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Thursday, May 15th, 2008
“Per tre anni ho tirato la carretta, ho mangiato pane e cicoria per consegnare a Romano Prodi un centrosinistra capace di vincere.” Si, hai tirato la carretta. A France’, statte tranquillo. Mettiti comodo, sorseggiati il Baileys e guardati un case porno che tanto di tempo per riflettere ora ne hai in abbondanza.
Che fine ha fatto Francesco Rutelli? È misteriosamente sparito, ed un pochino io ne sento la mancanza. Purtroppo non si hanno più notizie di lui da ormai oltre due (tre? quattro?) settimane, cioè da quando è definitivamente terminata la bagarre elettorale ed è apparso chiaro e limpido che dal punto di vista politico Rutelli è virtualmente finito, talmente alla frutta che d’ora in avanti per stare al passo con i tempi bisognerà chiamarlo “Frutelli”, o, volendo essere ancora più precisi e rispettosi della tradizione linguistica italiana, “Fruttelli”.
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Saturday, February 9th, 2008
A volte la realtà supera la fantasia. Un partito che sembrava un estemporaneo capriccio di un miliardario in crisi d’astinenza di potere, un partito che pareva dimenticato (se non addirittura surgelato per sempre) ricompare all’improvviso. Senza che nessuno ne sentisse la mancanza, oltretutto.
Pare che il grande passo sia stato deciso in un batter d’occhio. Tutti d’accordo. Altri fanno congressi e ci mettono anni, loro decidono di fronte ad una tazza di caffè, senza consultare i militanti. Mi piace questo modo di semplificare la realtà, ma in fondo chi lo decide cosa è realtà e cosa è immaginazione?
Pierferdinando Casini addirittura è stato informato mentre era in viaggio in treno, ed a quanto pare non l’ha presa troppo bene. Non ci vuole stare. Ma alla fine tornerà, come al solito. Non ha altra scelta.
Il Popolo della Libertà (nome da brivido) nasce, e nasce già forte ed invincibile. E non è stato fondato in Piazza San Babila, in occasione di quella memorabile domenica del predellino, sospinto da una valanga di firme talmente vere che non se ne è mai più parlato, forse per pudore.
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Thursday, January 10th, 2008
Ieri sera, in una felpatissima intervista al Tg1, Pierferdinando Casini ha superato i limiti dell’umana immaginazione ed è entrato di diritto nell’olimpo delle leggende, luogo dove solo i grandissimi hanno diritto di stare.
Ad una domanda riguardante la riforma della legge elettorale, il sagace Pierferdi, forse spaventato dall’idea di avere un genero comunista, ha risposto facendo spudoratamente melina, ma poi si è immediatamente ripreso ed ha avuto un guizzo da campione. Il colpo del fuoriclasse. Il tiro del falco. E nulla è stato più come prima.
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Saturday, October 27th, 2007
Fosco Giannini è un personaggio da Libro Cuore. Buono ed ingenuo come Garrone, è caduto in pieno nel solito giochino dalla destra, che non aspettava scusa migliore per bloccare i lavori al Senato e perdere tempo in un momento drammatico per la sopravvivenza del governo Prodi. Un vero e proprio autogol in rovesciata da centrocampo.
Ma veniamo all’antefatto. Il Tg2 ha avuto il fegato di mandare in onda un favoloso editoriale sulla Rivoluzione d’Ottobre. Un tema scomodo, di strettissima attualità: sicuramente il principale problema che attanaglia gli italiani nel 2007. Il servizio era un vero e proprio pastone in cui, con la scusa di parlare di quell’evento storico, si arrivava ad affermare che il comunismo ha determinato la nascita e l’ascesa al potere di nazismo e fascismo (secondo quanto affermato dal giornalista si tratterebbe solo movimenti nati per combatterlo) e che successivamente alla caduta di questi é inspiegabilmente sopravvissuto, imbrogliando milioni di persone (etichettati come gente che credeva di poter cambiare il mondo ma in realtà sosteneva un regime totalitario) e causando un degrado morale di cui paghiamo ancora oggi le conseguenze. Il tutto ovviamente condito da un collage che associava immagini dell’epoca, scorci di manifestazioni sessantottine, congressi del PCI e cortei sindacali. Il messaggio che passava era devastante, e solamente trasmettere un film porno in fascia protetta sarebbe stato più fazioso.
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Saturday, August 4th, 2007
Daniele Capezzone è un personaggio politico che mi ha sempre (per usare un eufemismo) incuriosito parecchio. Mi sono sempre chiesto quale funzione abbia nell’attuale ambito politico, ma purtroppo non sono mai riuscito a darmi una risposta. A volte dice pure cose molto intelligenti, ma è dotato di un’antipatia talmente grande che tutto passa in secondo piano.
Una breve descrizione: é pallido e pettinato come un omino Lego, ha sempre l’aria afflitta e raramente l’ho visto ridere. E’ estremamente polemico e, come Tremonti, ha la spocchia tipica di chi non si sente a posto con se stesso e cerca di mascherarlo. Ho pure il sospetto che nella sua vita non sia mai stato giovane, ma non c’è prova di questo fatto e quindi non posso dire nulla.
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Sunday, July 1st, 2007
Si fa un gran parlare di PD e delle sue nobili intenzioni, della rivoluzione che porterà nel mondo della politica e dell’impatto culturale che avrà sulla società italiana. Non che sia cosa sbagliata parlare di tutto questo, ma non bisogna dimenticare un piccolo ma molto importante dettaglio. Quali sono gli elettori dei nostri avversari? Con chi ci troviamo ad aver a che fare tutti i giorni? A quali interlocutori intende rivolgersi il partito? Problema non da poco, visto che per spingere la gente a partecipare bisogna farla appassionare, e per riuscire a vincere bisogna anche prendere i voti. E in una situazione come quella attuale, in cui le persone (ed in particolare i giovani) sembrano spaventati dalla politica, la cosa è molto complessa.
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Sunday, June 17th, 2007
La notizia era nell’aria da tempo, ma mancava solo l’ufficialità data da mormorii insistenti. Pare che Fabrizio Corona sia intenzionato ad entrare in politica. Era facile immaginarlo, ma alla luce degli ultimi, dirompenti, eventi tutto è diventato ovvio. Pure troppo.
Corona, purtroppo per lui solo omonimo della grande cantante brasiliana che furoreggiò una decina di anni fa, è un reporter d’assalto che ultimamente ha avuto qualche guaio con la giustizia. Logicamente, vista l’aria che tira, sta pensando di sistemarsi ed entrare in campo. Per il centro-destra, quindi, il problema della nuova leadership è già risolto. E che leadership. Lui si propone con la solita prepotenza, bisogna vedere se il suo programma piacerà al resto della compagnia (a tal proposito comunque non dovrebbero esserci problemi, visto che da quelle parti sono dei veri buongustai).
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