Archive for the 'Diario' Category

Non e’ mai facile.

berto.jpgmah, una sorta di mutismo mi ha colpito dopo che e’ stata ufficializzata la fine del governo. Di quei mutismi strani, che ti fanno rispondere a monosillabi a qualunque domanda, anche la piu’ banale. “Vuoi il The Davide? “Mmm”
Non che non me l’aspettassi, ma il colpo e’ sempre pesante.
Cosa c’e’ da dire compagni?
Io ho paura, non ho quasi la forza di affrontare il dibattito con la massa di ignoranti che non sapendo nemmeno di cosa stanno parlando mi dicono “Comunista di merda, Prodi e’ caduto.”
Non ho piu’ lo spirito di prima nell’affrontare la campagna elettorale che qui a Pontelagoscuro e’ cruda, difficile e ti fa provare anche il dispiacere di una spaccatura (vecchie ferite mai del tutto rimarginate).
Alla fine spero che il buon senso abbia il sopravvento, che mi faccia dire “In fondo e’ meglio cosi’”
Nel frattempo rimango avvolto nel mio mutismo, mi sento come un ricco che su 10.000.000 € di capitale ne ha persi 5.000.000€ : infastidito ed in parte disperato. Non riesco mai ad esprimere come vorrei i miei sentimenti, ma mi sento cosi’.

Voglia di una piazza

dario.jpgSogno un bel finale, come nelle partite vinte all’ultimo.
Sono ammirato dalla decisione di andare in Parlamento, di tenere duro, di volerci provare. Davvero, non penso l’avrebbero fatto tutti. Mi dà soddisfazione vedere il presidente chiedere di rendere conto lì di una decisione assurda e palesemente infame, sleale. Una volta tanto, non dal Vespa provato corrotto e corruttore e compiacente. No, vogliamo vedervi bene. Non possono andarsene così, senza metterci la faccia, dopo due giorni in Campania a telefoni spenti a trattare chissà con chi. Bravo Romano, potrà non servire a nulla, ma se nella politica e nelle sue mille facce c’è anche l’orgoglio e la grinta, questa per me lo è.
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Il Paese dell’anomalia

di MASSIMO GIANNINI

Nell’esausta democrazia italiana, malata di opposti estremismi e di mutui immobilismi, è difficile anche morire. Tra grandi montagne di rifiuti materiali e piccole vendette personali, le ultime ore di vita del governo di Romano Prodi sono un tormento politico e un calvario mediatico. Nulla è normale, lineare, fisiologico, nell’irrisolta e mai realmente compiuta Seconda Repubblica.

In qualunque altro Paese dell’Europa moderna una maggioranza cade in Parlamento, per una rottura politica che gli elettori capiscono, e di cui comprendono le ragioni. Solo in Italia il leader di un piccolo partito può annunciare la fine di una maggioranza politica in una conferenza stampa, e poi nel solito salotto di Porta a porta. Senza prima spiegare alle Camere le sue motivazioni, e senza rendere conto all’opinione pubblica delle sue decisioni.
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a proposito di formazione 2

pasquinocome ho già fatto un paio di mesi fa (a proposito di formazione) vi inoltro il programma delle lezioni “Lessico e Politica” che si tengono a Urbino.
Manca, ormai, solo l’ultima lezione con Pasquino su “Partiti e partitocrazia” giovedì 14 febbraio alle 16.

Ma se qualcuno è interessato ci può organizzare per andare assieme.
Io, salvo imprevisti, dovrei andare.
Fateve vivi sul blog.

saluti e abbracci democratici!

Cursor*10

enri.jpgSandro “la Prigione” nonchè “Panda” Pandiani, mi ha mandato il link a questo spassosissimo gioco giappo!

Prima di leggere il resto del post vi consiglio di provarlo, sempre che abbiate un pò di dimistichezza con un mouse e 5-7 minuti di tempo da perdere per un giochino in flash!

Dopo una prima fase piuttosto interrogativa cominci a capire…
Il tuo cursore ha un tempo di vita, entro questo limite devi raggiungere il 18esimo piano e distruggere tutti gli oggetti
No aspetta!” penso “gli oggetti sono solo una perdita di tempo, lo scopo è salire!
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La prima regola del Fight Club è: non parlare mai del Fight Club

Ieri sera, in una felpatissima intervista al Tg1, Pierferdinando Casini ha superato i limiti dell’umana immaginazione ed è entrato di diritto nell’olimpo delle leggende, luogo dove solo i grandissimi hanno diritto di stare.

Ad una domanda riguardante la riforma della legge elettorale, il sagace Pierferdi, forse spaventato dall’idea di avere un genero comunista, ha risposto facendo spudoratamente melina, ma poi si è immediatamente ripreso ed ha avuto un guizzo da campione. Il colpo del fuoriclasse. Il tiro del falco. E nulla è stato più come prima.
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Where is BratisLove?!

marci.jpgNon voglio nè deludere nè tantomeno scandalizzare nessuno con questo post… è solo un punto di vista, una riflessione che in fondo ha anche una sfumatura socio-politica se vogliamo…

Stanotte ore 24.30 sono rientrato da una vacanzina (di quattro giorni e tre notti) fatta in Slovacchia o meglio nella sua capitale: Bratislava. Ci tengo a dire che come persone gli slovacchi sono piuttosto cordiali, educati perlomeno… però dalla mia esperienza non posso fare altro che riflettere e smontare certi miti… molto sentiti in particolare al Nord Italia.

Se volete passarvi un Capodanno in piazza, non importa correre fino la… vi giuro che la festa in piazza a Ferrara per assurdo è quasi più bella o coreografica per lo meno…
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La Galiverna

enri.jpgUscendo da casa di Mike l’altra sera con Berna, Stanca e Monci abbiamo visto la galiverna.
Facevo notare a Darione le curiose forme della brina sulla rete del giardino e lui l’ha riassunta in poche parole: “è la galiverna“.
Ricordavo questa parola… è una parola che ho sentito dalla nonna Olite… E’ una parola dei nonni da un lato perchè non propriamente italiana e certamente dialettale, dall’altro perchè da ormai una ventina di anni l’inverno (più in generale le stagioni) non è più lo stesso.
La galiverna -come la neve- non è più una costante dei nostri inverni, e per questo è un nome teneramente destinato alla nostra memoria di nipoti.
Mi sono trovato a fare questa riflessione tornando a casa, con molta naturalezza e semplicità. Perchè i cambiamenti del reale e i conseguenti cambiamenti del linguaggio non sono affatto un problema in se, anzi! Sono il segno e la prova dello scorrere del tempo, del movimento ed in sostanza del vivere.

Ma come non tutti i mali vengono per nuocere, non tutti i cambiamenti porteranno beneficio. (more…)

Anno nuovo, politica nuova

berto.jpgCare compagne, cari compagni e rispettabili componenti della societa’ civile.
Dopo una serata trascorsa a festeggiare e leggere derilandi messaggi di Davidino che recitano “Mi sono fatta una bel’ ” (non ho voluto indagare oltre per paura di scoprire cosa intendeva), trovo doveroso estendere a tutti i compagni di cui non ho il numero di cellulare e che quindi non hanno avuto “l’onore” di ricevere il mio messaggio VUOTO (ebbene si, ho inviato a 120 persone un messaggio vuoto, poiche’ mi sono dimenticato di scriverci qualcosa!), i piu’ sinceri auguri di un felice anno nuovo.
Spero di riuscire a trascorrere assieme a tutti voi un sereno e proficuo anno che, difficolta’ a parte, ci vedra’ impegnati alla vera creazione del Partito Democratico nel profondo.
Auguri a tutti di cuore!

Finalmente nei territori

Giovedì 27 dicembre l’Assemblea dei 57 eletti del Partito Democratico ferrarese ha deliberato con voto unanime sulla definizione dei circoli del PD in provincia di Ferrara stabilendone il numero, la collocazione territoriale e il regolamento costitutivo.

In apertura dell’Assemblea, la Coordinatrice Marcella Zappaterra ha chiarito che i circoli sono stati individuati in seguito ad un’ampia consultazione dei territori e dei comitati per il PD tenendo conto di criteri definiti in sede regionale e nazionale.

Le sedi territoriali del Partito saranno 59 così suddivise: 16 a Ferrara città, 7 ad Argenta , 4 a Bondeno, Cento, Copparo e Portomaggiore e in tutti gli altri Comuni della Provincia sarà presente un circolo.
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Wreck on the highway

enri.jpgPosto qui anche se forse un pò fuoriluogo…
L’altra sera penso di avere rivissuto una splendida -sebbene molto triste- canzone di Springsteen.
La prima cosa che ho fatto, tornato a casa, è stato metterla su e cercarne il testo.
Ogni volta che la ascolto questa canzone mi commuove.

Insomma, tornavo a casa da Migliarino dopo aver assistito ad un torneo di biliardisti quando nell’altra corsia della superstrada ho visto un’ambulanza.

C’era un incidente, una macchina uscita di strada in pessime condizioni.
Ho subito pensato “speriamo non sia morto nessuno” e come spesso tutti facciamo in presenza di una sirena ho compiuto gesti apotropaici (1 -2 - 3).
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LIBERTA’

marci.jpgDa sempre penso al significato della parola libertà…

Da adolescente timido e impacciato credevo che essere liberi significasse poter fare tutte quelle cose che fanno quelli della tua età; non importava tanto il “che cosa fare” ma il “poterlo fare”…

Da studente universitario un pò cresciuto e un pò idealista in una Bologna che solo sette anni fa era ben più magica di adesso… oppure a renderla magica era il punto di vista dell’età intrecciato al contesto delle esperienze di allora… credevo che la libertà fosse quella di poter dire sempre la tua parola e di poter osservare spesso in analisi critica parole ed opinioni altrui, con il rischio di perdersi dentro se stessi all’inseguimento di certi miti… credevo anche che la libertà si misurasse in forme di trasgressione… più vai contro al sistema dominante, all’opinione generalista che detta i tempi all’ esistenza… più sei contro tutti e tutto più sei libero e puro…
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