Archive for the 'Visti dagli altri' Category

Sarkò-Segò, ultime battute… Poi, forse, le lacrime…

Ciao a tutti,
accettando l’invito di Eloi, eccomi qui a scrivere direttamente sul blog… Ultimo giorno preelettorale qui a Parigi e, scusate la franchezza, poche buone nuove nell’aria.

Due sere fa c’è stato il dibattito, tanto atteso, tra Segò e Sarkò, che ho rigorosamente seguito in una sede del PS (traboccante ancora una volta di giovani, come ho già messo in evidenza nei precedenti commenti). Riducendo il tutto ad una frase un pò cinica, potrei dire che Segolene non ha detto nulla, ma lo ha detto molto bene!

Mi spiego meglio… Lei si è dimostrata combattiva, ha spesso attaccato l’avversario, ha difeso con energia le sue idee, ma troppo spesso si è lasciata andare ad una vaghezza che confinava con la mancanza di posizioni (vedi il caso delle 35 ore o quello delle pensioni) e sull’Europa ha portato avanti delle proposte assolutamente irrealizzabili, come quella di riscrivere una nuova Costituzione e sottoporla a referendum entro il 2009. No comment poi sulla proposta di far riaccompagnare a casa ogni funzionario donna che lavora di notte…

Alla Royal di mercoledi sera, comunque, va riconosciuta, oltre alla combattività, anche la determinazione e il coraggio di difendere una Francia solidale, egalitaria… in una parola, umana. E poi è stata apprezzabile la posizione di politica estera da lei espressa, purtroppo in modo meno marcato di quanto successo altre volte.
(more…)

Verso il maggio francese - Primo Turno

sarko Continuo a postarvi estratti delle corrispondenze con Nicolas…

- - -

Cosa dici di questo primo turno? E’ andato come ti aspettavi?

Nicolas: Un primo turno molto interessante, anche inaspettato.
1- Ha votato l’85% degli elettori. Non s’era piu visto da più di 30 anni. Si sente che il risultato altissimo di Le Pen cinque anni fà ha spinto gli elettori a mobilitarsi.
2- 5 anni fà ciascuno aveva votato per il suo candidato preferito senza pensare a chi sarebbe poi arrivato al secondo turno. Sembra che dopo lo shock del 2002, gli elettori quest’anno abbiano scelto il cosidetto “voto utile“, ossia per il favorito di uno dei due schieramenti e non per il proprio “candidato del cuore“.
3- Record per Sarkozy, quasi-record per Royal, ma anche nascita di un nuovo centro; Bayrou è al 19%; quasi 7 millioni di elettori (9,5 per Royal, più di 11 per Sarkozy)
4- Le Pen ha perso un milione di voti (che avrà sicuramente ripreso Sarkozy), ma è comunque una sconfitta per lui.
5- Il Partito Comunista Francese è definitivamente morto (1,9%).
(more…)

Verso il maggio francese - La Sinistra

Continuo a mandare domande all’amico Nicolas sulle elezioni francesi… eccovi alcune risposte!

- - -

Parlando di Segolene e della Sinistra francese: era la candidata migliore? Come/perchè secondo te ha vinto le primarie?

royalNicolas: Su Segolene si dicono parecchie cose. Ha certamente fatto una campagna abbastanza caotica, con qualche gaffe, e il PS l’ha poco sostenuta. Alcuni dicono che è lei che voleva rimanere da sola, altri sotengono il contrario…

L’anno scorso è stata un vero fenomeno mediatico, si parlava solo di lei. Incarnava il cambiamento, il riformismo, quella nuova sinistra che osa per esempio dire che «non tutto è sbagliato nella politica di Blair».
Però parlava poco; durante le Primarie si è esposta poco, si è lasciata semplicemente protare dall’onda mediatica. Si sentiva comunque che rispetto ai suoi due concorrenti all’interno del PS (uno exPrimo Ministro e l’altro ex Ministro dell’Economia) aveva qualche difficoltà. Ma è stata eletta lo stesso, perché giustamente ritenuta l’incarnazione del cambiamento, l’entrata in una nuova era politica, più moderna. (more…)

Verso il maggio francese - I candidati

enri.jpgNel fine settimana appena trascorso è venuto a trovarmi Nicolas, un caro amico Parigino che alcuni di voi hanno anche avuto modo di conoscere… E’ un personaggio interessante: svizzero di nascita, laureato a Sciences Pò ha studiato economia a Roma e Bologna, erasmus a Berlino, ha lavorato per le primarie dell’Unione ed è stato responsabile dei rapporti con la stampa estera per la campagna elettorale di Romano Prodi.

Così, dal momento che tra meno di una settimana in Francia si vota il Presidente della Repubblica, non ho potuto non riempirlo di domande sulle imminenti elezioni.

Posto una prima parte della chiacchierata e invito gli interessati a commentare e a porgli nuove domande alle quali il prode parigino romanista non tarderà a rispondere.

- - -

Moi: Caro Nicolas, chi sono i candidati: Nicolas Sarkozy? Segolene Royal? E gli altri?

Nicolas: Ci sono 12 candidati per le Presidenziali di quest’anno.
(more…)

Cara Ilaria

enri.jpgOggi pomeriggio ho incontrato la segretaria dei Giovani Comunisti di Ferrara. Ilaria mi ha gentilmente proposto una collaborazione fra le nostre organizzazioni giovanili sul tema dell’antifascismo.
Nella serata di sabato si terrà nella piazza tra il McDonald e il Duomo una manifestazione denominata “Carovana Anti Fascista“, nata come risposta ad alcuni episodi di violenza ad opera di giovani di estrema destra contro alcuni giovani di rifondazione; c’è stato chiesto di aderire e partecipare, nella speranza poi nel prossimo futuro, di costituire un “tavolo permanente” su questo tema (allego piattaforma).
La mia risposta ad Ilaria è stata: no, non così.
Prima di tutto per l’imminenza della cosa e l’impossibilità tecnica di trovarsi a discuterne nel merito, in secondo luogo perchè forse proprio nel merito rischiamo di trovarci tutt’altro che d’accordo.

Mi propongo in questo post di spiegare due cose: perchè ho risposto di no e cosa vorrebbe significare questo no.
(more…)

“L’offensiva” di Putin

luca.jpgLunedì mattina ascoltando la radio, come faccio sempre dopo essermi svegliato, mi è giunta all’orecchio la notizia del caso diplomatico apertosi tra la Russia da una parte e la Spagna e l’Italia dall’altra, dopo l’incontro tenutosi a Helsinki tra i venticinque capi dei paesi dell’UE e il presidente russo Putin.
I temi più importanti affrontati dalla riunione riguardavano da un lato il problema energetico e la relativa dipendenza dell’Europa dal gas russo, e dall’altro il rispetto dei diritti civili da parte dell’amministrazione russa, dopo l’uccisione della giornalista Anna Politkovskaya, che stava per denunciare all’opinione pubblica le torture in Cecenia ad opera dei Russi e la corruzione dell’Armata Rossa.
Proprio su questo ultimo tema si è aperto il caso diplomatico, in quanto alle critiche mosse da Spagna e Italia, non che anche da altri paesi occidentali, verso il governo russo, accusato di non rispettare i diritti civili e individuali dell’uomo, propri di una repubblica democratica, come si definisce quella russa, Putin avrebbe risposto che non prende lezioni né dalla Spagna, dove molti comuni sono dilaniati dalla corruzione, né,tanto meno, dall’Italia, terra di mafia.
Queste affermazioni mi fanno riflettere e ricordare quello che ho letto, visto con i miei occhi, ma soprattutto le parole di coloro che hanno a che fare maggiormente con la realtà russa: la popolazione russa.
Mi domando come Putin possa mettere sullo stesso piano la Spagna e l’Italia con la Russia. La corruzione, che non caratterizza solo i comuni spagnoli ma anche molti governi moderni, e la mafia sono problemi seri, spesso legati tra di loro, ma comunque difficili da affrontare, come sappiamo bene noi italiani; la Russia però non è esente da questi due problemi, anzi si potrebbe dire tutto il contrario: la mafia russa è una delle più potenti del mondo, se non la più forte, è ricca, ha in mano i traffici illeciti, non solo in madre patria ma in molte altre zone del mondo, utilizza la corruzione per infiltrarsi nei piani alti del potere amministrativo, tanto che spesso occupa le sedie di governo, ammazza senza scrupoli chiunque ostacoli i suoi affari; se non usata dalla mafia, la corruzione è utilizzata da uomini d’affari, membri del governo (probabilmente dallo stesso Putin) e dilania dall’interno la società come un virus intestinale.
A questi, che sono problemi come già detto anche di altri paesi, si aggiungono altri esempi di antidemocraticità, che però non sono presenti nei paesi citati “dall’amico” Putin, ma che egli conosce benissimo: il controllo, diretto o indiretto, di quasi tutta la stampa e la tv da parte dell’amministrazione pubblica, la decisione (anche se formalmente si tratta solo di una proposta) dei governatori e dei presidenti delle regioni e delle Repubbliche della Federazione, l’esilio o la galera per i nemici o gli oppositori forti, e la morte se queste “precauzioni” non bastano. E queste sono le cose più evidenti!
Solo davanti a questo, l’ex capo del KGB e ora presidente di una delle più importanti potenze mondiali non deve permettersi di paragonare l’Italia e la Spagna con la Russia, a meno che non si parli di cultura, arte o delle rispettive gloriose storie.
La Russia oggi è sempre più forte nel quadro internazionale, sempre più ricca, ma non è democratica e la popolazione, quella che soffre, che non gode delle ricchezze, se ne accorgerà sempre più, ma mano che andiamo avanti.

 

Created by Red Circle Inc. info: info@leftisright.it, web information: admin@leftisright.it - Copyleft, LeftisRight 2006

Powered by WordPress and NoseBleed