l’onda che sale
c’è un fantasma che si aggira per l’italia, che sta cominciando a prendere forma, colore, una voce…
c’è un’onda che sta salendo, e s’ingrossa, e che potrebbe travolgere tutto.
una marea che sale, di fronte a cui temo i cittadini rimarranno inermi. o meglio: agiranno, ma come fossero burattini.
è questa “crisi della politica”, di cui ormai tutti parlano: in una recente intervista al corriere d’alema ha addirittura agitato lo spettro del ‘92, della crisi della prima repubblica. lasciando trasparire il sospetto di un disegno…una sorta di trappola…
la pubblicazione del libro di rizzo e stella, “la casta”, l’intervento di montezemolo al convegno della confindustria, la prontezza con cui la quasi totalità dei giornalisti sta “montando” questo caso…è difficile pensare siano eventi non coordinati, almeno in minima parte.
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Ciao a tutti!!
In questi giorni, in occasione degli incontri congressuali che stanno progressivamente portando alla nascita del Partito Democratico, ho sentito spesso parlare degli aspetti che tale cambiamento dovrà migliorare, perché ritenuti negativi, e quelli di cui invece i compagni dovranno essere orgogliosi, frutto di una tradizione politico-sociale ricca di insegnamenti. Ma questa è un’altra storia. Non tesserò le lodi del nostro partito perché ritengo che questo genere di attività rientri nei difetti che il rinnovamento dovrebbe eliminare: l’essere autoreferenziali è il nostro più grande limite. Ci estraniamo dal mondo e da quelli che sono i problemi veri; perdiamo il senso della politica e ormai non ci chiediamo più quali siano le reali esigenze dei cittadini, se siamo in sintonia con il comune sentire. E’ forse questo tipo di presunzione che in quasi vent’anni ha portato il Pci, il Pds e infine i Ds a perdere progressivamente consensi? E’ forse questa la causa di un’impellente necessità di rinnovamento? Le parole mi escono a fiumi.
