Non c’è via di uscita.
Semplicemente non c’è.
Intendiamoci, in politica -come ripete Davidino- tutto è possibile, ma ogni azione ha una sua conseguenza e se non si procede secondo una logica ragionavolmente coerente si pestano delle sorprese, si fanno figure di legno, insomma, presto o tardi la si paga.
In politica non si vince mai tutto e mai per sempre, tutto può ritornare e verosimilmente (legge di Murphy) ciò che può ritornare lo farà.
Così l’ipotesi più probabile è un Prodi-Bis con vecchi attriti (i soliti noti) e nuovi problemi (ad esempio i nuovi senatori che potrebbero arrivare).
Su una cosa dall’altra parte hanno dannatamente ragione: era chiaro che prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Forse potremmo addirittura gongolarci e commentare questi mesi dicendo che siamo stati anche bravi, che il piano che sottendeva a questa legge elettorale era proprio di non farci governare, che abbiamo ragione perchè sarebbe stato uguale anche se avessero vinto loro, che meritavamo un’occasione, che… che… che… faremo un torto alla nostra natura.
Parlare del passato è fare storia, fare politica è parlare di cosa facciamo, di cosa si fa adesso.
Siamo spettatori inermi, discutiamo con gli amici e litighiamo con il monitor o col televisore in attesa di capire cosa uscirà dalle consultazioni del Presidente Napolitano; quindi anche nell’attesa butto lì alcune considerazioni di queste ore.
Ieri sera Pagnoncelli di Ipsos a Ballarò ha mostrato alcuni sondaggi freschi freschi…
Io li ho trovati incoraggianti, temevo molto peggio.
Oltre agli italici che non pensano ma tifano (il 40% che voterebbe subito CDL secondo il sopracitato sondaggio) e un 35% avrebbe riconfermato subito Prodi, la parte restante si dichiarava indecisa.
Uno scenario del genere dopo uno spettacolo come quello di ieri e dopo una campagna mediatica contro la finanziaria è una sostanziale vittoria.
Una campagna elettorale fatta bene si potrebbe persino vincere.
Parlo così perchè mi sto preparando all’idea delle elezioni anticipate, perchè da cittadino ingenuo credo davvero si dovrebbe rifare la legge elettorale e successivamente andare a votare.
Ci si dovrà presentare con un Partito di Governo vero e maggioritario, si faranno delle primarie vere, ci si mobiliterà e sarà quel che sarà.
Ps: Parigi è sempre dietro l’angolo, anche se temo che Segolene sia -ahinoi- quasi in braghette!
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Eloi
invito tutti ad andare ancora sul blog http://rivoltialfuturo.blogspot.com, c’è un bel post di simo e un’altro di gigi decisamente meritevoli.