Archive for the 'Ambiente' Category

Abitudini, debito e sacrifici

enri.jpgLa settimana scorsa sono riuscito ad intrufolarmi all’ultimo momento al teatro comunale.
Andava in scena “Miserabili, io e Margaret Tatcher” di Marco Paolini.

Ovviamente splendido spettacolo, al solito mi ha dato molto da pensare.

Parlando come Nicola l’attore ha raccontato che quando era ragazzo gli era stato insegnato che nei momenti di difficoltà non si facevano debiti ma sacrifici.
Mi piace pensare che buona parte della storia nobile della nostra gente, dei nostri padri stia qua.
Nella differenza fra elemosinare compassionee mettersi al lavoro, fra rimandare un problema (accrescendolo) e affrontarlo con tutte le conseguenze.
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M’illumino di….. meno

berto.jpgCi tengo a segnalare un’interessante proposta di Radio Due ovvero “M’illumino di… meno” una giornata di risparmio energetico prevista per il 15 febbraio dalle ore 18 in poi, con la quale viene chiesto a tutti di spegnere le fonti di consumo elettrico non necessarie.

Riporto brevemente il decalogo.

M’ILLUMINO DI MENO 2008
Giornata Internazionale del Risparmio Energetico

Buone abitudini per il 15 febbraio (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
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La Galiverna

enri.jpgUscendo da casa di Mike l’altra sera con Berna, Stanca e Monci abbiamo visto la galiverna.
Facevo notare a Darione le curiose forme della brina sulla rete del giardino e lui l’ha riassunta in poche parole: “è la galiverna“.
Ricordavo questa parola… è una parola che ho sentito dalla nonna Olite… E’ una parola dei nonni da un lato perchè non propriamente italiana e certamente dialettale, dall’altro perchè da ormai una ventina di anni l’inverno (più in generale le stagioni) non è più lo stesso.
La galiverna -come la neve- non è più una costante dei nostri inverni, e per questo è un nome teneramente destinato alla nostra memoria di nipoti.
Mi sono trovato a fare questa riflessione tornando a casa, con molta naturalezza e semplicità. Perchè i cambiamenti del reale e i conseguenti cambiamenti del linguaggio non sono affatto un problema in se, anzi! Sono il segno e la prova dello scorrere del tempo, del movimento ed in sostanza del vivere.

Ma come non tutti i mali vengono per nuocere, non tutti i cambiamenti porteranno beneficio. (more…)

Chi vuole distruggere e chi vuole costruire

enri.jpgV-Day.
Dal canto mio, non sono ancora insensibile alle parole.
Gli insulti e le parolacce non mi sono indifferenti.
Dopo tutto questo tempo, e dopo tanta merda vista passare sotto i ponti nel corso della mia breve vita e dopo tante piccole e piccolissime pulizie che con molti di voi si è cercato di portare avanti, non riesco ancora ad essere indifferente.
Non riesco a tollerare l’idea che l’educazione -più in generale la correttezza- possano risultare relative.

Sull’argomento rimando al post di Cuperlo (che condivido pressochè completamente), all’articolo di Michele Serra ed infine al commento di un amico che era a Bologna domenica.
Fede sul suo blog consiglia Luttazzi che confesso essermi piaciuto.
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“Case case case… e dopo?” … alcune risposte possibili

Ciao ragazzi, visito spesso il vostro blog e ci trovo ragionamenti a volte davvero interessanti. Oggi l’ho aperto per scrivere di un altro argomento, che probabilmente trovate da qualche altra parte nel sito (la scuola di formazione politica del Pd, che parte lunedì 3 settembre alla festa di Ponte). Leggo tuttavia una richiesta di spiegazioni su quanto sta dominando le pagine dei quotidiani da un paio di settimane.

Dario pone due domande. La prima su quanto sta avvenendo con la crisi dei cosiddetti mutui subprime, e la seconda sulla natura e le prospettive dell’andamento dei prezzi delle case. La risposta a entrambe le domande si può per chiarezza dividere in due, ma in realtà stiamo raccontando più o meno la stessa partita. E qual è?
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Case case case… e dopo?

dario.jpgFaccio una disperata richiesta: qualcuno mi aiuti veramente a capire (ogni riferimento ad Antonio è puramente casuale:-) che cosa sta succedendo al mercato della casa e cosa potrà ancora succedere. Io dei recenti alti e bassi in borsa ho capito questo: una banca, in particolare americana, concede un mutuo (molti mutui) per la casa senza sufficienti garanzie che questo mutuo venga regolarmente pagato. In ragione di questo mutuo, la banca ha un credito verso una persona: questa però a un certo punto non è più in grado di pagare. Allora la banca che fa: vende questo “credito”, anzi vende pacchetti di questi “crediti” ad altre società, banche, ecc. (che in realtà sono fasulli perchè la persona che ha contratto il mutuo è inadempiente) inserendoli in ordine sparso in fondi di investimento, ecc… così la banca si è levata di mezzo una bega e in più guadagna dalla vendita di questi falsi crediti… il problema è che questi falsi crediti finiscono dappertutto nel mercato azionario, che non è più in grado di controllare dove sono. Per cui, terrore (giustificato) degli investitori e borse a picco.
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Ok PD, ma per fare cosa!?

enri.jpgAndata bene, male, piaciuta o non piaciuta, la serata di ieri non può che essere un semplice inizio.
Il pensiero che sovviene a chiunque ascolti le discussioni circa il partito democratico è che si sia d’accordo solo sul rinnovamento dei metodi, delle idee, del ruolo dei cittadini e dell’idea di partito.
Ammesso che non sarebbe comunque poco (sempre dando per scontato che le novità si dimostrino realmente meglio di quello che oggi conosciamo), la critica ovvia e naturale è: “ma serviva il Pd per fare questo?“.
La risposta è certamente si. In altre nazioni per rivoluzionare un’organizzazione non servono fusioni o nomi nuovi, basta che cambi il timoniere cui si riconosce, con rispetto e intelligenza, l’autorità di ridiscutere tutto, e il gioco è fatto.
Invece boia di un giuda, -e parlo da affezionato alla Quercia- i partiti italici sono probabilmente di per se troppo potenti: al punto che, neanche due contemporanei congressi di SCIOGLIMENTO paiono sufficenti a rimettere seriamente in discussione le leadership …una roba da chiodi! (a proposito: Votate Finocchiaro!)
Sopravvino alla morte e risorgono.

Riprendo il filo: un Pd per fare cosa?
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Tutti i santi giorni

enri.jpgQuell’inegualiabile scassa-cazzi di Pregno da alcune settimane va mettendo a durissima prova la mia pazienza gonadica.
E’ indubbiamente una testa dura, una brava persona, a tratti sveglia e curiosa.
Come forse solo il peggior Davide Nanni potrebbe fare, con una costanza tanto metodica quanto maniacale, tutti i santi giorni, polemizza con me via msn sullo scottante tema della turbogas e dell’inceneritore. Per alcuni giorni non l’avevo sentito quand’ecco che aprendo La Nuova trovo una sua lettera ai Verdi di Ferrara.
Il mitico Pregno in estrema sintesi, e sempre cercando di dirlo con le parole diverse nel tentativo -forse- di annoiarmi il meno possibile, mi dice: “il vostro partito a Roma dice una cosa e a Ferrara ne fa un’altra!“, “non bisogna costruire l’inceneritore bensì lavorare sulla differenziazione dei rifiuti“, “non bisognava costruire questi impianti nel nostro comune, i nostri amministratori sono dei tonni“.
Non credo con questo post di poter demolire ogni sua argomentazione, ma non nascondo che vorrebbe quantomeno essere l’inizio del tentativo di superamento della fase “vaffanculo - vacci te che ce l’hai più duro - io duro non ce l’ho vacci te e io no” e -ancora- del tentativo di rivitalizzare i miei testicoli sfrangiati da mesi di fastidiose -e a mio giudizio immeritate- pedate (sono un grande poeta vero?)
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Il trionfo del populismo

mr bianchiSalve a tutti, questo è il mio primo intervento sul blog e spero non l’ultimo! Perdonatemi la foto, ma avevo soltanto questa!
Ho assistito anch’io all’intervento di Beppe Grillo nella nostra piazza sabato 10 marzo e devo proprio ammettere che mi ha profondamente deluso. Non avevo un’idea, un’opinione ben definita del “comico politicizzante”, ma non mi aspettavo un discorso così banale in primo luogo, e così breve. L’impatto che la centrale Turbogas avrà sull’ambiente e soprattutto sulla nostra città è estremamente delicato, e per questo andava di nuovo approfondito dal comico e dal prof. Montanari, invece di soffermarsi così tanto sull’attuale governo e sulla “personalità” del nostro sindaco. Infatti, a parer mio, la gente si aspettava ulteriori chiarimenti (anche scientifici) e ulteriori considerazioni legate al problema dell’inquinamento. Penso tutti si rendano conto che il referendum che si è rivelato contro la Turbogas e che ha portato ad esprimere la propria opinione più di undicimila persone, non sia affatto attendibile. Poichè i controlli erano blandi e il referendum,oltre a non essere ufficiale, non ha mobilitato secondo me una parte tale degli abitanti di Ferrara per pensare che il problema prema davvero su noi cittadini. L’immagine che Grillo e gli altri promotori hanno trasmesso è stata qualunquista, superficiale e mirata unicamente a creare confusione mentale alle persone.
Dopo aver annunciato che era stato acquistato questo fantomatico microscopio a scansione, tanto potente, da poter anallizzare le micro-polveri, il professor Montanari ha esibito il suo disgusto nei confronti dell’assessore Golinelli con un’espressione alquanto infelice [definendolo vestito di marrone scuro piuttosto che di verde] e lascio a voi l’interpretazione. Ora, a me non sta assumere le difese di quest’ultimo, ma ci tengo a sottolineare l’impegno e la serietà che costui dimostra nella tutela dell’ambiente. Per esempio per quanto riguarda l’appoggio che egli dà alla proposta di legge a favore dell’acqua pubblica.
I dieci minuti di show del comico, dopo la parentesi colorita del professore, si sono conclusi con una critica all’attuale governo: sottolineandone la disomogeneità e criticando aspramente il fatto che la sinistra, dopo la caduta ancor tiepida del governo, per ritrovare una pseudo-unità abbia rinunciato a tanti, tantissimi, anzi troppi punti/obiettivi del programma originario; conservandone soltanto quei dodici considerati fondamentali. Tutto ciò non riesco ad inquadrarlo come una cosa così negativa; sarà che sono di sinistra, ma io penso che una sana democrazia si distingua proprio da questo: da un sudato e voluto compromesso!
Concordo però con il comico che i rappresentanti politici italiani a differenza d’una parte del resto d’Europa, siano troppo “maturi”: anziani! La politica ha bisogno di giovani e soprattutto del loro impegno! Partirà da noi questo impegno di coninvolgere i giovani, ma più che nel mondo politico, nell’informazione! Per portare un contributo positivo alla nostra città in primis, e poi allo stato e naturalmente alla “salute” del nostro bel pianeta!

 

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