Caro alessandro,
Mi dispiace che tu abbia usato un tono così acceso nei miei confronti ma hai fatto bene perchè, sarà la mia giovane età o forse il mio carattere acceso, quando parlo di cose che mi stanno a cuore mi infervoro e, a volte, rischio di scivolare nelle retorica.
Retorica che in questa discussione non serve affatto.
Hai ragione quando dici che ci sono tante persone (tu dici cattoliche, ma non solo…) che pur non facendo parte del cosiddetto “popolo della sinistra” si sono sempre attivati politicamente e socialmente per quei valori di solidarietà e giustizia che penso siano anche i valori fondanti della sinistra stessa.
Il PD, anche per me come per tutti credo, è innanzitutto un punto di sintesi e incontro aperto a idee varie che travalicano i tradizionali confini e pregiudizi ideologici della vecchia sinistra post-comunista e poi, ovviamente, una grande forza che ha il compito di cambiare il Paese mettendo in campo le energie migliori della nostra socità.
Caduti i muri, ora cattolici democratici, socialisti, comunisti e liberali si trovano insieme o quasi di fronte ad una politica e ad un paese che ha bisogno di forti riforme.
Per i valori in cui fin da bambino ho sempre creduto e dopo aver studiato anni e anni la storia di questo benedetto Paese, io sono convinto che il PD potrà essere una soluzione a molti dei suoi problemi, ma credo anche che al termine di questo travagliato processo costituente esso sarà ancora incompleto e che non potrà mai governare da solo il Paese (manco la Dc lo fece nel ‘48 quando stravinse le elezioni…).
Come Dario anch’io diverse volte rimango sconcertato da alcune dichiarazioni di esponenti riconducibili a quella che tu chiami “sinistra radicale”, ma che poi tanto radicale non è visto che ha votato l’ultima finanziaria senza troppe storie e, apparte l’affaire Rossi-Turigliatto, subito allontanati dai rispettivi partiti, non ha provocato altri danni al Governo in parlamento.
Inoltre, come hai detto te ci vuole un po’ di relativismo e, aggiungo io, di concertazione perchè quando si va a rivedere il Patto sociale e bene farlo tutti insieme: Governo, sindacati, industriali e forze politiche, tuttavia poi si prendono decisioni concordate a maggioranza e si seguono quelle,ma esse non devono certo rimanere immutabili come vorrebbe Montezemolo, perchè se tr qualche anno i conti cambiano lui non ci perde niente me tante famiglie rischierebbero di non arrivare a fine mese.
Come Dario però anch’io, se me lo consenti, vedo difficile un governo con l’UDC, innazitutto perchè non ha i numeri e poi per coerenza con chi ha votato, e sono stati milioni di italiani, questa maggioranza.
Hai ragione quando dici che non si può più parlare di un “noi e loro” come di un “buoni o cattivi”, le “melemarce” ci sono purtroppo anche da noi e non son poche, però giustamente io vorrei che il futuro PD facesse della “questione morale” (scusami se ripropongo questo vecchio clichè berlingueriano ma sono un po sentimentale te l’ho detto no?!) non solo una bandiera ma un dovere per ogni suo militante o dirigente. L’etica laica nella politica italiana si è vista ben poche volte e forse per questo molti cittadini le hanno voltato le spalle.
Il PD deve rimettere l’etica nella politica mettendo fine a sprechi e abusi che i cittadini sentono ormai intollerabili.
E anche per questo mi risulterebbe difficile governare con chi in questi anni ha votato tacitamente condoni, leggi ad personam, leggi elettorali che rendono il Paese ingovernabile (per puro spirito di sopravvivenza l’hanno voluta e votata precipitando tutto un Paese nell’ingovernabilità!!!) e gestiscono la regione Sicilia come tutti sappiamo…
Noi non siamo santi, ma non abbiamo mai usato il parlamento per i nostri porci comodi….
Detto ciò ognuno dev’essere libero, a maggior ragione in un grande partito che vuol essere maggioritario e si dice “democratico”, di poter e sprimere le proprie idee al riguardo: siano esse moderate o progrssiste, di destra o di sinistra; senza pregiudizi ideologici e pronti a riconoscere i propri errori.
Del resto in tutti i grndi partiti del’Occidente esistono posizioni anche diametralmente opposte ma tutti partecipano discutendo e decidendo per il bene del Paese che dovranno governare.
Io ho sbagliato nei toni e mi sono fatto prendere più dal cuore che da altro forse, però spero che nella politica di oggi, che spesso si riduce a cinico calcolo delle possibilità e delle convenienze, ci sia ancora un posticino per ch ci mette passione e impegno, indipendentemente dalle sue idee.
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...e chi se ne frega!,
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Alessandro
tra un po’ piango dalla commozione..no dai a parte gli scherzi..mi fa piacere che tu abbia preso le mie osservazioni con il debito peso..e mi fa piacere scoprire dalla tua risposta che un terreno comune sul quale discutere e dal quale partire c’è, quindi grazie Davide per aver risposto e se tutti i politici riuscissero ad ammettere, una volta tanto, come hai fatto tu, di aver alzato eccessivamente i toni, beh sarebbe già un bel passo avanti..per ora sono contento che di quella che sarebbe potuta diventare una semplice discussione da bar farcita di polemiche noi di left is right siamo riusciti a farla diventare un serio scambio di opinioni, altro che Porta a Porta, o Matrix!qualcosa sta cambiando?lo scopriremo!