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Archive for the 'Attualità' Category
Thursday, May 8th, 2008
Lettera inviata alla Nuova Ferrara.
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Leggiamo sulla pagina aperta del vostro giornale interessanti considerazioni su quelli che già possiamo definire “i fatti di Verona“.
Un brutale assassinio, che la mente umana fatica ad interpretare. Una sigaretta negata e la bestialità umana si scatena. Ma la pervicacia con la quale ogni commentatore pone la responsabilità fuori dall’individuo per addossarla ad un’altra entità non troverà mai alcun nostro sostegno.
Certo, le ragioni che possono portare ad un omicidio di quel tipo e ad un’ondata violenta nella nostre strade richiede analisi, interpretazione, approfondimento.
Non si può però ignorare -come spesso si fa- che nel nostro paese la responsabilità personale appaia costantemente negata; così addirittura forze politiche come il Partito Democratico, che con la logica nazifascista della cultura skinheads italiana e ultrà calcistica ha veramente poco a che fare, vengono chiamate corresponsabili di un omicidio nella veste di complici nella creazione di un clima di odio.
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Saturday, May 3rd, 2008
Non so perchè, mi sono ritrovato a leggere questo.
E mi penso a rivedere sempre lo stesso nastro. Ieri con Simo e Braghe si è fatta pura “analisi del voto”. Tentando di riordinare non solo quel che è successo ma anche il futuro, quali opzioni, quali idee per arginare l’onda. Per ripartire in fretta, che aspettare non serve, considerando che il meglio che si può fare è tenersi ben stretto il governo locale. Rileggendo quel post e quei commenti, si capisce che spesso ci siamo ritrovati a fare analisi del voto molto prima del voto stesso, e ci accompagnava la percezione di qualcosa che non va, di valori sgretolati e grida non ascoltate, di bugie ben riuscite, falsità date per verità rivelata, percezione di incapacità di trasmettere. Impotenza di comunicare. E così sarà, sempre di più, se non facciamo qualcosa alla svelta.
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Friday, March 14th, 2008
Ho letto l’articolo di Curzio Maltese su Repubblica: “IL RICHIAMO DELLA FORESTA”… dove si parla di della gaffe del Cavaliere… che dire da MEZZO PRECARIO quanto sono mi sento comunque insultato anche se non sono donna e per il momento non ho intenzione di diventarlo… anche se forse mi conviene pensarci così dopo sposo un giovane milionario e mi sistemo… oppure posso guardare già adesso se cè qualche nobildonna vedova e vecchia in cerca di giovane marito… se questa è la soluzione che da il maggior partito di centro destra per risolvere il precariato… beh ogni commento è inutile… non ci sono parole ma solo un pensiero fisso come dice un mio buon amico: “LA MERDA LA MESCOLI E LA RIMESCOLI MA SEMPRE MERDA RIMANE” però voglio dire conosciamo tutti il personaggio Berlusconi e quindi ormai di certe sue trovate da “latte alle ginocchia” non ci si deve più stupire…
La cosa che mi INORRIDISCE invece è che certe frasi dette dal LEADER di uno dei partiti più significativi del nostro paese passino tra l’indifferenza e l’imbecillità dei cittadini e elettori…
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Friday, February 29th, 2008
La settimana scorsa sono riuscito ad intrufolarmi all’ultimo momento al teatro comunale.
Andava in scena “Miserabili, io e Margaret Tatcher” di Marco Paolini.
Ovviamente splendido spettacolo, al solito mi ha dato molto da pensare.
Parlando come Nicola l’attore ha raccontato che quando era ragazzo gli era stato insegnato che nei momenti di difficoltà non si facevano debiti ma sacrifici.
Mi piace pensare che buona parte della storia nobile della nostra gente, dei nostri padri stia qua.
Nella differenza fra elemosinare compassionee mettersi al lavoro, fra rimandare un problema (accrescendolo) e affrontarlo con tutte le conseguenze.
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Wednesday, January 23rd, 2008
Sogno un bel finale, come nelle partite vinte all’ultimo.
Sono ammirato dalla decisione di andare in Parlamento, di tenere duro, di volerci provare. Davvero, non penso l’avrebbero fatto tutti. Mi dà soddisfazione vedere il presidente chiedere di rendere conto lì di una decisione assurda e palesemente infame, sleale. Una volta tanto, non dal Vespa provato corrotto e corruttore e compiacente. No, vogliamo vedervi bene. Non possono andarsene così, senza metterci la faccia, dopo due giorni in Campania a telefoni spenti a trattare chissà con chi. Bravo Romano, potrà non servire a nulla, ma se nella politica e nelle sue mille facce c’è anche l’orgoglio e la grinta, questa per me lo è.
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Wednesday, January 16th, 2008
Al momento in cui scrivo non si sa cosa succederà a seguito delle dimissioni di Mastella.
Uno degli esseri più abbietti, trasformisti e laidi che abbiamo ospitato sul carro dell’Unione… Riuscirà a trascinare a fondo anche il governo? Ci troveremo tra un mese a raschiare il fondo del barile assieme a quella palla di m….?
<<mia moglie è ostaggio di alcune frange della magistratura>>
dico, ma siamo impazziti?
scusate, non vado oltre perchè temo di finire a scrivere delle porcherie fine a se stesse.
spero che si rassereni, mi auguro che sostituiscano l’ex-guardasigilli con un uomo decente e trasparente e che andremo avanti. finalmente liberati da quella persona oscena e indegna.
perdonate ancora lo sfogo.
intanto potete guardarvi questo link sull’ assenteismo parlamentare.
a presto, nel frattempo dedichiamoci agli impegni di casa nostra, ai circoli! A noi!
Sunday, January 6th, 2008
Di tanto in tanto è un tema che torna fuori.
La logica che riaccende il dibattito spesso mi sfugge. Comprendo il copione degli attori sul palco, ma allo stesso tempo trovo che lo spettacolo non possa appassionare il pubblico.
Capisco nitidamente l’intesse di un radicalmente laico (mah) come Giuliano Ferrara ed anche quello di un papista come Buttiglione.
A maggior ragione capisco l’interesse strumentale -meramente strumentale- di vescovi e conservatori nel rilanciare la discussione sull’interruzione volontaria di gravidanza.
Capisco Rosy Bindi e capisco come/perchè sia il caso di prestare attenzione alla sua sensibilità e ai suoi argomenti.
Ebbene laddove capisco tutto quanto sopra, allo stesso tempo non credo sia corretto lasciar passare idee come queste. Premettendo -con non poca fatica- la buonafede dei revisionisti della 194, la mia risposta non può che essere “capisco ma disapprovo“, sempre sforzandomi di non apostrofare con colorite espressioni il mio disappunto.
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Tuesday, January 1st, 2008
Uscendo da casa di Mike l’altra sera con Berna, Stanca e Monci abbiamo visto la galiverna.
Facevo notare a Darione le curiose forme della brina sulla rete del giardino e lui l’ha riassunta in poche parole: “è la galiverna“.
Ricordavo questa parola… è una parola che ho sentito dalla nonna Olite… E’ una parola dei nonni da un lato perchè non propriamente italiana e certamente dialettale, dall’altro perchè da ormai una ventina di anni l’inverno (più in generale le stagioni) non è più lo stesso.
La galiverna -come la neve- non è più una costante dei nostri inverni, e per questo è un nome teneramente destinato alla nostra memoria di nipoti.
Mi sono trovato a fare questa riflessione tornando a casa, con molta naturalezza e semplicità. Perchè i cambiamenti del reale e i conseguenti cambiamenti del linguaggio non sono affatto un problema in se, anzi! Sono il segno e la prova dello scorrere del tempo, del movimento ed in sostanza del vivere.
Ma come non tutti i mali vengono per nuocere, non tutti i cambiamenti porteranno beneficio. (more…)
Monday, December 17th, 2007
Inorridisco di fronte all’ennesimo esempio di ricchi imprenditori che hanno la ricetta giusta per salvare l’Italia dalle grinfie della politica. Repubblica riporta un’intervista a Renzo Rosso, fondatore dell’arci-nota Diesel (jeans):”Una classe politica corrotta e clientelare(…) che bada solo al suo orticello. (…) L’Italia è tenuta in piedi da qualche bravo imprenditore che continua a girare il mondo per vendere i propri prodotti.(…)Non sono Berlusconiano ma con Prodi i banchieri svizzeri e monegaschi stanno facendo le capriole di gioia, i profitti delle aziende non vengono più reinvestiti in Italia ma tornano a fuggire all’estero. Con Berlusconi si era invertita questa tendenza… (…)Con Prodi al governo un operaio non avrà più di che mangiare, verserà tutto in tasse (ecco appunto, non è Berlusconiano, ndr) (…)sono gli imprenditori creativi come me che stanno tenendo in piedi l’Italia”. E patapumfete!
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Thursday, December 13th, 2007
In questi giorni, in seguito alle disgrazie capitate a torino, si sta parlando molto del problema delle morti bianche.
Come spesso capita, ho trovato un post molto interessante su NfA, di andrea moro.
lavorando un po’ con dati ISTAT ed EUROSTAT, andrea mostra quali sono le differenze degli infortuni (mortali e non) sul lavoro tra italia ed europa. abbastanza sorprendentemente, sembra che la differenza sia quasi tutta da ricondurre alla maggiore mortalità stradale: la maggior parte delle morti sul lavoro, ed in particolare quelle “in più” rispetto agli altri paesi europei, sono in realtà incidenti stradali. dunque l’anomalia italiana non starebbe tanto nella minore sicurezza delle “fabbriche” (in senso lato), ma plausibilmente in due possibilità: la maggiore pericolosità del sistema stradale, o la maggiore incidenza del traffico merci su gomma.
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Tuesday, December 4th, 2007
…ragazzi, io non lo so…
francamente ’sta cosa che tutti ormai sono contenti del proporzionale, quando ai vecchi tempi una delle cose per cui andavo fiero dei DS era il sostegno al maggioritario, mi ha tagliato le gambe…
lo so, forse la legge elettorale non e` la cosa migliore da cui farsi dettare umori ed entusiami politici, ma tornare al proporzionale per me non e` altro che il compimento della restaurazione: dopo 15 anni, dal ‘92, l’anno delle stragi mafiose e di manipulite, lo sfaldamento del vecchio sistema partitico, la discussione sulle riforme costituzionali, per cambiare faccia al paese…
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Wednesday, November 28th, 2007
mi è capitato recentemente di pensare al matrimonio. che nessuno si spaventi!: l’ho pensato come istituzione…
e ho concluso, caso più unico che raro, con una idea per una proposta di legge, che dovrebbe avere il pregio di essere (credo) politicamente fattibile, e socialmente (ancora: credo) utile.
…per una volta tanto dunque anzichè applicare la critica ai ragionamenti altrui, la faccio io una proposta politica e concretissima. …anche se, temo, correrò il rischio di sollevare più scandalo del solito…
ma se così fosse, sarò disposto a difendere il difendibile.
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