Dopo più di quattro anni, dopo il famoso editto di Sofia, dopo essere stato accusato di fare un uso criminoso della televisione pubblica, ritornerà sul piccolo schermo (su raitre) Enzo Biagi. Questa è una notizia che mi rende particolarmente felice, sia per l’ammirazione e per il rispetto che ho nei suoi confronti, sia perché credo che quello che è stato fatto e detto contro di lui sia una vergogna, un delitto. Faccio già fatica a capire, e tanto meno a condividere, le accuse che furono rivolte contro la satira (in particolar modo verso Luttazzi) e contro Santoro, ma penso che nessuno si debba permettere di rivolgersi in quella maniera nei confronti di quel monumento, non solo giornalistico, ma anche umano, che è Enzo Biagi.
Per fortuna questo è passato, anche se non bisogna dimenticarlo, perché quei fatti hanno segnato un passaggio a buio per la libertà di stampa e di parola.
Un passato che proprio grazie ad Enzo Biagi abbiamo potuto, e potremo nuovamente, ricordare, conoscere, in modo da non dimenticare mai, perché ci sono cose che non vanno dimenticate. Il Fatto mi ha formato, insegnato a guardare il mondo e a capire cosa abbiamo intorno. Quando poi il programma è stato “soppresso”, perchè accusato d’essere fazioso, rivolto a sostenere solo una parte politica, ho sentito che nel futuro mi sarebbe mancato qualcosa e così è stato per gli anni successivi, ogni qualvolta finiva il Tg1.
Ora, dopo avere sentito l’annuncio a “Che tempo che fa” di un imminente accordo di Biagi con la Rai per tornare in televisione, sento una gran gioia, consapevole del fatto che d’uomini come lui c’è né sempre più bisogno, per la storia e i valori di cui sono portatori e per il fatto che possono trasmetterli agli altri, soprattutto in un presente in cui regna l’ignoranza e la commercializzazione.
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