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Archive for the 'Economia' Category
Monday, May 28th, 2007
c’è un fantasma che si aggira per l’italia, che sta cominciando a prendere forma, colore, una voce…
c’è un’onda che sta salendo, e s’ingrossa, e che potrebbe travolgere tutto.
una marea che sale, di fronte a cui temo i cittadini rimarranno inermi. o meglio: agiranno, ma come fossero burattini.
è questa “crisi della politica”, di cui ormai tutti parlano: in una recente intervista al corriere d’alema ha addirittura agitato lo spettro del ‘92, della crisi della prima repubblica. lasciando trasparire il sospetto di un disegno…una sorta di trappola…
la pubblicazione del libro di rizzo e stella, “la casta”, l’intervento di montezemolo al convegno della confindustria, la prontezza con cui la quasi totalità dei giornalisti sta “montando” questo caso…è difficile pensare siano eventi non coordinati, almeno in minima parte.
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Monday, April 30th, 2007
non so se nell’ultimo post, alessandro si riferisse (anche) alla vicenda telecom. …magari no, pero` a me sembra naturale parafrasare il suo discorso, che sottoscrivo, con alcune precisazioni. …e non tanto per fare le pulci ai cani: sono distinguo che contano.
in primis, la frase riportata da alessandro, non riassume solo gli ultimi 5 anni…: che dire dei 30-40 anni precedenti?
la finanza italiana e` sempre stata bloccata dai soliti noti, che bloccavano tutto con capitali minimi, si` grazie a reti finanziarie complesse, ma soprattutto grazie ad appoggi politici e del sistema di potere in senso lato.
…l’unica differenza, e` che questi ultimi “furbetti” sono in realta` dei fessi. il sistema e` lo stesso di prima, solo i personaggi molto meno in gamba, e piu` ignoranti.
mo, cosa c’entra telecom?
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Monday, April 2nd, 2007
…forse mi lascio condizionare dall’espressione schifata ed acida del mio stesso avatar. forse invece e` solo il solito gioco dei ruoli che mi incatena, e a quanto pare questo e` il ruolo che finisco per avere su questo blog.
…ma visto che proprio di telefoni si parlava l’altro giorno, non posso esimermi da richiamare l’attenzione su come la politica stia reagendo all’offerta su telecom.
in breve, AT&T e non mi ricordo chi altro vogliono comprare telecom. gentiloni si dice preoccupato; prc vuole mantenere l’italianita` di telecom; visco dice “preferirei italianita`, ma staremo a vedere che succede, visto che di italiani che vogliano metterci soldi non ne vedo”; fassino dice “l’unica preoccupazione e` che si rischia di avere un privato, straniero, proprietario della rete, mentre in molti altri paesi la rete e` pubblica e i privati sono solo operatori.
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Thursday, March 29th, 2007
sollecitato dal balestra, che mi da` del polemico disfattista, mi sono promesso da tempo di scrivere un post piu` articolato, in cui spiego nel dettaglio cosa c’e` che non va nel governo, in particolare nella sua (fin qui scarnissima) politica economica. …e su come il partito democratico debba necessariamente affrontare la questione liberale, sancendo un taglio netto ed una maturazione culturale rispetto al passato da cui, sia pur onoratamente, proviene.
per questioni di tempo postpongo una volta di piu` la promessa. ed anzi rincaro la dose di disfattismo polemico e sterile(*), richiamando l’attenzione su un fatto, che chiarisce in maniera cristallina il limite culturale del governo (in alcune sue componenti, e` chiaro!), ed in particolare la scarsa capacita` di comprendere come un sistema economico di mercato funzioni:
proteste-tariffe.html
in poche parole, abolire i costi di ricarica per legge, era una cosa ridicola: solo chi e` completamente a digiuno delle minime nozioni di economia (seriamente: parlo di roba da microeconomia 1, primo anno di universita`) puo` pensare che una legge che vieti una roba simile possa essere efficacie: le imprese, in un sistema di mercato, possono raggirare il divieto in mille modi! …ed e` inutile che si faccia demagogia, dicendo “il governo lo ha vietato, quindi non voleva”, e puntare il dito contro le societa` che sono “cattive ed avide accumulatrici di profitti”… questo e` il loro ruolo, in un sistema capitalistico, e questo deve essere. se al governo sta a cuore che i consumatori paghino prezzi inferiori, non puo` imporlo per legge, ma deve agire sulla struttura di mercato…
queste sono cose che ormai si sentono tutti i giorni al bar. anche uno completamente ignorante in economia, se decide di farlo, riesce a metter su discorso sul perche` il mercato e la concorrenza sia l’unico modo per ridurre i prezzi…
ma allora io mi chiedo: perche` il governo spreca tempo e soldi in un provvedimento oggettivamente inutile? …davvero questi non sanno micro-1?, o si e` soltanto provato a fare demagogia, contando sul fatto che i cittadini non sanno abbastanza di economia per sapere che la legge sarebbe stata aggirata di sicuro?
la domanda appena posta, non e` retorica: a volte ho davvero il dubbio che non sia malafede, ma incompetenza.
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(*)tuttaltro!…e` solo sarcasmo…
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