Ieri ho avuto una giornata molto intensa.
Spero di non annoiarvi se copio e incollo quella che potrebbe essere una pagina sul mio diario; forse non sarà nulla di interessante ma potrebbe essere divertente.
Mi sono svegliato, un cappuccino con la Vale, un bacio e poi al lavoro.
“Hai telefonato all’Angela? E’ il caso di essere a Mirabello per le 6…” un sms di Simo.
La sera sarebbe arrivata LA Senatrice Finocchiaro.
Interrompo la Stefi mentre lavoriamo ai corsi della settimana della mobilità per parlarne: “Come faccio!? Devo trovare il modo di dirle che la adoro… da donna, dici che funziona un semplice ’sono innamorato di te?’“.
“Boh, chissà quanti glielo avranno già detto.. e poi è una donna sposata!”
“Ma è chiaro che intendo politicamente Stefi… e anche io sono sposato!!”
Per tutto il pomeriggio fra Krasnodar e Ponte a pensare a qualche gag (come usa dire Silvia Madamadorè Fedeli), tutte cose assolutamente ruffiane che non avrebbero potuto che apparire strumentali o finache stupide.
Meglio niente, ero deciso per un basso profilo, domande di rito, chiacchiere.
Partiamo alla volta di Mirabello con l’Ila Bi -segretaria della Sezione di Ponte- dove, assieme ai consiglieri e la vicesindaco di Mirabello- avremmo accolto la Presidente del Gruppo dell’Ulivo al Senato per scortarla alla Festa Tricolore di AN.
E’ in ritardo, chiacchiere con Lino.
Poi arriva.
Entra dalla porta e saluta tutti.
La cosa più normale e prevedibile del mondo. Sono stato l’ultimo a stringerle la mano ma non sono troppo sicuro di averla salutata.
Entriamo tutti nella sala del consiglio dove era stato allestito un rinfresco, insomma l’occasione buona per dire qualcosa.
Niente. Vuoto. Come all’esame delle elementari. O come davanti all’intermiera per fare l’antitetanica: “Come si chiama questo bel bambino?” … niente. O come davanti alla Monalisa: “Cosa ne pensi ti piace? Non ti piace?” …niente.
Un deficente.
Simo mi guarda e con gli occhi “dì qualcosa!” …niente.
Parlotta con Stefano: “Guarda che è ben un idiota… di solito è un chiacchierone rompi maroni e adesso che ce l’ha qua davanti non dice niente!”
“Lo so Simo, non ci riesco…”
L’abbiamo accompagnata alla Festa di AN.
La accolgono Cimarelli, Balboni, Brandani… La circondano mentre parla con i giornalisti.
Il vice-direttore del Carlino modera il dibattito fra Lei e La Russa.
La voce di Ignazio è insopportabile, ma è simpatico.
Più cabarèt che politica, cita Almirante e il pubblico applaude preliminarmente.
“Un pezzo fondamentale del nostro partito e della nostra storia” rimarca orgogliosamente il Senatore…
L’Annina se la cava bene.
Quando parla tutti la ascoltano con attenzione.
Più volte La Russa fa si con la testa. E’ obbligato, non potrebbe che essere così.
Forse ha capito di trovarsi di fronte a un individuo cosmico-storico, si sarà sentito come Hegel quando vide passare Napoleone (cazzo che paragone infelice… Ignazio come Giorgio Federico Guglielmo!?).
Torniamo a Ponte. Assisto al suo secondo arrivo con l’Elisa.
Anche in questo caso viene prontamente circondata.
Saluta tutti, attraversa il ristorante e infine sale di nuovo sul palco.
Parla per oltre un’ora e mezza.
Di sicurezza, di immigrazione, delle donne, dei giovani, del merito e ovviamente anche del Pd.
Ancora una volta, come a Firenze, mi commuove. Forse anche solo per la sua voce.
Mentre la accompagnavano al ristorante io e l’Eli ci siamo riavvicinati per tentare di strapparle almeno una foto.
“Ma tu hai la macchina fotografica vero Elisina?”
“Mmh… no Erri, pensavo ce l’avessi tu!”
Contrordine.
Alle 23.30 mentre usciva dalla Festa ci si presentava l’ultima possibilità per fermarla e parlarle.
Mauro Vecchi la ferma per farsi fare una foto, così con Dario e l’Eli prendiamo coraggio.
Mi faccio avanti per chiederle almeno una foto da solo con Lei, e mentre mi tiene a braccetto sento -non so bene perchè- di doverle delle spiegazioni per il mio assurdo comportamento (di cui con ogni probabilità lei neppure aveva avuto modo di accorgersi).
Così Le dico: “Guardi Senatrice, io ho molte difficoltà a relazionarmi con lei, quindi farei questa foto e toglierei il disturbo“.
Molto naturalmente mi chiede: “Perchè!?”
Ed io: “Beh diciamo che non mi è affatto simpatica!”
Poi penso: “Avrà capito che scherzavo? …si è troppo intelligente. O forse sembravo troppo serio! Si ma chi è che va a chiedere una foto ad una persona per cui davvero non provi simpatia? Beh, un cretino…”
E infatti ancora Simo: “Sei proprio un imbecille: non avevi niente di meglio da dirle? Bastava dirle ’sei fantastica, grazie per il lavoro che fai’…”
“Lo so Simo… cazzo, lo so!!”
Avrei voluto chiederle un sacco di cose…
Forse anche del 14 ottobre. Di che cosa non mi tornava nel suo intervento.
Di come le primarie che andiamo a costruire non siano le migliori possibili e del perchè… (io volevo Anna segretario!!)
Del perchè se è vero che l’impresa “partito nuovo” ha aperto delle porte, allo stesso tempo questa apertura rischia di essere solo formale e non sostanziale.
Del come e del se sia possibile rendere il livello dei dibattiti locali più accessibile…
Perchè le sedi di discussione/decisione sono molteplici e difficilmente rintracciabili, e da fuori le trame contorte rendono l’insieme quasi incomprensibile; molti temono non vi sia alcuna sana razionalità in grado di salvarci, che le stato di cose disponga di un’inerzia difficilmente influenzabile.
Qualcuno dice si debba avere pazienza, altri pensano che le cose non possano proprio cambiare. Credo che tanto i pazienti quanto “coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora, contribuiscano a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri“, ed in sintesi non capiamo cosa diavolo fare.
No… sempre le stesse discussioni. Pensandoci non le avrei chiesto di questo.
Forse piuttosto quale sia il suo libro preferito. Il suo film e la sua canzone.
O cosa abbia pensato quando La Russa ha citato Almirante…
Oppure la parola per lei più importante del vocabolario.
O ancora cosa l’abbia fatta innamorare della politica, o cosa invece abbia rischiato di interrompere questo amore.
Roba così.
Cara Anna, sei fantastica. Grazie davvero per il lavoro che fai.
Laura TS
ma nooo
ma hai detto sta cosa alla anna
al mio mito?
ma ha capito che scherzavi??
:-D