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Archive for the 'Oltre i limiti del Trash' Category
Wednesday, May 14th, 2008
Il nuovo presidente della Camera (la terza carica dello Stato, “micacazzi”, come si suol dire) aveva cominicato male. Non mi riferisco ovviamente al suo passato, ai suoi elogi ad Almirante e ad altri dirigenti Missini, quanto alla sciagurata comparazione fra i fatti di Verona e le contestazioni di Torino.
Oggi in Aula nelle sue vesti ufficiali dal banco della presidenza l’ha detta grossa.
Per due volte in due settimane. Non un buon segno.
Di Pietro, nelle vesti di massimo esponente di uno dei tre partiti di opposizione, scandisce la sua relazione.
[video]
Da destra arrivano i fischi e le urla, incessanti; le conosciamo.
Tonino si ferma e chiede al Presidente di gestire l’assemblea affinchè possa continuare a parlare.
“Onorevole Di Pietro, lei non è nuovo di queste aule e sa che è naturale […] dipende unicamente da ciò che si dice“
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Saturday, February 9th, 2008
A volte la realtà supera la fantasia. Un partito che sembrava un estemporaneo capriccio di un miliardario in crisi d’astinenza di potere, un partito che pareva dimenticato (se non addirittura surgelato per sempre) ricompare all’improvviso. Senza che nessuno ne sentisse la mancanza, oltretutto.
Pare che il grande passo sia stato deciso in un batter d’occhio. Tutti d’accordo. Altri fanno congressi e ci mettono anni, loro decidono di fronte ad una tazza di caffè, senza consultare i militanti. Mi piace questo modo di semplificare la realtà, ma in fondo chi lo decide cosa è realtà e cosa è immaginazione?
Pierferdinando Casini addirittura è stato informato mentre era in viaggio in treno, ed a quanto pare non l’ha presa troppo bene. Non ci vuole stare. Ma alla fine tornerà, come al solito. Non ha altra scelta.
Il Popolo della Libertà (nome da brivido) nasce, e nasce già forte ed invincibile. E non è stato fondato in Piazza San Babila, in occasione di quella memorabile domenica del predellino, sospinto da una valanga di firme talmente vere che non se ne è mai più parlato, forse per pudore.
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Tuesday, January 22nd, 2008
di MASSIMO GIANNINI
Nell’esausta democrazia italiana, malata di opposti estremismi e di mutui immobilismi, è difficile anche morire. Tra grandi montagne di rifiuti materiali e piccole vendette personali, le ultime ore di vita del governo di Romano Prodi sono un tormento politico e un calvario mediatico. Nulla è normale, lineare, fisiologico, nell’irrisolta e mai realmente compiuta Seconda Repubblica.
In qualunque altro Paese dell’Europa moderna una maggioranza cade in Parlamento, per una rottura politica che gli elettori capiscono, e di cui comprendono le ragioni. Solo in Italia il leader di un piccolo partito può annunciare la fine di una maggioranza politica in una conferenza stampa, e poi nel solito salotto di Porta a porta. Senza prima spiegare alle Camere le sue motivazioni, e senza rendere conto all’opinione pubblica delle sue decisioni.
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Thursday, January 10th, 2008
Ieri sera, in una felpatissima intervista al Tg1, Pierferdinando Casini ha superato i limiti dell’umana immaginazione ed è entrato di diritto nell’olimpo delle leggende, luogo dove solo i grandissimi hanno diritto di stare.
Ad una domanda riguardante la riforma della legge elettorale, il sagace Pierferdi, forse spaventato dall’idea di avere un genero comunista, ha risposto facendo spudoratamente melina, ma poi si è immediatamente ripreso ed ha avuto un guizzo da campione. Il colpo del fuoriclasse. Il tiro del falco. E nulla è stato più come prima.
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Friday, December 14th, 2007
Ogni volta che guardo il telegiornale, in particolar modo Studio Aperto che apprezzo particolarmente, penso sempre che quello che accade non puo’ avvenire in Italia, troppo e’ lo schifo di cui ogni giorno siamo testimoni.
Quest’oggi, mentre consumavo il mio triste pranzo (data la dieta) sul telegiornale di italia1 hanno dato l’ennesima notizia che mi ha fatto venire su la Simmenthal che stavo appunto mangiando e tanto per cambiare ha come protagonista il “famoso” Alessio Sundas, gia manager di Marco Ahmetovic.
Questa volta quel -cliccami- di Sundas ha pensato bene di ingrassare il suo conto corrente e sporcare la mente degli italiani, speculando su un’altra tragedia, la strage di Erba in cui sono morte tre donne ed un bambino di due anni.
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Monday, November 19th, 2007
Non ci credo.
Non ci voglio credere.
Non so se morire semplicemente dalle risate o se -come capita ogni volta lui mi faccia ridere- ci si debba preoccupare.
Mi ero riproposto di non parlarne, di pensare prima alla mia città e al mio paese e poi nostri di problemi, anzichè seguire le sue pagliacciate.
Ma non ce la faccio, non è possibile. Le sue reti non parlando d’altro ed io mi sbudello dalle risate.
Guardate per esempio questo incredibile servizio di Studio Aperto!!
Ha raccolto 15 milioni di miliardi di firme per far cadere il governo… qualcuno gli spiega la differenza fra politica e stadio, fra repubblica costituzionale e curva!?
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