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Tuesday, May 20th, 2008
“Qui non siamo a Montecitorio”. Le regole della plenaria di Strasburgo sono ferree: la relazione del Commissario, a seguire gli interventi (due minuti per i gruppi; un minuto per chi parla a titolo personale) per chiudere con la replica del commissario. Discussioni, in genere, pacate e ordinate. Oggi invece gli interventi hanno sforato i tempi previsti, Marco Pannella ha alzato la voce per dire che “l’Italia non è una democrazia nè uno stato di dritto”. Luca Romagnoli (Fiamma tricolore) ha chiesto “la creazione di uno stato per i rom e gli zingari di modo che poi staremo tutti meglio”. Vittorio Agnoletto (Rc) ha tirato fuori un cartello per comunicare che “nel governo italiano ci sono razzisti” e dalle parti della Lega ne è spuntato un altro: “Lega, Mpa e Pdl hanno detto la verità / nel governo italiano non ci sono razzisti”. Un bailamme inedito che Luisa Morgantini (Prc), vicepresidente del Parlamento, interrompe con: “Signori ora basta, qui non siamo a Montecitorio”.
Claudia Fusani, articolo su repubblica.it
Saturday, May 3rd, 2008
Non so perchè, mi sono ritrovato a leggere questo.
E mi penso a rivedere sempre lo stesso nastro. Ieri con Simo e Braghe si è fatta pura “analisi del voto”. Tentando di riordinare non solo quel che è successo ma anche il futuro, quali opzioni, quali idee per arginare l’onda. Per ripartire in fretta, che aspettare non serve, considerando che il meglio che si può fare è tenersi ben stretto il governo locale. Rileggendo quel post e quei commenti, si capisce che spesso ci siamo ritrovati a fare analisi del voto molto prima del voto stesso, e ci accompagnava la percezione di qualcosa che non va, di valori sgretolati e grida non ascoltate, di bugie ben riuscite, falsità date per verità rivelata, percezione di incapacità di trasmettere. Impotenza di comunicare. E così sarà, sempre di più, se non facciamo qualcosa alla svelta.
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Sunday, March 16th, 2008
Ancora, ancora dichiarazioni e smentite del “principale esponente dello schieramento a noi avverso”. L’ultima sulle pensioni, ma non ha importanza. Candidature, economia, precarietà, barzellette, battute… niente di tutto questo può sfuggire all’invenzione del “sono stato frainteso dagli stalinisti / comunisti / propagandisti / tendenziosi / faziosi / male informati / miscredenti della sinistra“.
Invenzione che già sarebbe innovativa se fosse una balzana idea per disorientare gli avversari a queste elezioni; ma è la bellezza di 15 anni che l’Italia tutta assiste a questo spettacolo continuo! una cagata-lampo (facce dall’inorridito al disorientato, gente che si domanda incredula se aveva veramente detto così, centinaia di risposte all’ansa che si intasa di comunicati traboccanti di sdegno) e colpo di spugna lampo a cancellare ogni traccia, come nelle sue pubblicità degli sgrassatori universali, una scia bianca in mezzo all’unto della padella…. cancellato!
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Monday, February 4th, 2008
Questo post non c’entra niente con l’attualità ma è un fatto che voglio ricordare.
Il 3 Febbraio 1998, poco dopo le 15, un aereo militare “Prowler” statunitense, decollato da Aviano, con a bordo il pilota Richard Ashby, il navigatore Joseph Schweitzer, e altri due Marines vola bassissimo nella val di Fiemme, “a pochi metri dall’acqua” (testimonianza) del torrente Avisio. Siamo a Cavalese, un paesone di montagna. A Cavalese vado da qualche anno e quando i luoghi diventano familiari, e si trascorrono lì dei momenti piacevoli, nasce un affetto per quei luoghi.
I due bravi ragazzi cedono alla tentazione del volo radente. Non è la prima volta pare, prodezze del genere sono spesso state segnalate da un consigliere comunale di Cavalese.
E’ l’orario in cui lo sciatore medio si è goduto la sua giornata, e soddisfatto si fa l’ultima pista.
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Wednesday, January 23rd, 2008
Sogno un bel finale, come nelle partite vinte all’ultimo.
Sono ammirato dalla decisione di andare in Parlamento, di tenere duro, di volerci provare. Davvero, non penso l’avrebbero fatto tutti. Mi dà soddisfazione vedere il presidente chiedere di rendere conto lì di una decisione assurda e palesemente infame, sleale. Una volta tanto, non dal Vespa provato corrotto e corruttore e compiacente. No, vogliamo vedervi bene. Non possono andarsene così, senza metterci la faccia, dopo due giorni in Campania a telefoni spenti a trattare chissà con chi. Bravo Romano, potrà non servire a nulla, ma se nella politica e nelle sue mille facce c’è anche l’orgoglio e la grinta, questa per me lo è.
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Monday, December 17th, 2007
Inorridisco di fronte all’ennesimo esempio di ricchi imprenditori che hanno la ricetta giusta per salvare l’Italia dalle grinfie della politica. Repubblica riporta un’intervista a Renzo Rosso, fondatore dell’arci-nota Diesel (jeans):”Una classe politica corrotta e clientelare(…) che bada solo al suo orticello. (…) L’Italia è tenuta in piedi da qualche bravo imprenditore che continua a girare il mondo per vendere i propri prodotti.(…)Non sono Berlusconiano ma con Prodi i banchieri svizzeri e monegaschi stanno facendo le capriole di gioia, i profitti delle aziende non vengono più reinvestiti in Italia ma tornano a fuggire all’estero. Con Berlusconi si era invertita questa tendenza… (…)Con Prodi al governo un operaio non avrà più di che mangiare, verserà tutto in tasse (ecco appunto, non è Berlusconiano, ndr) (…)sono gli imprenditori creativi come me che stanno tenendo in piedi l’Italia”. E patapumfete!
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Monday, November 12th, 2007
Sono le otto, è appena terminata (con un po’ di anticipo, visto che il posticipo serale è rinviato) la giornata di calcio. E’ stata più che altro una giornata di cronaca, visto che l’incolpevole e sfortunatissimo Gabriele, tifoso della Lazio, è stato colpito e ucciso da un proiettile, in un parcheggio di un Autogrill vicino ad Arezzo, mentre la polizia interveniva a causa di una rissa tra tifosi juventini e laziali. Ogni domenica centinaia di tifosi si muovono per seguire la propria squadra e lungo le autostrade inevitabilmente si incontrano, è capitato anche al sottoscritto: gli Autogrill di domenica sono sempre presidiati.
La dinamica dell’inspiegabile incidente rimane tutta da spiegare: comunque prima cosa che possiamo dire è che se non ci fosse stata una rissa tra tifosi, Gabriele sarebbe ancora qui.
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Wednesday, October 10th, 2007
Vi posto la lettera pubblicata dalla Nuova Ferrara oggi.
“Da quando siamo immersi nella corsa verso le primarie mi capita spesso di interrogarmi sul perché ragazzi della nostra età, o più giovani ancora, debbano dar fiducia al Partito Democratico e quindi scegliere di andare a votare il 14 Ottobre. Mi sono dato qualche risposta.
Probabilmente non per i risultati raggiunti dal governo finora, in ambiti a cui teniamo, come la scuola e l’università, la precarietà del lavoro, gli sprechi e le ingiustizie della macchina statale; infatti resta ancora molto da fare pur se qualcosa si è avviato. Né forse per la chiarezza e la linearità dei passi che hanno portato alle primarie; liti, scissioni e incomprensioni hanno accompagnato il percorso dall’inizio. Sullo sfondo rimangono gli scontri quotidiani nella maggioranza, di entità più o meno rilevante: ultime notizie, sbalorditive, parlano di nascita di due gruppi politici nuovi piccolissimi proprio all’interno del centrosinistra…
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Thursday, September 20th, 2007
Il post è fiume. Potete mandarmi aff… e non leggerlo.
Leggevo stamattina su Repubblica un articolo di Mario Pirani: “PD, cinque cose da fare subito”. Mi è piaciuto, è una bella analisi. (Parentesi: la nuova edizione di Repubblica, con l’inserto R2 tutti i giorni e la grafica nuova, secondo me è stellare, veramente un quotidiano coi contromaroni, complimenti.)
A un certo punto chiama in causa gli elettori di centrosinistra, che secondo lui, nonostante le delusioni relative all’inizio del cammino PD - Pirani si sofferma sul complicato sistema di liste che chi è fuori dai giochi fa fatica ad apprezzare, o a vedere come un’apertura - non sono assolutamente perduti, pronti a consegnarsi a “Beppe Grillo e Berlusconi uniti sotto spoglie diverse in un unico disegno”. Si prospettano secondo lui concrete possibilità di riscossa. Questo mi piace, perchè alla critica comprensibile si accompagna una proposta di cose da fare.
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Monday, September 17th, 2007
Il diessino è educato, rispettoso, solitamente onesto e leale.
Cura il suo aspetto quel tanto che basta per sentirsi bene con se stesso. Beve volentieri un bicchiere con gli amici, a volte fuma. Gli piace mangiare bene, specie se è dell’Emilia rossa.
Ha grande rispetto per la sua famiglia e per gli anziani, per il lavoro degli altri. Gli piace di solito il suo paese o la sua città. Paga le tasse.
Il diessino può anche non aver la tessera ma essere diessino lo stesso.
Non sempre è convinto della correttezza di quel che pensa: si pone domande, a volte esita ad esporsi ma le sue idee di solidarietà, equità, giustizia, sono piuttosto solide. Sa da che parte stare.
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Wednesday, August 22nd, 2007
Faccio una disperata richiesta: qualcuno mi aiuti veramente a capire (ogni riferimento ad Antonio è puramente casuale:-) che cosa sta succedendo al mercato della casa e cosa potrà ancora succedere. Io dei recenti alti e bassi in borsa ho capito questo: una banca, in particolare americana, concede un mutuo (molti mutui) per la casa senza sufficienti garanzie che questo mutuo venga regolarmente pagato. In ragione di questo mutuo, la banca ha un credito verso una persona: questa però a un certo punto non è più in grado di pagare. Allora la banca che fa: vende questo “credito”, anzi vende pacchetti di questi “crediti” ad altre società, banche, ecc. (che in realtà sono fasulli perchè la persona che ha contratto il mutuo è inadempiente) inserendoli in ordine sparso in fondi di investimento, ecc… così la banca si è levata di mezzo una bega e in più guadagna dalla vendita di questi falsi crediti… il problema è che questi falsi crediti finiscono dappertutto nel mercato azionario, che non è più in grado di controllare dove sono. Per cui, terrore (giustificato) degli investitori e borse a picco.
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Thursday, May 31st, 2007
Ripensando alla bellissima serata di ieri, coinvolgente e partecipata, ho pensato che quando sono intervenuto volevo fare un discorso che in realtà non è filato per niente, ho l’impressione di esser stato poco chiaro e molto confuso. Per cui provo rimediare scrivendo, sperando di riuscire ad esprimermi un po’ meglio…
Volevo riferirmi a tre parole che penso siano legate a doppio filo: partecipazione, trasparenza, merito.
Tanto più in un momento come questo (“l’onda che sale”, cito Antonio) dove ogni azione non spiegata chiaramente da parte tua è subito usata dall’avversario contro di te - l’antipolitica è molto più facile della politica - la ricerca di una maggior partecipazione, di spunti esterni, di contributi anche piccoli al successo di un partito politico può dare più risultati quanto più si compiono atti di trasparenza e di ascolto. Il cantiere aperto di ieri sera è un brillante esempio.
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