Beh….cari compagni, o carissimi democratici come ieri ci ha salutati il nostro presidente del consiglio, finalmente si è concluso il lungo e non facile percorso congressuale e si è chiuso all’insegna della speranza e della scommessa.
La scommessa del Partito Democratico e, aldilà di tutta la retorica che su questo partito nuovo e sulla sua missione di cambiare la politica italiana rinnovandola radicalmente si è detto in sti giorni, aldilà delle appassionanti relazioni di Piero, Massimo e Walter, continuo a credere, oggi più di ieri, che il nostro compito sia prendere parte attiva alla costituente che a breve partirà.
Ha detto bene oggi il nostro segretario Fausto Raciti, i giovani e le donne dovranno partecipare con piena cittadinanza alla costruzione del nuovo soggetto, affinchè ognuno possa portare la sua passione, le sue speranze e i suoi valori, i nostri valori di sinistra laica e liberale in un partito dove si possano incontrare opinioni e confrontare più voci e dove ognuno possa avere gli spazi e i mezzi per realizzare i propri progetti.
Mi dispiace molto però che alcuni compagni non saranno più al nostro fianco in questo nuova avventura, e non miriferisco solo ai ben noti dirigenti nazionali, la cui esperienza e la cui passione serebbero comunque stati fondamentali nel portare valori sociali forti alla costituente a mio avviso, bensì anche a tutte quelle compagne e compagni che onestamente lavorano nelle sezioni e nelle federazioni.
Ovviamente ricordo dei molti battibecchi con loro in questi ultimi mesi, purtoppo non sono in questo partito da 35 anni e quindi non posso personalmente ricordarmi le tante, troppe battagli giuste che insieme si sono combattute e vinte, non ultima quella per l’art.18 cui c’ero anch’io.
Ma ho potuto crescere in questo partito anche con loro, grazie al loro spirito critico e alla loro passione nel difendere la cultura del lavoro e della laicità.
Mi tornano in mente le grandi battaglie contro il governo berlusconi e le europee del 2004 quando, alle europee, cosciente dell’importanza di quelle elezioni e dell’importanza di portare in europa tutta la grande storia del nostro partito decisi di votare quel Giovanni Berlinguer che da oggi purtroppo non sarà più nel nostro partito.
E mi vengono in mente i compagni e le compagne che ho conosciuto nella sinistra universitaria di bologna, con cui ho fatto banchetti e quotidianamente discusso di politica, magari da punti di vista diversi, a volte lontani, ma mai opposti, e che da domani non saranno più nel nostro partito.
Da oggi o da domani “navigheremo in mare aperto”, sarebbe stato bello continuare a farlo tutti sulla grande barca che ci ha portati a battere le destre lo scorso 11 aprile….purtroppo si è deciso di navigare su due navi diverse ma, augurandomi che tutta e due le barche arrivino presto ai loro approdi per poi riprendere a navigare su una comune rotta, voglio ringraziare i compagni della sinistra che ho conosciuto personalmente e augurare loro un buon viaggio,sperando che un giorno potremo ritrovarci nuovamente uniti!!!
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