incazzatura ma ti chiedo due cose: la prima è di dire meno parolacce, mi piacerebbe poter continuare a rimarcare la differenza fra NOI e i GRILLINI a partire dall’uso delle parole. rispondere alla volgarità o alla miseria di certe persone utilizzando parole volgari nuoce a tutti.

cito gramsci:
La tendenza a diminuire l’avversario è di per se stessa un documento dell’inferiorità di chi ne è posseduto; si tende infatti a diminuire rabbiosamente l’avversario per poter credere di esserne decisamente vittoriosi. In questa tendenza è perciò insito oscuramente un giudizio sulla propria incapacità e debolezza.

la seconda è di non prendertela con altri utenti tipo la povera laura!
nessuno di noi la conosce e lei non conosce nessuno ma credo faccia piacere a tutti che continui a frequentare il nostro blog e confrontarsi con noi.
puoi apprendere di più su di lei cliccando sul suo nome e andando sul suo blog.

Dario

visto che non ho tempo di scrivere un post vi segnalo quest’articolo su un pericolo che io non riesco a sottovalutare e mi spaventa abbastanza.

marci

francamente ti dico che mi sono trattenuto… nel post… direi che visto che l’idea è di perseguire il politicamente corretto allora mi sa che per un pezzo mi tocca non scrivere… problema da poco in fondo… a me piace scrivere violento rende meglio l’idea… va bè… cmq non scrivo
per quanto riguarda laura… voglio dire mica l’ho sbranata… scusa poi è dove avevo scritto che il governo mi deve trovare il lavoro?
va bè è un periodo così forse è meglio che per un pò me ne stia per i fatti miei…

Antonio

alzare l’eta` pensionabile e` necessario. soprattutto a beneficio della nostra generazione. …nulla vieta di alzare l’eta` pensionabile, lasciando stare i lavori logoranti: ormai sono una percentuale molto contenuta, ed escluderli dalla (evnetuale) riforma non sarebbe un costo eccessivo, oltre che una scelta giusta.
…pero` bloccare questa riforma come fanno i sindacati, usando l’argomento degli operai coi lavori logoranti e` capzioso e dannoso. capzioso perche`, come dicevo, la maggior parte dei lavori in italia non e` di quel tipo: se facessero politica seria proporrebbero una piattaforma in cui si va nel merito, e si valuta per quali lavori estendere l’eta` pensionabile e per quali no; dannoso perche` ormai la vita si e` allungata, e soprattutto la dinamica demografica in italia e` tali che la nostra generazione dovra` fare dei sacrifici enormi per finanziare il sistema pensionistico, se questo non cambia.
…e` chiaro che per gli intellettuali e per le persone con alto reddito il cambiamento e` meno doloroso. ma questo e` normale, e non e` il confronto da fare; cio` che conta e` vedere quanti sacrifici comporta NON-CAMBIARE, e chi li deve fare. bisogna valutare chi ci perde e chi ci guadagna, e quanto, lasciando le cose come stanno.

ps: marci, non credo nessuno voglia ti ritiri all’aventino.

Livio

Ciao a tutti, è la prima volta che intervengo su questo bellisimo blog, sponsorizzatomi da Enrico e da Davide.
Ho visto anche io alcuni spezzoni della trasmissione annozero di qualche sera fa, e leggendo questo post, ebbene si di Sabato sera, perché attualmente non godo di ottima salute; non posso che ritrovarmi sia in quello che dice Marci, che in quello che dice Antonio…
Mi darete del banale, dell’ingenuo, dell’assurdo del retorico o dello scontato, ma sono due letture di una medesima situazione: un’ Italia bloccata sotto il profilo economico.
Abbiamo la stragrande maggioranza di imprenditori inadatti al ruolo che ricoprono: hanno una mentalità ignorante e prenditrice, che li spinge a lucrare ma non ad investire, a svilire e non a valorizzare. Per lo più l’ingresso nel mercato del lavoro é falsato da miriadi di raccomandazioni e spinte, zero meritocrazia, per non parlare dei concorsi pubblici.
A questo punto per un giovane avere determinati strumenti a disposizione, quali conoscenze pregresse, esperienze, o titoli di studio non è determinante dato che siamo in un sistema che valorizza la mediocrità, dove il differenziale retributivo tra chi lavora onestamente e con impegno e tra chi cazzeggia è misero, tale da rendere inutile la via della serietà.
Ciò detto, cose riscontrabili odiernamente, che tenevo a riassumere, occorre ricordare che ogni intervento legislativo che si opera si viene a calare su una realtà di questo genere.
Lo sapeva bene il governo Berlusconi con la c.d. legge Biaggi, andava a favorire se stesso e i propri elettori “prenditori”.

Cosa dovrebbe essere la flessibilità:
un mercato, dove con contratti a termine e a collaborazione, un giovane fa esperienza, acquisice capacità, ed è conteso, quindi al rialzo salariale, tra i vari datori di lavoro, che volendo innovare ed investire, premiano le sue capacità, sicuramente fonte produttiva per l’impresa in generale, giovando così all’imprenditore, ai lavorati e alla società, con um miglioramento del prodotto (bene o servizio) dovuto alle capacità dei lavoratori.

Però:

Descritto sopra il medio imprenditore italiano,
assunto che vuole guadagnare subito e per sé, mai o poco investe:
a) gli bastano lavoratori che sappiano fare poco e male:
prende il primo cane pagandolo poco poco, tanto uno vale l’altro, poi
quando il contratto scade e non sei più vantaggioso ne prendo un altro
pagandolo un cazzo, e così via…
chi sa fare si sente inutile e viene pagato… un cazzo…., anzi va all’estero
b) i prodotti non hanno un consistente aumento di qualità, perciò tranne nel
made in italy (insomma quello che sappiamo fare SOLO noi, e non è
emulabile), l’Italia perde concorrenza sui mercati, uno dei motivi perché
cresciamo sempre meno della media UE,
c) i macchinari di produzione sono “vecchi” rispetto a quelli utilizzati dalle
industrie degli altri paesi
arrivo a queste conclusioni

1) La Biagi è uno strumento, tarato e scritto per fini poco liberali a favore di pochi, ma rimane sempre tale, un mezzo, in mano a persone, ed è la loro testa che lo usa e lo indirizza nelle situazioni concrete. Credo che altre leggi o, in assenza lavoro nero, sarebbero stati utilizzati, e sono utilizzati, comunque e indiscriminatamente!
2) Andare in pensione a 60 anni metalmeccanico lavorando su macchine degli anni ‘70 e andare in pensione a 60 metalmeccanico lavorando su un macchinario del 2005, informatizzato, voi capite anche se i due producono le stesse cose, la fatica è immensamente diversa… Chiedete ad un operaio tedesco dell’ex repubblica democratica se lavora su un tornio sovietico e va in pensione prima dei 60? Cazzo ragazzi… siamo indietro in Italia, non si può anagraficamente andare in pensione prima dei 60, non regge il sistema, ma dopo non reggono le persone, ma qualcuno ce la fa…. ovviamente non nel nostro paesello, continuamo a sbagliare forse qualcosa?
3)Del governo mi sta su la furbizia per quanto riguarda le poltrone. Come disse mastella “hasta la poltrona siempre”, penso che si perda più tempo a pensare a incarichi da ricoprire e far ricoprire che a problemi seri.
Sono lettore appassionato del Corriere della Sera (eh si compagni… sigh, purtroppo il mio voler essere “tecnico” e “posato” si ripercuote anche nelle letture giornalistiche), e un giorno Francesco Alberoni si pose una domanda che anche io spesso mi ponevo e sono sicuro molti si pongano: si chiedeva visto che ci sono tanti furbi, che cosa ci guadagna una persona onesta a non fare il furbo, anche se lo prende sempre nel di dietro?
Rispose che mentre il furbo usa tutto il suo tempo per continuare ad esserlo, a pensare cosa deve fare in risposta alle mosse degli altri, ecc… L’onesto non deve usare la sua risorsa temporale per tutto ciò, la userà per ampliare le sue virtù, l’intelligenza, la sapienza, l’amore, la consocenza di sè e degli altri, e perchè no, per divertirsi.
Io sono con questo arrivato a dire che in Italia siamo mediocri perché ci sono troppi furbi. Troppi imprenditori furbi, troppi politici furbi, troppo furbi ma tanto tanto mediocri, rosicchiano gli angoli di una torta che oramai non c’è più.
4)Rispondo all’argomento precedente di BERTO, quello sui giovani, sai dove sono caro? I giovani sono a imparare ad essere furbi, furbi mediocri. Valà che c’è gente come te Berto, e anche altri, che sono la speranza del futuro, perché capiscono e cercano di far capire agli altri, per il bene di tutti. Continuare, con loro solo continuare, costanza e impegno, e il mondo che ce lo chiede…
5)Torno alla metafora culinaria, per dare atto prima al nostro PD, poi al governo, di agire positivamente. Immaginate una torta, divisa tra le varie fascie sociali. La destra cerca di tagliare le fette in modo diverso per dare la più grande ai suoi, la sinsitra c.d. radicale fa lo stesso, e la riformista? Cerca di apportare cambiamenti strutturali per allargare la torta, in modo che mangino di più tutti. Un esempio? Il taglio del cuneo fiscale alle imprese: se io do più soldi agli imprenditori se li mettono in tasca, se ne do tanti in più solo agli operai, sono la manna dal cielo per loro, ma purtroppo servono per poco, dato che l’inflazione spinge, risultando essere un palliativo provvisorio, allora faccio un po’ questo per le difficoltà immediate e improcrastinabili e vincolo degli aiuti, come il cuneo fiscale, in modo che servano effettivamente allo sviluppo dell’impresa in toto, a favore di tutti.
Interventi, che essendo mirati e vincolati, non rientrino nell’arbitrio di chi ha la possibilità di fare il furbo, il porco, ma riescano virtuosamente ad avvicinarci ad un paese più civile con un’imprenditoria che mira allo sviluppo e al benessere sociale. Gli imprenditori non lo fanno da soli? Io li “vincolo” in questo modo, “incentivando” determinati comportamenti. Altri esempi di incentivi mirati a modificare strutture economiche a livello strutturale? Farmacisti: è stato liberalizzata la vendita nei supermercati, io vado sempre dal mio farmacista di fiducia, che pur essendo di destra è venuto a votare alle primarie, e ha messo lo sconto sui farmaci da banco….

Sono stato “abbastanza prolisso”…. quando mi vedete, anche se non mi conoscete, non pigliatemi a pacche…. please….

Ciao e a presto!

Eloi

livio devi registrarti seguendo il link in alto a destra e ti abilito a scrivere sul blog… questo era un commento lungo ma un ottimo post!

ps: a proposito di letture giornalistiche, perchè chiedi scusa sul corriere? a me piace più repubblica SOLO per la nuova veste e per le vignette di altan!

Antonio

si, ottimo post! tra l’altro mi trovi d’accordo un po` su tutto. …alberoni finisce sempre a dipingere utopie da libro cuore, ma il discorso sulla furbizia con cui tu hai chiosato mi trova completamente d’accordo.
…spero continuerai a partecipare a questo blog. ed in effetti si: registrati, che commenti cosi` son troppo lunghi: meglio far dei post.

Berto

grande Livio! E benvenuto.
Il mondo ha bisogno di tutti noi, ma anche del gregge smarrito dei piu’ giovani di noi, sia come eta’ che come formazione politica.

A questo proposito, desidero informare i Signori Compagni che domani riceveranno telefonate da parte mia e del compagno Nanni, per informarvi ed eventualmente RICORDARVI della riunione di mercoledi. Non mi odiate vi prego, non sono un nuovo Davide Nanni venuto per rompervi le scatole, e’ stato Enrico a chiedermi di farlo, quindi declino ogni responsabilita’.
(ovviamente scherzo Davidino!)

Livio

Ok, mi sono iscritto! La prossima volta che mi viene l’ispirazione scrivo un post.
Mercoledì sera, se salute non mi tradisce, contate sulla mia presenza!

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