Archive for the 'Partito Democratico' Category

un paio di domande. che poi, scrivendo, la seconda una domanda non lo è più.

toniciao a tutti,
purtroppo leggo le notizie a periodi…e a volte faccio fatica a connettere quello che leggo, mi pare le notizie siano generate a caso, senza un nesso logico…quasi non si parlasse dello stesso paese, a distanza di pochi mesi…
oggi leggevo sul corriere che a quanto pare L’ISTAT sostiene si sia chiuso il 2006 con un rapporto deficit/PIL del 4.4%.
…ma allora, a cosa si riferiva ’sto benedetto “tesoretto” (che poi, siamo seri: che modo di palare è questo?…chi parla male pensa male, vive male!)… sinceramente, non capisco.

poi ho un’altra domanda, sull’esito del congresso:
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Viaggi e miraggi

enri.jpg

Più è profondo il letto del fiume, meno questo fa rumore.

Sono appena entrato in casa.
Torno a casa dopo tre giorni a Firenze, al Congresso.
Il mio primo congresso: l’ultimo di questo partito.

Sono stati tre giorni decisamente intensi.
Innegabilmente intensi.

Dal discorso conclusivo di Fassino fino all’ingresso nel mio domicilio e quindi per tutto il viaggio da Firenze a Ferrara, ho ricevuto almeno 5 telefonate del Nanni, interessato di conoscere nel dettaglio gli esiti del congresso.
Ho ceduto e l’ho invitato a cena con Francy. Ho raccontato e fatto vedere spezzoni degli interventi.
Credo di essere in condizioni psico-emotive pessime…
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CARI COMPAGNI!!!

davidinoBeh….cari compagni, o carissimi democratici come ieri ci ha salutati il nostro presidente del consiglio, finalmente si è concluso il lungo e non facile percorso congressuale e si è chiuso all’insegna della speranza e della scommessa.
La scommessa del Partito Democratico e, aldilà di tutta la retorica che su questo partito nuovo e sulla sua missione di cambiare la politica italiana rinnovandola radicalmente si è detto in sti giorni, aldilà delle appassionanti relazioni di Piero, Massimo e Walter, continuo a credere, oggi più di ieri, che il nostro compito sia prendere parte attiva alla costituente che a breve partirà.
Ha detto bene oggi il nostro segretario Fausto Raciti, i giovani e le donne dovranno partecipare con piena cittadinanza alla costruzione del nuovo soggetto, affinchè ognuno possa portare la sua passione, le sue speranze e i suoi valori, i nostri valori di sinistra laica e liberale in un partito dove si possano incontrare opinioni e confrontare più voci e dove ognuno possa avere gli spazi e i mezzi per realizzare i propri progetti.
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del congresso: perchè astenuto?

FrancinoBuon giorno a tutti, mi trovo a scrivere dopo un bel congresso, come l’ho reputato io (che di congressi non ne ho visti molti).
prima di incominciare mi si rende necessaria una breve premessa. Innanzitutto devo chiedere scusa per il mio italiano stentato ed anche per la forma poco scorrevole, non sono una persona che scrive molto spesso.
Sarò brevissimo.
Verso la fine del congresso ci siamo trovati a votare i documenti scaturiti dalla seduta delle varie commissioni, elettorale e politca.
Mentre per la votazione riguardante il documento della commissione politica non ci sono stati problemi. Tuttavia dpo l’intervento del compagno guerrini alcuni giovani, tra cui il sottoscritto, si sono trovati a votare “astenuto” per il documento espresso dalla commissione elettorale.
Io non mi sento così bravo da provare ad interpretare il voto degli altri ma tenterò solo di spiegare le mie ragioni.
Orbene, come dissi anche al presidente della commissione (Simone Merli), ciò che mi portò a votare in questo modo non fù l’invidia, la rabbia di non trovare il mio nome, una certa forma di contestazione contro un “partito imbalsamato” e rimasto ancora attaccato alle antiche personalità. No! Nulla di tutto questo.
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Questione cattolica …90 anni fa

enri.jpgSul suo blog, Gianni Cuperlo parla del libro di Antonio Ghirelli “Aspettando la rivoluzione, cento anni di sinistra italiana” e riporta un episodio narrato nel libro.
Come lui lo trovo di grandissima attualità nonostante sia accaduto 90 anni fa:
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Battista Santhià, operaio piemontese di Borgo San Paolo diventò, vicino a Gramsci (all’epoca a Torino), un “rivoluzionario di professione“. Qualche anno dopo in un libro di memorie ha raccontato di quando (l’anno è il 1916) entrando nella sede della camera del lavoro, vi trovò il giovane Gramsci a colloquio con quattro suoi coetanei. Parlavano della guerra e Gramsci spiegava loro pazientemente i motivi per cui la grande maggioranza degli iscritti alla sezione socialista e alla camera del lavoro si erano schierati contro l’intervento. E Santhià così proseguiva il racconto: “Al termine della lunga conversazione appresi con stupore che si trattava di giovani cattolici e che la loro posizione contro la guerra si differenziava dalla nostra perché era esclusivamente pacifista (”siamo contro tutte le guerre”, dicevano) e si richiamavano agli insegnamenti evangelici. Gramsci, per stuzzicarmi, mi propose di aiutare quei giovani. Non afferrai subito e ingenuamente domandai se dovevo unirmi a loro nelle preghiere per ottenere il grande miracolo della pace“. (more…)

Congresso DS

patrick.jpgCari Compagni e care compagne

Oggi ci troviamo numerosi, ad affrontare il IV congresso federale dei ds della provincia di Ferrara che precede i prossimi importanti appuntamenti congressuali, regionali e nazionali.

Dopo mesi di discussione sulle mozioni che hanno appassionato più di 250000 iscritti a livello nazionale, dimostrando ancora una volta che la politica non si fa in stanze chiuse, ma fra la gente, ci troviamo a quest’appuntamento importante, punto di partenza per l’inizio di una nuova storia della sinistra italiana. La sfida avvincente della costruzione del Partito democratico, del rinnovamento della politica ferrarese e del ringiovanimento della politica stessa, sono state colte dal nostro segretario Mauro Cavallini, come oggi ha dimostrato nella sua appassionata relazione, e la cui candidatura noi giovani abbiamo sostenuto con convinzione.
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Sò ttornato!!

davidinoCompagni e amici,
Ho voluto finalmente esaudire le pressanti richieste del compagno Balestra che da tempo mi ricorda la lunga latitanza sul blog….
Tranquillo compagno Balestra….non ho ancora deciso di seguire le orme di Provenzano e di Curcio!!!!
Pensavate che fossi lontano solo perchè studio a bologna?! No Davide Nanni è quì e presto lo sarà anche fisicamente…..
Comunque…in Italia ne succedono ogni giorno!
Potrei parlarvi dei gusti sessuali dei nostri politici….come del resto fanno tv e giornali da quando hanno arrestato corona (lo facevano anche prima, ma evidentemente non era abbastanza spettacolare..) oppure attaccarvi la solita smanfrina anticlericale contro il Papa che ha riaffermato con forza l’esistenza dell’Inferno, per non parlare delle litanie sull’eccessivo calo demografico europeo, ovviamente per colpa della mancanza di fede del Vecchio Continente….
invece no, niente di tutto ciò, parliamo della crisi definitiva del Centro-destra.
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Destra e Sinistra

enri.jpgAnomalie, derive, degenerazioni, paradossi… i sistemi politici contemporanei -e nella fattispecie quello italiano- rappresentano un interessante e discusso interrogativo.
Molti dei dibattiti più recenti interni agli schieramenti e ai partiti italici, fusioni, scissioni, federazioni, o proposte di grossa koalition, ne sono la dimostrazione più lampante.
Da troppi anni il nostro curioso paese attraversa una fase di transizione, innestata dai diversi fattori -storici, politici ed economici che rimandiamo ad altre sedi- che hanno sancito la crisi dei partiti tradizionali.
A quasi 20 anni di distanza, la crisi appare non risolta anzi aggravata; così per capire dove potrebbero andare a finire - o per interrogarci sul dove dovrebbero andare- questi partiti, potremmo cominciare col ripensare a come questi sono nati. (more…)

Dirigenti e costruttori

simon.jpg[…dal Blog] Sabato e domenica il congresso della Putinati è andato benissimo: credo d’aver fatto una buona relazione, anche se sono altresì convinto che le compagne e i compagni sapessero benissmo chi votare!
Vi racconto l’intervento di Adriano Merighi, storico esponente del partito della città. Adriano ha 81 anni, ma lo reputo una delle menti più giovani della nostra organizzazione. Ha detto: “Io non sono mai stato un dirigente, son sempre stato un costruttore. Fare i costruttori non vuol dire essere bravi muratori, è un qualcosa di più, richiede impegno, fatica e passione”. Questa affermazione, aggiunta alla commozione espressa per non esser riuscito a votare alle Primarie del 2005 poichè ricoverato in ospedale, mi ha dato una grande forza. Ho capito che ogni organizzazione ha bisogno delle due categorie citate da Adriano: i costruttori e i dirigenti. L’uno senza l’altro vale zero. Adriano è stato ed è un costruttore poichè proiettato continuamente al cambiamento, al rinnovamento, alla crescita collettiva di ognuno e del partito stesso. I suoi ottantuno anni sono una risorsa di competenze politiche, umane, passionali. Sono quegli elementi che noi giovani dovremmo comprendere e praticare. Non si è bravi dirigenti senza riconoscere le risorse di tutti e di ciascuno, senza comprendere che i consigli di queste persone sono determinati per costruire una proposta politica efficace e credibile. Domenica Adriano mi ha commosso. Quello sguardo intenso, quella lucida memoria e competenza storica, mi hanno affascinato e coinvolto emotivamente. Avrei voluto abbracciarlo e ringraziarlo. Avrei dovuto farlo ma i congressi sono costruiti in modo e maniera da non avere un minimo di intimità, le votazioni tolgono tempo ad ogni altra cosa.
Ecco, vi giro queste emozioni, spero possano servirvi come sono servite a me.
Mi raccomando, mercoledì 21, ore 21.00 alla Sala Borgonuovo, via Cairoli 32, iniziativa di “Rivolti al Futuro“. Vi aspetto.
Buona giornata.

La mia prima volta!

enri.jpgIl Miglior compagno della nostra Federazione (dicitura imposta dall’alto per riferirsi al magnifico Simo Merli) mi ha intrigato anche questa volta!
In quanto membro della Commissione Provinciale per il Congresso, tra circa un’ora mi troverò a fare da garante all’assemblea della sezione Enti Locali.
E’ la mia prima volta, e pur essendo una roba molto semplice che non richiede alcuna competenza particolare, questa cosa mi emoziona.
So che non succederà nulla di strano, che sarà un’assemblea fra brave persone, fra compagni (come si usa ancora dire nelle nostre sezioni) pieni di buon senso, e che nessuno farà giochetti sporchi o traquacioni, ciò nonostante mi emoziona.
Mi emoziona in quanto esercizio di democrazia.
Mi emoziona perchè è una roba tanto seria quanto delicata e fragile, spesso infangata da insinuazioni false e inopportune.
Mi emoziona perchè fuori da qui sembra impossibile -finanche da coglioni- credere che ci si possa dare delle regole e che entro queste ci si possa liberamente confrontare.
Mi emoziona perchè microcontesti come quello in cui mi troverò oggi dimostrano che la democrazia non solo si può fare ma si fa, e che i secondi fini possono restarne fuori.
Mi emoziona perchè è davvero facile parlare di democrazia ma lo è assai meno farla: noi per farla si passa da qua, da un pomeriggio, dalle persone, dalla sezione.

Ps: In serata vi racconto com’è andata!
Pps: La manifestazione a Roma pare andare molto bene…
Mi fa sorridere l’uscita dell’Umberto: “A quei poveracci dei Gay qualche diritto dovremmo pur riconoscerlo“.

(Neo)Centrismo: perchè no.

enri.jpgSento da più parti esortazioni o auspici del tipo: “Ci vorrebbe una gran-coalition di centro!”
Ecco, io sono esattamente convinto dell’esatto contrario.
Esistono numerose esperienze politiche che potrebbero essere fra loro comparate per dimostrare la scarsa efficienza dei sistemi di partiti consociativi, ossia di quegli assetti post elettorali strutturati sulla convergenza al centro contro gli opposti estremismi -per citare una celebre canzone di Guccini.
Trovo però possa risultare più semplice comprendere questa faccenda se pensiamo al sistema politico come ad un mercato, e che, in quanto tale, per essere efficiente necessiti di concorrenza.
La forza del centro o il suo potere di ricatto, sono fin troppo noti a questo paese, come noti ne sono gli effetti. La storia d’Italia è stata profondamente segnata da questa specie di monopolio politico, o meglio da questo abuso di posizione dominante.
E se anche genotipicamente le leggi elettorali proporzionali nascono per creare una pluralità di attori politici in concorrenza tra loro, all’atto pratico (fenotipicamente) questa pluralità tende
a
tradursi in esclusione
pluralità tende a tradursi in esclusione, isolamento delle ali estreme e in governi centristi, con i piccoli partiti in lotta tra loro e con un centro-arbitro vocato ad amministrare nel nome dell’equilibrio (con conseguente e forte predisposizione all’immobilismo).

Liberalizzare il mercato politico è un’operazione più articolata ma anche più semplice.
Perchè la concorrenza vera, quella che eleva la qualità, non sta nel tutti contro tutti o nella guerra fra poveri, ma nella reale possibilità di accedere al governo.
Deve trattarsi di una concorrenza reale e strutturata, che duri nel tempo, che produca alternanza e trasparenza, che generi vincoli responsabilità, che palesi credibilità e coerenza.
Quello che serve subito è una riforma elettorale maggioritaria (pura), collegi piccoli e uninominali; nulla di più e nulla di meno.

Leggo oggi con estremo piacere sul sito nazionale di Sg le considerazioni del neo-presidente Speranza; caro Roberto condivido in pieno.

Ps: chi ne dispone mi mandi le foto del congresso di Roma!!

Sempre “noi”, gli stessi

dario.jpgBaldassarri-Prestigiacomo a Ballarò. La puntata è ancora in corso, purtroppo ho dovuto abbandonare dopo soli cinque minuti, perchè tentavo di ascoltare la Min. Bindi ragionare di aiuti alla famiglia ma due voci arroganti e insistenti la sopraffacevano ininterrottamente, pur non avendo nulla da dire.
Nulla da dire perchè se in cinque anni nulla hai seminato, nulla raccogli… o no? In effetti la consistenza di qualsiasi intervento dei nostri avversari in questo momento è sconcertante… ma li avete sentiti? Non hanno niente in mano da giocare, solo scartini. Chiunque di noi li potrebbe attaccare.
Eppure le elezioni le vincerebbero loro… ma in quale paese? Solo da noi. Solo da noi i risultati non contano perchè sono sempre offuscati dal fumo. Il fumo lo crea un sistema di informazione e cultura sbrodolato e fazioso, ma anche l’alleato protagonista inopportuno, che crea la crisi di governo. Posto che la legge elettorale gliene dà potere. E così, dopo nove mesi di operato direi complessivamente positivo, coi conti con l’europa sostanzialmente a posto, e con risultati già certamente maggiori di quelli di cinque anni di destra (a maggioranza schiacciante!), ci ritroviamo in crisi e ancora con mille cose da fare. Nonostante lo spettro di una sicura vittoria della destra in caso di fallimento del governo Prodi, qualcuno tra i nostri ancora ricatta, spinge, rallenta. Rema contro.
Non capire che ci sono venti gradi ai primi di marzo, che si gira in maglietta ed è piacevole, ma sconcertante. Perciò dobbiamo far qualcosa subito. Che la scuola e l’università sono ancora a pezzi (ultime note ISTAT) e parte tutto da lì. Che il conflitto d’interessi è intatto. Che bisogna continuare sulla strada intrapresa per premiare l’onesto contribuente e farlo respirare combattendo l’evasore sistematico. Che a volte vogliamo uscire di casa dignitosamente ma il lavoro che abbiamo o non abbiamo non ce lo permette. Non ci sono abbastanza cose su cui mettersi d’accordo nella nostra maggioranza di centrosinistra per continuare in squadra senza distinguo, votando compatti?
Dimenticare tutte queste urgenze di fatti e in nome di presunte battaglie“ideali” ricattare sui DiCo, rallentare il programma, annunciare nuovi no alla politica estera?
Pensavo che dopo la paura, l’azione fosse più repentina che mai, che almeno stavolta il nucleo riformista, chiamiamolo pur così, oppure meglio il vero cuore della sinistra riuscisse ad emergere. Pensavo riuscissimo a imporre il nostro gioco. Il gioco di chi vuol cambiare coi fatti.
Invece no. Ancora remare, annaspare, sopravvivere. Le maggioranze variabili. PD aiutaci. Aiutiamolo a nascere e spazzare via tutto. Raciti e Fassino ci aiuteranno. Noi aiutiamoli.

PS sul congresso… mi è dispiaciuto molto mancare, per gli interventi degli illustri ospiti ma soprattutto per la sezione aneddoti…:-) Nanni superstar!!

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