C’era una volta l’Italia dei Partigiani, c’era una volta l’Italia di De Gasperi, c’era una volta l’Italia di Moro e Berlinguer, c’era una volta l’Italia del 68 e di Pasolini, c’era una volta l’Italia di Gaber e De Andrè, c’era una volta l’Italia di Enzo Biagi…
Oggi c’è un’ Italia violenta che opera nel nome dell’illegalità, del non rispetto di regole e persone, con accenni non più vaghi di xenofobia: un’ Italia di ultras e poliziotti esaltati, un’Italia di destra immorale e retorica serva del padrone Silvio Berlusconi, un Italia di sinistra persa dentro se stessa, un’Italia cattolica non libera, schiacciata dalle pressioni Papali, un’Italia che ha perso il senso di laicità e quindi di Democrazia, un’Italia che vende sogni di inutile consumo e l’orrore dell’insicurezza del presente e del futuro, un’Italia un tempo regina di cultura, oggi all’ultimo posto in Europa per istruzione e sistema universitario, un’Italia del revisionismo storico dove i buoni vengono dipinti come cattivi e viceversa, un’Italia dall’informazione scorretta, inesistente, fasulla, un’Italia dove le opinioni sono fatti e i fatti sono continuamente nascosti, un’Italia senza verità, un’Italia dove se ancora ti azzardi a inseguire il sogno del libero pensiero e delle idee fai poi la fine di un Carlo Giuliani qualunque, un’Italia di giovani precari senza sogni e futuro ma righe di coca e mrjiuana a go-go per ingannare il tempo senza senso.
Si ancora quell’Italia fragile, debole, triste, schiava delle maledette parole che quel tale una volta disse: ” si, si, cambiamo tutto che poi vedrete… alla fine non cambierà niente” …. maledette parole… maledetta verità….
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Luca
bell’ intervento ma su Giuliani non è proprio così la questione..