Archive for the 'Esteri' Category

MA DOVE VA IL MONDO?

Da molto la mia voce, per varie vicessitudini, non si fa sentire dalle righe di questo blog che ritrovo poco frequentato….
Ma in questi giorni ho scoperto che forse due paroline sulla crisi georgiana non guasterebbero.
Vi ricordate cosa scrissi nel mio post all’indomani dell’indipendenza Kosovara?
Dissi che era stato un’errore, ma che l’errore più grande l’aveva fatto la diplomazia europea dimostrandosi inadeguata e inconsistente di fronte agli USA di Bush e alla nuova, spregiudicata , Russia di Putin.
Troppo intenti a non scontentare l’alleato storico ma anche a non farsi chiudere i rubinetti del gas l’Europa aveva creato un pericoloso precedente internazionale.
Era ovvio che, quanto prima, sfruttando lo stesso principio di autodeterminazione che aveva portato all’indipendenza di Pristina, anche molte repubbliche ex sovietiche non riconosciute avrebbero fatto lo stesso, alimentate dalle mire economico - energetiche dell’Orso russo.
E così è avvenuto per Abkhazia e Ossezia del Sud, regioni insignificanti della Georgia grandi poco più poco meno del Molise.
Dietro a loro la nuova Russia di Putin e Medvedev pronta a impedire l’ingresso dei georgiani nella NATO e a preservare il monopolio sui gasdotti del Caucaso.
A farne le spese la piccola Georgia del piccolo presidente Shaakasvili che ha sbagliato a fidarsi troppo dei consiglieri americani e si è ritrovato l’armata russa in casa…un po’ come fecero i cecoslovacchi nel ‘39, quando si fidarono troppo della Francia e degli inglesi salv poi essere barattati con i tedeschi in cambio della pace.
E’ curioso come il tempo passi ma i casi siano così simili…
E l’Europa? L’Italia?
Ovviamente sempre con il piede in due staffe, sempre inefficaci.
Oggi su Corriere.it leggevo un bel fondo, pardon lettera aperta, di Casini in cui si condannava l’ambiguità della politica estera del Governo e dell’UE.
Non ha tutti i torti, come si fa a essere solidali con la Georgia e a non applicare quanto meno sanzioni alla Russia?
Ma l’opposizione non è da meno e questo mi è disiaciuto molto, pensavo che almeno in politica estera avremmo preso una posizione netta e invece: Fassino propone una conferenza di pace a Helsiki per trattare con i russi.
A Fassino vorrei ricorda che nel ‘39 un altro politico italiano propose una conferenza a Monaco per trattare con i tedeschi sulla Cecoslovacchia.
La Pace e la Libertà dei popoli non si baratta in cambio di qualche litro di gas, spero che prima o poi qualcun’altro se ne accorga in Occidente oltre, ahimè, a Casini….

L’EUROPA? SOLO UN’ ENTITA’ GEOGRAFICA….

davidinoAlla fine il Kosovo, provincia serba a maggioranza etnica albanese, ha proclamato unilateralmente la propria indipendenza oggi alle 17.
Avevo già espresso le mie perplessità e la mia convinzione dell’inopportunità di questo atto, sia politica che umanitaria, in un precedente post.
Dopo non se ne è più parlato, complice giustamente la non facile situazione politica del nostro Paese.
Voglio riaffermare qui, con forza la mia opinione che l’indipendeza del Kosovo se sarà ufficialmente riconosciuta da USA e UE sarà una grave sconfitta per il buonsenso diogni europeista intelligente.
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morti bianche in italia ed europa

toniIn questi giorni, in seguito alle disgrazie capitate a torino, si sta parlando molto del problema delle morti bianche.
Come spesso capita, ho trovato un post molto interessante su NfA, di andrea moro.

lavorando un po’ con dati ISTAT ed EUROSTAT, andrea mostra quali sono le differenze degli infortuni (mortali e non) sul lavoro tra italia ed europa. abbastanza sorprendentemente, sembra che la differenza sia quasi tutta da ricondurre alla maggiore mortalità stradale: la maggior parte delle morti sul lavoro, ed in particolare quelle “in più” rispetto agli altri paesi europei, sono in realtà incidenti stradali. dunque l’anomalia italiana non starebbe tanto nella minore sicurezza delle “fabbriche” (in senso lato), ma plausibilmente in due possibilità: la maggiore pericolosità del sistema stradale, o la maggiore incidenza del traffico merci su gomma.
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Venti di guerra….

davidinoEntro la fine dell’anno probabilmente il Kosovo, regione autonoma della Serbia a maggioranza albanese, proclamerà unilateralmente la propria indipendenza col beneplacito degli USA….
Come molti di voi sapranno nel 1999 la Nato occupò la regione a seguito della pulizia etnica che le truppe del dittatore serbo Milosevic perpetuò proprio ai danni degl’albanesi che vi abitavano.
Pochi di voi sapranno che dopo l’occupazione della NATO, nella generale indifferenza dei media internazionali, gl’ex guerriglieri dell’UCK (l’esercito albanese di liberazione del Kosovo foraggiato dalla malavita organizzata dei balcani) giunti al potere nella ragione hanno portato avanti una sistematica operazione di pulizia etnica contro le minoranze serbe, ebree, zingare e croate.
Oggi tale situazione era ben descritta in un articolo di R2, l’inserto di attualità di Repubblica.
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“Ho visto ragazzi piangere e cantare”

simon.jpgInizia così il diario di un medico volontario in Birmania che per ragioni di sicurezza non fa conoscere il suo nome. E questo inizio credo debba servire anche a noi a definire un nuovo inizio nella nostra dialettica politica. Intendo dire che mi sono guardato e riguardato questo blog ed ho notato, poiché lampante, un’enorme defezione: la totale assenza di momenti di discussione su temi internazionali, quasi se considerassimo (tutti, io compreso) la dimensione mondiale racchiusa nella nostra stretta cerchia provinciale. Questo è il nostro vero limite. Il non riuscire a comprendere a fondo quanto le nostre vite e quelle altrui siano scosse, smottate, cambiate, dalle vite di tutti coloro che abitano e respirano questa terra.
Non ce ne rendiamo conto, ma a volte non abbiamo la percezione di quanto ognuno di noi, con qualsiasi azione, incida sulle vite di coloro che sono anche a tanti km da noi. Ed è un limite che sento forte oggi che trovo il tempo di seguire con più attenzione il dramma che si sta concretizzando in Birmania e che vede purtroppo la comunità internazionale poco incisiva nel dare risposte, o come le chiamano, “sanzioni”.
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Internazionale a Ferrara - 5, 6, 7 Ottobre

Probabilmente molti di voi lo sapranno già, ma l’iniziativa è particolarmente interessante.

Dal 5 al 7 ottobre 2007 la città estense ospita la prima edizione di “Internazionale a Ferrara”. Tre giorni in cui il pubblico potrà “sfogliare dal vivo” un numero di Internazionale.

Dall’Africa all’Asia, dall’America all’Europa dell’Est, volti e voci dei giornalisti più noti animeranno dibattiti, interviste pubbliche e incontri informali sui temi di più stringente attualità.

E poi laboratori per bambini, proiezioni cinematografiche, una sala video con canali all news da tutto il mondo e un sito aggiornato in diretta.
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l’onda che sale

tonic’è un fantasma che si aggira per l’italia, che sta cominciando a prendere forma, colore, una voce…
c’è un’onda che sta salendo, e s’ingrossa, e che potrebbe travolgere tutto.
una marea che sale, di fronte a cui temo i cittadini rimarranno inermi. o meglio: agiranno, ma come fossero burattini.
è questa “crisi della politica”, di cui ormai tutti parlano: in una recente intervista al corriere d’alema ha addirittura agitato lo spettro del ‘92, della crisi della prima repubblica. lasciando trasparire il sospetto di un disegno…una sorta di trappola…

la pubblicazione del libro di rizzo e stella, “la casta”, l’intervento di montezemolo al convegno della confindustria, la prontezza con cui la quasi totalità dei giornalisti sta “montando” questo caso…è difficile pensare siano eventi non coordinati, almeno in minima parte.
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Sarkò-Segò, ultime battute… Poi, forse, le lacrime…

Ciao a tutti,
accettando l’invito di Eloi, eccomi qui a scrivere direttamente sul blog… Ultimo giorno preelettorale qui a Parigi e, scusate la franchezza, poche buone nuove nell’aria.

Due sere fa c’è stato il dibattito, tanto atteso, tra Segò e Sarkò, che ho rigorosamente seguito in una sede del PS (traboccante ancora una volta di giovani, come ho già messo in evidenza nei precedenti commenti). Riducendo il tutto ad una frase un pò cinica, potrei dire che Segolene non ha detto nulla, ma lo ha detto molto bene!

Mi spiego meglio… Lei si è dimostrata combattiva, ha spesso attaccato l’avversario, ha difeso con energia le sue idee, ma troppo spesso si è lasciata andare ad una vaghezza che confinava con la mancanza di posizioni (vedi il caso delle 35 ore o quello delle pensioni) e sull’Europa ha portato avanti delle proposte assolutamente irrealizzabili, come quella di riscrivere una nuova Costituzione e sottoporla a referendum entro il 2009. No comment poi sulla proposta di far riaccompagnare a casa ogni funzionario donna che lavora di notte…

Alla Royal di mercoledi sera, comunque, va riconosciuta, oltre alla combattività, anche la determinazione e il coraggio di difendere una Francia solidale, egalitaria… in una parola, umana. E poi è stata apprezzabile la posizione di politica estera da lei espressa, purtroppo in modo meno marcato di quanto successo altre volte.
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Verso il maggio francese - Primo Turno

sarko Continuo a postarvi estratti delle corrispondenze con Nicolas…

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Cosa dici di questo primo turno? E’ andato come ti aspettavi?

Nicolas: Un primo turno molto interessante, anche inaspettato.
1- Ha votato l’85% degli elettori. Non s’era piu visto da più di 30 anni. Si sente che il risultato altissimo di Le Pen cinque anni fà ha spinto gli elettori a mobilitarsi.
2- 5 anni fà ciascuno aveva votato per il suo candidato preferito senza pensare a chi sarebbe poi arrivato al secondo turno. Sembra che dopo lo shock del 2002, gli elettori quest’anno abbiano scelto il cosidetto “voto utile“, ossia per il favorito di uno dei due schieramenti e non per il proprio “candidato del cuore“.
3- Record per Sarkozy, quasi-record per Royal, ma anche nascita di un nuovo centro; Bayrou è al 19%; quasi 7 millioni di elettori (9,5 per Royal, più di 11 per Sarkozy)
4- Le Pen ha perso un milione di voti (che avrà sicuramente ripreso Sarkozy), ma è comunque una sconfitta per lui.
5- Il Partito Comunista Francese è definitivamente morto (1,9%).
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Verso il maggio francese - La Sinistra

Continuo a mandare domande all’amico Nicolas sulle elezioni francesi… eccovi alcune risposte!

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Parlando di Segolene e della Sinistra francese: era la candidata migliore? Come/perchè secondo te ha vinto le primarie?

royalNicolas: Su Segolene si dicono parecchie cose. Ha certamente fatto una campagna abbastanza caotica, con qualche gaffe, e il PS l’ha poco sostenuta. Alcuni dicono che è lei che voleva rimanere da sola, altri sotengono il contrario…

L’anno scorso è stata un vero fenomeno mediatico, si parlava solo di lei. Incarnava il cambiamento, il riformismo, quella nuova sinistra che osa per esempio dire che «non tutto è sbagliato nella politica di Blair».
Però parlava poco; durante le Primarie si è esposta poco, si è lasciata semplicemente protare dall’onda mediatica. Si sentiva comunque che rispetto ai suoi due concorrenti all’interno del PS (uno exPrimo Ministro e l’altro ex Ministro dell’Economia) aveva qualche difficoltà. Ma è stata eletta lo stesso, perché giustamente ritenuta l’incarnazione del cambiamento, l’entrata in una nuova era politica, più moderna. (more…)

Verso il maggio francese - I candidati

enri.jpgNel fine settimana appena trascorso è venuto a trovarmi Nicolas, un caro amico Parigino che alcuni di voi hanno anche avuto modo di conoscere… E’ un personaggio interessante: svizzero di nascita, laureato a Sciences Pò ha studiato economia a Roma e Bologna, erasmus a Berlino, ha lavorato per le primarie dell’Unione ed è stato responsabile dei rapporti con la stampa estera per la campagna elettorale di Romano Prodi.

Così, dal momento che tra meno di una settimana in Francia si vota il Presidente della Repubblica, non ho potuto non riempirlo di domande sulle imminenti elezioni.

Posto una prima parte della chiacchierata e invito gli interessati a commentare e a porgli nuove domande alle quali il prode parigino romanista non tarderà a rispondere.

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Moi: Caro Nicolas, chi sono i candidati: Nicolas Sarkozy? Segolene Royal? E gli altri?

Nicolas: Ci sono 12 candidati per le Presidenziali di quest’anno.
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Destra…Afghanistan…Sinistra

patrick.jpg Ieri si è concluso con esito positivo il rifinanziamento della missione di pace in Afghanistan, le polemiche oggi si sprecano, il centrodestra continua a battere sul chiodo dell’autosufficenza, e come fa una volta alla settimana minaccia di salire al Quirinale a chiedere lo scioglimento delle camere a Napolitano.
Il centrosinistra di contro risponde evidenziando la frattura tra casini(Udc) e la Cdl, analizzando il voto al rifinanziamento in maniera positiva, di fatto calcolando 180 voti favorevoli contro i 132 astenuti (che ricordo al senato valgono come NO) e 2 contrari.
Dei 180 si l’Unione ne conta 160, senatori a vita compresi, mentre 18 sono dell’Udc e 2 vengono da dissidenti della Cdl.

La domanda che sorge spontanea è: ma allora, chi ha vinto cosa?

Se mi chiamassi Berlusconi (mio Dio sarebbe un incubo) direi che ha vinto la Cdl, perchè l’analisi del voto dimostra, senza alcun dubbio che tolti i senatori a vita l’unione non avrebbe raggiunto la famigerata quota di 158 voti necessaria a definire la maggioranza politica, poi avrebbe sicuramente aggiunto una delle sue perle di saggezza autoreferenziali del tipo ” Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta” oppure “Se i giornalisti facessero l’esegesi di quello che dice il signor Berlusconi, vedrebbero che ha sempre ragione” parlando ovviamente io terza persona, classico del Berlusconstyle.
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