Bellezza Dicembrina

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All’esterno del capannone consacrato per la serata a luogo di culto ci accolgono incisioni dal sapore antico, stampate su tessuti di poco valore, ma pregevoli nella fattura.

All’interno, dopo una degna attesa, compare il sacerdote dicembrino, giacca bianca a sottili righe nere, capelli impomatati da Rivincita dei Nerds, e occhiale spesso e diversi chilogrammi di troppo (adorabile!).

Alla sua sinistra, seduta alle tastiere ma pronta a a levarsi in piedi e ad abbracciare una fisa, i capelli a cascetto leggermente mossi, con il viso che ti saresti immaginato avesse Claire Newman direttamente dalla Banda dei Brocchi: da quell’Inghilterra anni ‘70 che rivive nel capolavoro di Coe.

Ma i dicembrini osano e fanno volare gli accordi e gli arpeggi, i mille strumenti: violino, contrabbasso, basso, tastiere, batteria lieve anche quando accelera infinita dentro di te.

Il tempo vortica, assieme agli spazi. E d’improvviso i testi di portano ad un’800 irresistibile e mai esistito; romanticismo desueto come il nome che portano, come gli occhiali che indossa il nostro prete laico.

E se i suoni all’inizio giocano con quegli Who che cambiarono il concetto stesso di generazione, se la deriva prog non bastasse a far capire come il mese di dicembre si ripeta tutti gli anni, ecco che compaiono in trasparenza quelle divinità chiamate Belle & Sebastian, ed è la loro luce a far risplendere i nostri questa sera… anche se non vivono di luce riflessa. Identità e contaminazione il loro motto, splendida grazia e bellezza fuori dal tempo, fuori dai tempi.

Ad un certo punto il nostro sacerdote dicembrino divide il pubblico come Mosè il Mar Rosso: ci fa cantare tutti, esplodendo in una messa laica, come un delta del Mississippi una domenica mattina forse senza dio, ma piena di voci, di strumenti e di uomini, elogio impazzito della bellezza.

Poi scende nel solco tracciato, il nostro prete laico. Salta e poga tra il pubblico, quasi si confonde, e l’everybody can do it diventa improvvisamente everybody can be it.

Ma poi risale e con un gesto ieratico addormenta i suoi profeti. Muscisti accasciati al suolo, il portatore della buona novella fa segno al pubblico di tacere e di sedersi. I fedeli accolgono la richiesta, seduti tutti, in attesa del risveglio. E ad uno ad uno i profeti di ridestano e di nuovo esplode la nostra chiesa, la mia chiesa senza dio e vitelli d’oro, ma piena di suoni e melodia, armonie tzigane a dimostrare che dicembre capita ogni anno e in ogni luogo.

Ma cosa ci fa un post così in un blog politico? E’ solo che nell’epoca e nell’età in cui ho capito che la politica non è fatta di sogni ma di scelte sofferte, e che i lampi dell’ideologia non sono solo irrealizzabili ma spesso dannosi, l’unica moneta di scambio, l’unico sogno rimasto, l’unica salvezza
dei
fantasmi adolescenziali
è la Bellezza
l’unica salvezza dei fantasmi adolescenziali è la Bellezza

Ed è la bellezza che può nascere e nasce in ogni luogo: dal Mali al Mississippi, dall’Inghilterra ai Balcani. Non dobbiamo perdere di vista la bellezza, anche in un mondo dove la maggioranza delle persone non la riconosce nemmeno quando la trova spiattellata davanti a se. I Dicembrini lo sanno, e dovremo sempre ricordarlo anche noi. E salvare ed amare le persone che sono ancora in grado di commuoversi di fronte alla bellezza di un arpeggio o di un folle crescendo rock folk.

Altri tempi, altri spazi: il fine della nostra azione politica. Conservare la bellezza di ogni cultura e far si che l’una conosca l’altra e che non vi rimanga indifferente: il tutto senza perdere la nostra attitudine perdutamente indie snob; il che, tradotto, significa mai perdere la curiosità, nemmeno dopo la morte.

Ps. Avevo promesso a diverse persone un post sul viaggio in Africa… arriverà, non preoccupatevi… è solo che ho bisogno di un po tempo per schiarire le idee…

A presto…

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2 Responses to “Bellezza Dicembrina”

Eloi

in pratica, mike sabato sera è andata ad un concerto, un gruppo nomato decemberists.

solo una premessa per seguire i deliri di un uomo dal cervello fuso.

silvia

Grazie per il chiarimento.
Mic?!
Aspettavo un altro post..ma forse sarebbe precoce.

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