Antonioni alle Termopili

<  Antonioni alle Termopili

sebaScrivo solo per ricordare che domani mattina, alle 9.30, nella chiesa di san giorgio martire avranno luogo i funerali del Maestro Antonioni. Non spendo nemmeno parole per dire quanto sarebbe importante una partecipazione massiva della cittadinanza. Quindi, a maggior ragione per persone per persone che si dedicano alla cosa pubblica e sono attente ai valori dell’arte.
Un’annotazione: sono rimasto agghiacciato all’apprendere che gli amministratori hanno detto “gli dedicheremo una strada”. Una frase del genere è indelicata al punto da sconcertare, non c’è nemmeno bisogno di sottolinearlo.
Invece di proclamare il lutto cittadino (solleciterei chi siede in Consiglio comunale ad attivarsi in merito, Simone se non sbaglio), ci si limita ad ospitare un funerale frugale ed alla chetichella. Come avvenne per Bassani. Ricordo ancora la presentazione dell’ultimo mediometraggio del Maestro, “Lo sguardo di Michelangelo”, quando, pur essendo venuto lo stesso Antonioni, nessuna istituzione di questa città presenziava per salutarlo e ringraziarlo. Città di arte e cultura…Beh…

“Onore a quanti in vita
si ergono a difesa di Termopili.
Mai che dal dovere essi recedano,
in ogni circostanza giusti e retti,
agendo con pietà con tenerezza,
generosi se ricchi, generosi
ugualmente quanto possono se poveri,
conforme ai loro mezzi sempre sovvenendo
e sempre veritieri ma senz’astio
verso coloro che mentiscono.

E un onore più grande gli è dovuto
se prevedono (e molti lo prevedono)
che spunterà da ultimo un Efialte
e che i Medi finiranno per passare”

Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
Scritto in Cultura, Diario ~ Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o un trackback dal tuo sito.
5 Responses to “Antonioni alle Termopili”

Davidino

Credo che una partecipazione considerevole della cittadinanza sia il minimo per rendere onore ad un grande maestro del cinema e ad un concittadino che ha dato lustro alla nostra città, io cercherò di venire sicuramente…però non capisco perchè dici che dedicargli una strada non va bene? è vero certo che grazie alla sua arterimarrà per sempre vivo nel ricordo di tutti noi ogni volta che guarderemo un suo film…a proposito, forse è vero, invece di ostinarci a dedicare piazze e strade a grandi artisti che riscopriamo nostri concittadini solo nel momento della scomparsa, sarebbe più utile mostrare le loro opere le loro storie le loro vite nelle scuole della città e della provincia, così che i ragazi crescano orgogliosi di una città che ha dato i lustri non solo al Tasso o all’Ariosto, ma anche a grandi del ‘900 quali Antonioni, ma anche Folco e Nello Quilici, De Chirico, Bassani, e tanti altri….

Sebastiano

era questo (o anche questo) che infatti volevo dire. Muore un grande e invece di valorizzare la sua memoria si pensa (viva il conformismo) ad una strada di provincia dietro al macello comunale…In ogni caso per chi non potesse esserci domattina, questa sera il feretro arriverà a san giorgio verso le sette. Penso ci sarà la possibilità di salutarlo certo con più intimità e raccoglimento.

Eloi

qualcuno stamattina è andato?

il lutto cittadino avrebbe significato che potevo stare a casa dal lavoro e quindi andare?

leggende metropolitane dicono addirittura che Dave Gilmour venisse al funerale…

Sebastiano

Sono andato, dato che ho cercato di fare del mio meglio per organizzare intervento recitato, coro, solista e organista. Insomma sì, ho collaborato (o forse meglio: sono il responsabile della “pompa”). Ma ne sono orgoglioso. E’stata un’offerta musicale. Non solo per i morti, ma per i viventi, in particolare per persone meraviglisoe come le signore Enrica ed Elisabetta. Non una stonatura, non tanto nel coro, ma nell’insieme. Assicuro che nulla era fuori posto. Gli applausi, e rispondo ad altra osservazione, sono stati liberatori. E’la gente che dice ci sono, che dice grazie. Non tutti possono fare una concione dall’ambone con una stola pretesca o con quella tricolore. L’applauso è democratico, è l’offerta popolare che sale come l’incenso. Non c’era la croisette, ma solo vecchi veri e non patinati che, come tonino guerra, mi chiedono con i pantaloni slacciati già in sacrestia: “dov’è il bagno???”. Questo è il cinema che amo e che celebro. Vecchi. Ma freschi e veri. I grandi hanno due corpi: quello privato e quello pubblico. Alla corte estense si facevano perciò due funerali. Oggi non è più possibile. Quindi coesistano l’uomo e il cineasta. Il famigliare e il regista amato. E’inevitabile. Basta avere gusto e stile nel fare le cose come, chi oggi era presente lo sa, hanno saputo fare gli Antonioni.

Sebastiano

altra cosa…chissà dov’era sateriale…mamma mia…e prodi che è andato a bologna non poteva venire anche a ferrara? bah.

Leave a Reply

Nome (richiesto)
Mail (non verrà pubblicata) (richiesta)
Website

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>


« Mama Africa

 

Created by Red Circle Inc. info: info@leftisright.it, web information: admin@leftisright.it - Copyleft, LeftisRight 2006

Powered by WordPress and NoseBleed