Giovedì 27 dicembre l’Assemblea dei 57 eletti del Partito Democratico ferrarese ha deliberato con voto unanime sulla definizione dei circoli del PD in provincia di Ferrara stabilendone il numero, la collocazione territoriale e il regolamento costitutivo.
In apertura dell’Assemblea, la Coordinatrice Marcella Zappaterra ha chiarito che i circoli sono stati individuati in seguito ad un’ampia consultazione dei territori e dei comitati per il PD tenendo conto di criteri definiti in sede regionale e nazionale.
Le sedi territoriali del Partito saranno 59 così suddivise: 16 a Ferrara città, 7 ad Argenta , 4 a Bondeno, Cento, Copparo e Portomaggiore e in tutti gli altri Comuni della Provincia sarà presente un circolo. (more…)
scusate, ma non ci provo neanche a farmi un’idea di quel che pensa la pancia del paese.
mi basta il mio mal di pancia, dovuto alla birra e alle alette di pollo fritte di ieri sera…
intro:
il post di enrico mi è piaciuto molto. è vero che alla fine l’integrazione è una fatto di rapporti umani, di relazioni, tra uomini e donne. è una cosa che si costruisce ogni giorno nelle strade e nei campi di calcio,e non in parlamento.
ma non è vero che non sia dal governo che ci si debba aspettare certe soluzioni: il governo (in senso lato: includendo altri poteri esecutivi tipo le amministrazioni locali) dà forma agli spazi, al contesto dell’interazione sociale. e il contesto è cruciale. (more…)
Care compagne e compagni, amici tutti,
Colgo quest’attimo di cazzeggio in queste settimane di frenetico e incessante lavoro che ci ha visti impegnati a promuovere il voto alle primarie di domani a Ferrara e in provincia per ringraziarvi tutti.
Tutti infatti abbiamo speso tempo e fatica, abbiamo sacrificato ore di studio o di cazzeggio (io ho dovuto rimandare a dicembre un esame che preparavo da un mese!!!) per cercare, tra mille limiti e difficoltà di convincere i giovani a votare domani.
Non penso di dover fare la solita smanfrina sull’importanza del voto, perchè ormai tutti sappiamo quanto l’alta partecipazione popolare di domani possa incidere radicalmente sulla politica del nostro amato e purtroppo maltrattato Paese. (more…)
… e dopo la googlemappizzazione dei seggi del 14, da parte di un compagno B, si continua con la campagnina di comunicazione per i giovani, da parte dell’ennesimo compagno B. Tanti piccoli umpalumpa che cercano di aggiungere un tassello alla comunicazione di un partito che vuole scrollarsi di dosso la parola propaganda.
Il retro lo vedrete quando avrete tra le mani la cartolina.
Ho sostanzialmente terminato un lavoro improbo ma che spero possa risultare in qualche modo utile…
Purtroppo i seggi sono talmente tanti che appaiono su pagine differenti.
Vorrei trovare il modo di visualizzarli tutti, contemporanemente, renderebbe l’idea del lavoro che si sta facendo.
Faccio una disperata richiesta: qualcuno mi aiuti veramente a capire (ogni riferimento ad Antonio è puramente casuale:-) che cosa sta succedendo al mercato della casa e cosa potrà ancora succedere. Io dei recenti alti e bassi in borsa ho capito questo: una banca, in particolare americana, concede un mutuo (molti mutui) per la casa senza sufficienti garanzie che questo mutuo venga regolarmente pagato. In ragione di questo mutuo, la banca ha un credito verso una persona: questa però a un certo punto non è più in grado di pagare. Allora la banca che fa: vende questo “credito”, anzi vende pacchetti di questi “crediti” ad altre società, banche, ecc. (che in realtà sono fasulli perchè la persona che ha contratto il mutuo è inadempiente) inserendoli in ordine sparso in fondi di investimento, ecc… così la banca si è levata di mezzo una bega e in più guadagna dalla vendita di questi falsi crediti… il problema è che questi falsi crediti finiscono dappertutto nel mercato azionario, che non è più in grado di controllare dove sono. Per cui, terrore (giustificato) degli investitori e borse a picco. (more…)
The king’s taken back the throne
The useless seed is sown
When they say they’re cutting off the phone
I tell ‘em you’re not home
No place to hide
You were fighting as a soldier on their side
You’re still a soldier in your mind
Though nothing’s on the line
You say it’s money that we need
As if we’re only mouths to feed
I know no matter what you say
There are some debts you’ll never pay
Working for the Church while your family dies
You take what they give you and you keep it inside
Ever spark of friendship and love will die without a home
Hear the solider groan, “We’ll go at it alone”
I can taste the fear
Lift me up and take me out of here
Don’t wanna fight, don’t wanna die
Just wanna hear you cry
Who’s gonna throw the very first stone?
Oh! Who’s gonna reset the bone?
Walking with your head in a sling
Wanna hear the solider sing:
“Been working for the Church while my family dies
Your little baby sister’s gonna lose her mind
Every spark of friendship and love will die without a home”
Hear the soldier groan “We’ll go at it alone.
I can taste your fear
It’s gonna lift you up and take you out of here
And the bone shall never heal
I care not if you kneel
We can’t find you now
But they’re gonna get the money back somehow
And when you finally disappear
We’ll just say you were never here
Working for the church while your life falls apart
Singing halleluiah with the fear in your heart
Every spark of friendship and love will die without a home
Hear the solider groan, “We’ll go at it alone”
Hear the solider groan, “We’ll go at it alone”
…ci sono elezioni ed elezioni…
dico l’ovvio, per tutta la discussione recente circa le elezioni che ci sono state all’universita`.
molti interventi che ho letto tentano di capire cosa sia andato storto, ed alcuni tentano di tracciare un filo che colleghi l’andamento di queste elezioni, con le dinamiche politiche piu` generali del paese.
pensandoci su, mi sorge il dubbio che sia un esercizio fondamentalmente sbagliato: tentare di capire le elezioni studentesche (ed il successo di CL) e le elezioni politiche (e l’eleventuale successo della destra tra i giovani, che non so se sia veramente un dato) usando gli stessi schemi di ragionamento, mi pare insensato.
e mi spiego:
intanto, in generale, votare e` “costoso”: a ben pensarci, anche fare la coda e mettere una crocetta a caso non vale la probabilita` infinitesima di essere determinanti ai fini delle elezioni. …in fin dei conti, se uno va a votare, tende a farlo in base a considerazioni di tipo etico-morale (”faccio la cosa giusta”), o di tipo sociale-aggregativo (”lo fanno i miei amici”). (more…)
Quell’inegualiabile scassa-cazzi di Pregno da alcune settimane va mettendo a durissima prova la mia pazienza gonadica.
E’ indubbiamente una testa dura, una brava persona, a tratti sveglia e curiosa.
Come forse solo il peggior Davide Nanni potrebbe fare, con una costanza tanto metodica quanto maniacale, tutti i santi giorni, polemizza con me via msn sullo scottante tema della turbogas e dell’inceneritore. Per alcuni giorni non l’avevo sentito quand’ecco che aprendo La Nuova trovo una sua lettera ai Verdi di Ferrara.
Il mitico Pregno in estrema sintesi, e sempre cercando di dirlo con le parole diverse nel tentativo -forse- di annoiarmi il meno possibile, mi dice: “il vostro partito a Roma dice una cosa e a Ferrara ne fa un’altra!“, “non bisogna costruire l’inceneritore bensì lavorare sulla differenziazione dei rifiuti“, “non bisognava costruire questi impianti nel nostro comune, i nostri amministratori sono dei tonni“.
Non credo con questo post di poter demolire ogni sua argomentazione, ma non nascondo che vorrebbe quantomeno essere l’inizio del tentativo di superamento della fase “vaffanculo - vacci te che ce l’hai più duro - io duro non ce l’ho vacci te e io no” e -ancora- del tentativo di rivitalizzare i miei testicoli sfrangiati da mesi di fastidiose -e a mio giudizio immeritate- pedate (sono un grande poeta vero?) (more…)
Salve a tutti, questo è il mio primo intervento sul blog e spero non l’ultimo! Perdonatemi la foto, ma avevo soltanto questa!
Ho assistito anch’io all’intervento di Beppe Grillo nella nostra piazza sabato 10 marzo e devo proprio ammettere che mi ha profondamente deluso. Non avevo un’idea, un’opinione ben definita del “comico politicizzante”, ma non mi aspettavo un discorso così banale in primo luogo, e così breve. L’impatto che la centrale Turbogas avrà sull’ambiente e soprattutto sulla nostra città è estremamente delicato, e per questo andava di nuovo approfondito dal comico e dal prof. Montanari, invece di soffermarsi così tanto sull’attuale governo e sulla “personalità” del nostro sindaco. Infatti, a parer mio, la gente si aspettava ulteriori chiarimenti (anche scientifici) e ulteriori considerazioni legate al problema dell’inquinamento. Penso tutti si rendano conto che il referendum che si è rivelato contro la Turbogas e che ha portato ad esprimere la propria opinione più di undicimila persone, non sia affatto attendibile. Poichè i controlli erano blandi e il referendum,oltre a non essere ufficiale, non ha mobilitato secondo me una parte tale degli abitanti di Ferrara per pensare che il problema prema davvero su noi cittadini. L’immagine che Grillo e gli altri promotori hanno trasmesso è stata qualunquista, superficiale e mirata unicamente a creare confusione mentale alle persone.
Dopo aver annunciato che era stato acquistato questo fantomatico microscopio a scansione, tanto potente, da poter anallizzare le micro-polveri, il professor Montanari ha esibito il suo disgusto nei confronti dell’assessore Golinelli con un’espressione alquanto infelice [definendolo vestito di marrone scuro piuttosto che di verde] e lascio a voi l’interpretazione. Ora, a me non sta assumere le difese di quest’ultimo, ma ci tengo a sottolineare l’impegno e la serietà che costui dimostra nella tutela dell’ambiente. Per esempio per quanto riguarda l’appoggio che egli dà alla proposta di legge a favore dell’acqua pubblica.
I dieci minuti di show del comico, dopo la parentesi colorita del professore, si sono conclusi con una critica all’attuale governo: sottolineandone la disomogeneità e criticando aspramente il fatto che la sinistra, dopo la caduta ancor tiepida del governo, per ritrovare una pseudo-unità abbia rinunciato a tanti, tantissimi, anzi troppi punti/obiettivi del programma originario; conservandone soltanto quei dodici considerati fondamentali. Tutto ciò non riesco ad inquadrarlo come una cosa così negativa; sarà che sono di sinistra, ma io penso che una sana democrazia si distingua proprio da questo: da un sudato e voluto compromesso!
Concordo però con il comico che i rappresentanti politici italiani a differenza d’una parte del resto d’Europa, siano troppo “maturi”: anziani! La politica ha bisogno di giovani e soprattutto del loro impegno! Partirà da noi questo impegno di coninvolgere i giovani, ma più che nel mondo politico, nell’informazione! Per portare un contributo positivo alla nostra città in primis, e poi allo stato e naturalmente alla “salute” del nostro bel pianeta!
Sabato scorso Beppe Grillo s’è presentato davanti al municipio di Ferrara.
Trovandosi da queste parti per il suo spettacolo, ne ha approfittato per sostenere l’iniziativa dei comitati contro la turbo-gas attivi da tempo nel nostro comune.
Magari in altra occasione potrei pure parlare di centrale e inceneritori, ma per il momento mi soffermerei a parlare di Beppe Grillo e delle sue iniziative politiche.
Mike ieri sera s’è espresso su di lui così: “comico che adoro, politico che odio“; non posso che sottoscrivere.
Perchè mentre non posso che stimarlo per la sua grandiosa opera di informazione e di denucia sociale, di sensibilizzazione e di moralizzazione rispetto agli enormi problemi che affligono questo paese e questo pianeta, d’altro canto non posso tollerare il semplicismo con cui avanza soluzioni che tali non sono.
Riporto di seguito il video riassunto della sua comparsata di sabato della quale -un pò- mi stupisco per non condividerne sostanzialmente nulla.
Abbassarsi alle offese -suppure velate nell’ironia- non è un atteggiamento diverso da quello dell’altro grande comunicatore che ben conosciamo. E sebbene si tratti di personaggi umanamente e moralmente ben distinti è curioso notare come drammaticamente si trovino a convergere circa i toni, i metodi e i modi della loro azione politica.
Pensare di risolvere i problemi senza indagarne la radice profonda, senza afferrarne il senso e la razionalità secondo me è pericoloso; è una deriva demagogica, populista e visceralmente antipolitica.
“Tutto ciò che è reale è razionale“, perchè ha una sua razionalità, che può anche essere discutibile, ma pur sempre una razionalità. Perchè -e mi ripeto- le cose sono difficili non sono facili.
Deve poi essere chiaro che proteggere e difendere la Politica (e i Partiti), non significa difendere questa politicadifendere la Politica (e i Partiti), non significa difendere questa politica (e questi partiti). Significa riconoscere che quello è l’ambito entro cui si deve combattere ed entro cui ci si deve muovere. Iniziative come la scienza in piazza, la politica per comitati, il conseguente pragmatismo di campagne occasionali e monotematiche, sviliscono la portata dei temi stessi e non sono il modo migliore per risolvere i problemi.
Quando si parla di primato della politica, ossia della sua necessaria centralità, si parla del tentativo -o della speranza- di poter affrontare il problemi nel loro insieme, nella loro complessità e per tutto il tempo necessario.
Guardatevi il video… sono curioso di sapere cosa ne pensate.