ci sono elezioni ed elezioni.

<  ci sono elezioni ed elezioni.

toni…ci sono elezioni ed elezioni…
dico l’ovvio, per tutta la discussione recente circa le elezioni che ci sono state all’universita`.
molti interventi che ho letto tentano di capire cosa sia andato storto, ed alcuni tentano di tracciare un filo che colleghi l’andamento di queste elezioni, con le dinamiche politiche piu` generali del paese.
pensandoci su, mi sorge il dubbio che sia un esercizio fondamentalmente sbagliato: tentare di capire le elezioni studentesche (ed il successo di CL) e le elezioni politiche (e l’eleventuale successo della destra tra i giovani, che non so se sia veramente un dato) usando gli stessi schemi di ragionamento, mi pare insensato.

e mi spiego:
intanto, in generale, votare e` “costoso”: a ben pensarci, anche fare la coda e mettere una crocetta a caso non vale la probabilita` infinitesima di essere determinanti ai fini delle elezioni. …in fin dei conti, se uno va a votare, tende a farlo in base a considerazioni di tipo etico-morale (”faccio la cosa giusta”), o di tipo sociale-aggregativo (”lo fanno i miei amici”).

…dunque, quanto all’affluenza, non c’e` da stupirsi che alle elezioni universitarie sia ridicolmente bassa: in primo luogo, elegge un organo essenzialmente inutile; in secondo luogo, se buona parte dei giovani votano alle elezioni politiche perche` lo avvertono come un dovere civico, dubito che gli stessi trovino l’argomentazione “morale” per votare alle elezioni universitarie altrettanto cogente.
la conclusione, che evito di argomentare ulteriormente a meno che non me lo si chieda, e` che la decisione di andare alle urne sia prevalentemente del tipo che ho chiamato sociale-aggregativo. e questa e` una differenza importante rispetto alle elezioni politiche, perche` tendenzialmente seleziona un elettorato diverso.

data questa prima osservazione, vediamo un po` che cosa possa attrarre il voto di un elettore il cui “movente” e` di tipo socio-aggregativo. …la risposta, l’avrete fiutata, e` la seguente: esattamente la coca e le birre, o la musica e le minigonne, o gli adesivi di un nome che certo tutti avranno letto.
perche`? …la classica campagna elettorale degli studenti di sinistra, mi immagino, pretende di informare lo studente elettore: di quale sia il sistema elettorale, di cosa consista l’organo che si elegge, di quale siano le proposte dei candidati, di come queste siano esattamente quello che serve all’istruzione… come se, l’organo in questione, davvero contasse qualcosa, e non fosse semplicemente uno specchietto per le allodole, un esercizio di democrazia per chi e` appassionato di politica.
il motivo per cui il candidato medio di sinistra sceglie questa via, e` secondo me una certa convinzione, che abbiamo noialtri, che un voto informato valga piu` di uno dato a cazzo. …il fatto, purtroppo, e` che non e` vero.
…allora qual’e` il risultato? se si usano argomenti politici e razionali per le elezioni universitarie, si ottiene poco. perche`, sulla base puramente razionale, uno non dovrebbe perdere tempo a votare per un organo inutile.
in alternativa, se si cerca (come pure e` tipico dello studente medio candidato di sinistra) di fare appello a motivazioni morali…beh…io, francamente, non sono mai riuscito a sentirmi “in colpa” per non avere votato alle elezioni universitarie.

…morale della favola, se ci si approccia alle elezioni universitarie con lo stesso spirito con cui ci si approccia alle elezioni politiche o amministrative, si manca il bersaglio: alla fine quelli di CL hanno vinto seondo me perche` in un certo modo riescono a trasformare le elezioni in un “happening” mondano. (e scrivo “happening”, parola che odio, solo perche` sto parlando di CL, e il loro senso estetico e` fedelmente rappresentato da lucignolo: trasmissione CL-ina che piu` CLina non si puo`!) …in altre parole, spingono la gente a votare solo sulla base della pressione sociale: vuoi perche` rompono le palle con “vota-vota-vota-vota”, ma lo fanno senza boria moralista (come spesso fanno invece quelli di sinistra, dicendo “vota perche`“); vuoi perche` ti organizzano le feste fatte perbenino, con la brillantina sui capelli e i brillantini sulle gote…e quando magari uno di loro ti incrontra il giorno delle elezioni, ti puo` avvicinare con fare amichevole in ragione della festa, ed indurti a votare semplicemente come uno puo` invitarti a prendere un caffe`: quando incontri per strada uno con cui hai fatto due chiacchiere ad una festa pochi giorni prima, e ti invita a prendere un caffe`, COME FAI A DIRGLI DI NO?…al massimo, ti prendi un bicchiere d’acqua, ma al bar ci vai. ….e una volta che sei nelle urne, e ci sei per quel motivo, deve essere proprio che li odi, quelli di CL, per non votare loro dato che sei gia` li`.
in conclusione, e` sufficiente che:
1) i CLini non siano odiati
2) facciano la festa
3) ti incrontrino “per caso” proprio quel giorno.

…questo, puo` essere moltiplicato adeguatamente una volta che si consideri il passaparola, e i vari leader tra gruppi di amici.
credo che non ci sia nulla di piu` profondo.

morale della favola: secondo me, finche` si prendono le elezioni universitarie troppo sul serio, ovvero come se fossero VERE elezioni, e non poco piu` che una cazzata, si continueranno a perdere.(*)

secondo me, bisogna fare campagna elettorale (per le universitarie, non per le politiche!), esattamente come fanno loro. …l’unico problema, che e` anche l’unico vero elemento politicamente rilevante, e` quello dei finanziamenti: dove li prendono tutti questi soldi? chi puo` essere interessato a spendere quei soldi per le elezioni universitarie? se interessa cosi` tanto ai nostri avversari, siamo noi che sbagliamo a non investire piu` soldi?
…io credo CL abbia ragione ad investirci, perche` ancor piu` che un’organizzazione para-religiosa, e` una lobby di potere, a cui piu` che vincere le elezioni, serve avvicinare gente.

queste secondo me sono le cose che bisogna capire per pensare di vincere questo tipo di elezioni.

dov’e` che sbaglio?

…qui, concludo l’analisi. le mie opinioni, che molti troveranno offensive (tanto per cambiare) le scrivo dopo la linea tratteggiata: voglio separarle perche`, al di la` di quali siano le mie opinioni, che non fregano a nessuno, la cosa di cui credo sia nell’interesse di tutti discutere e` l’analisi.
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OPINIONI:…francamente, io credo che le elezioni universitarie, in se` siano una stronzata. un chiaro eccesso di democrazia. tanto piu` che e` inefficacie. ma credo CL abbia ragione ad investirci, perche` ancor piu` che un’organizzazione para-religiosa, e` una lobby di potere, cui piu` che vincere elezioni, serve avvicinare gente.
io credo che per CL le elezioni universitarie non siano un fine, ma un’occasione per ingrandire la propria rete di connessioni.
credo, in conclusione, che siamo coglioni noi a considerarle come un obiettivo. …e` l’ennesima inutile bandiera da sventolare.

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11 Responses to “ci sono elezioni ed elezioni.”

Eloi

sono abbastanza d’accordo ma non sono così cinico.
non è vero che non servono a nulla, è certamente vero però che in termini economici di risorse/tempo per ottenere un risultato certo il gioco non vale la candela.

a quel punto, proprio per ottimizzare, l’unico mezzo prima dell’argomento politico è la presenza umana nelle facoltà e nella città.
occorre avere gli spazi dove convogliare persone anche non a far politica.

in parole povere: serve un locale.

Davidino

Sono d’accordo, effettivamente l’utilità del Cnsu non c’è mai stata, e sono d’accordo pure sull’analisi abbastanza pessimista del voto studentesco. Penso però che le elezioni e la rappreentanza all’interno degl’atenei non sia una stronzata, va potenziata certo, perchè si tratta di organi consultivi, ma non è del tutto inutile.
Inannzitutto permette di tastare i problemi concreti degli studenti e degl’atenei italiani, dall’inefficienza dei corsi, alle sovrapposizioni, agli sprechi di bilancio…
E poi è ovvio che l’obbiettivo primo è offrire servizi decenti agli studenti e riportare il gusto della politica nelle universià…perquesto partecipiamo alle elezioni.
Loro, comunione e liberazione, lo fanno solo per garantire i privilegi della loro lobby: con i loro studentati, con le loro tessere sconti, con i loro percorsi agevolati per i test a numero chiuso (specie medicina..guarda un po’…non vogliamo mica che i medici diventino tutti assasini abortisti vero?!?).
Insomma usano le elezioni come una vetrina certo, ma non solo, a loro la rappresentanza nei consigli studenteschi, nei cda e nei senati accademici serve: grazie ai 45000 euro annuali che prelevano dai bandi universitari (in altre città molto di più) possono pagarsi gite di preghiera, feste e quant’altro possa far piacere ai loro adepti….e poi possono girare gl’appalti per gli studentati a chi ha più soldi, magari la compagni delle opere…qualsiasi cosa facciano, di sicuro una volta eletti se ne fregano dei bisogni degli studenti….
Quindi ben vengano feste e approccio leggero, ma è anche bene riportare contenuti e mandarli a casa (o in Chiesa?!).

federico

A parte che mi sono interrogato più volte e non ho capito l’utilità di cl (cosa fa? attività di lobby o altro? non ho mai visto loro opere tangibili), ma secondo me ha senso applicare ia questo il ragionamento sulle dinamiche generali del paese.
La gente e i ragazzi in particolare, sono addirittura impauriti dalla politica. Comunque sono menefreghisti. Che non vada nessuno a votare ad un’elezione del genere è preoccupante. Molti non sanno nemmeno cosa sia Cl, che in maniera subdola si presenta con l’anonimo nome di student office con un programma estremamente generalista. Un po’ come fece Guazzaloca a Bologna. Apolitico e apartitico, con un programma generalista, vinse. E il giorno dopo dichiarò la propria appartenenza alla destra. Tanti di sinistra lo votarono.
E nel loro piccolo hanno fatto così anche quelli di Cl. O magari sto esagerando?
Sono solo ragionamenti che ho fatto, spero che si capisca qualcosa di quello che ho voluto dire!

Antonio

secondo me (alcuna) gnte di sinistra votò guazzaloca perchè in quel periodo la sinistra aveva fatto un po’ di cazzate, e (per un motivo o per l’altro) la città stava accumulando una serie di problemi irrisolti…. credo che a bologna tutti sapessero che guazzaloca era di destra…: secondo me vinse semplicemente perchè molti dissero “la sinistra non sta facendo granchè, proviamo un po’ qualcun altro”…che poi non è piaciuto.
proprio quella circostanza secondo me testimonia la maturità politica di una città come bologna. peraltro già nota. …perchè secondo me un cittadino è maturo politicamente quando sceglie, non quando si schiera.

aggiungo poi, che io non trovo nulla di scandaloso nella bassa affluenza per le elezioni studentesche: dov’è il problema? non lo vedo proprio.
…anticipo una risposta plausibile: “che il problema è il menefreghismo che l’assenteismo indica”… beh, per me, anche il menefreghismo nei confronti delle elezioni del CNSU non è un grosso problema… e come scrivevo nel post, secondo me passare dal menefreghismo rispetto al CNSU, a conclusioni sulle elezioni politiche, non è proprio sensato.

su cosa sia CL…è una lobby, tenuta insieme da un forte movente religioso, e da grossi interessi economici. l’attività più macroscopica è il meeting di rimini, che, volenti o nolenti, è uno degli eventi culturali più importanti del paese, per lìimpatto socio-politica che è in grado di determinare. …pessima cultura, per carità: strumentale alle oligarchie cattoliche, ecclesiastiche e no, e intrinsecamente antidemocratica (vi ricordate 4 o 5 anni fa, la campagna di revisionismo contro garibaldi e mazzini? …incredibile…).
ma al di là del meeting di rimini, iniziative culturali analoghe e di più modeste dimensioni ne organizzano ovunque e durante tutto l’anno. a ferrara, ed in generale in emilia non si notano tanto perchè CL è relativamente debole…ma si provi ad andare in lombardia, in veneto… dai gruppi di preghiera ai giornalini…CL è una realtà tra le più attive. ed è un fenomeno complesso: è una lobby in senso stretto, con meccanismi fortemente clientelari. ma il movente religioso-ideologico è molto forte: è così che attivano molti dei ragazzi che si danno da fare. …quelli più furbi poi, lo fanno anche per convenienza. perchè a convenienza c’è, eccome. …ma CL non è l’unica organizzazione clientelare el nostro paese. è solo la più potente.

Eloi

non sono d’accordo sull’idea che la maturità consista solo nello scegliere e non nello schierarsi.

schierarsi non è irrilevante, e mentre capisco che il free-riding della scelta-e-basta minimizzi i costi individuali (lo sbattimento del singolo), lo scelgiere-e-basta (in particolare se si parla di piccoli numeri) rivela tutti i limiti del pragmatismo senza riconoscere la giusta importanza dell’insieme materiale (fisico e storico).

se per schierarsi intendi l’idiozia di scegliere una parte e morire li posso capirne il disgusto e la puerilità. ma se intendiamo (come penso di poter intendere) lo schierarsi come una scelta di prendere parte e come un’assunzione di responsabilità, non mi sento affatto di giudicarlo immaturo, anzi.
in buona misura potrei giudicare immaturo anche lo scegliere-e-basta.

Antonio

devi argomentare quando fai affermazioni simili, ‘chè altrimenti sono provocazioni irritanti e vuote.

…cmq, per “schierarsi” intendevo “per partito preso, a favore di una parte, senza valutarne criticamente i contenuti”

Antonio

ho riletto il mio commento: sei in disaccordo con me nel dire che bologna ha dimostrato maturità politica, per non aver votato la sinistra in un momento in cui non stava funzionando? …non capisco… per favore, argomenta la tua posizione, perchè da solo non riesco a vederci una logica.

Eloi

chiedo scusa ma non ho capito dove sia la provocazione irritante e vuota…
rivendico il diritto di potermi spiegare male dato che il mio intento è solo quello di portare un punto di vista che potrà anche dimostrarsi irragionevole.

su bologna sono tendenzialmente d’accordo con te, anche se PROPRIO quella scelta nel breve periodo non ha giovato alla città; ha invece giovato alla sinistra che s’è rivoltata come un calzino ed è tornata più forte.

fuori dal caso specifico provo a dire che senza interessarmi ne del merito della scelta ne della sua razionalità, è importante che lo “schierarsi” a priori sia praticato.

posto domani però! devo ricordarmi… come i leoni (nota che mi serve per recuperare il ragionamento).

Antonio

l’affermazione che chiedevo argomentassi era che “scegliere e basta sia immaturo”.

…io giudico positivamente l’elezione di guazzaloca allora perchè ha fatto capire alla sinistra che doveva darsi una regolata, e lo ha fatto. per questo “scegliere” è maturità, perchè è l’unica cosa che disciplina i politici. se ci si schiera sempre a favore di una parte, “a prescindere”, poi va a finire che i politci fanno quello che gli pare, e non si rendono neanche conto delle cazzate che finiscono per fare.

Eloi

scusa anto ma rispetto a bologna sei SINISTRA-CENTRICO.

guazzaloca non era (e poi s’è dimostrato) l’alternativa migliore in quel momento, e ha vinto non perchè OFFRIVA qualcosa di meglio ma perchè la SINISTRA non offriva tutto quello che poteva offrire (presentandosi divisa e litigiosa)!

una sconfitta che è servita, che è stata salutare e che credo davvero servirebbe anche qua, ma detto questo se i cittadini scelgono non PER QUALCOSA ma CONTRO QUALCOSA la maturità di cui sopra almeno vacilla.

si arriva a riflettere nell’ottica de “il nemico del mio nemico è mio amico”, che a volte è una gran fesseria, come lo è quella che “l’amico del mio amico è mio amico”.

mi rimetto a dire che in questo senso vedo i limiti della “scelta” e le possibilità offerte dallo schierarsi inteso come il PRENDERE PARTE ALLA COSTRUZIONE di un’alternativa.

voglio dire che, so e mi scontro tutti i giorni con la quasi totale assenza di pragmatismo e con l’approccio ideologico figli di anni di cultura comunista, ma questo limite non deve farci fuggire nella direzione opposta.

l’esempio dell’HAREM dei leoni che mi sentivo di farti è questo:
i maschi si sfidano per eleggere il PIU’ forte di tutti che poi feconderà tutte le donne lasciando ai figli i GAMETI migliori IN QUEL DATO MOMENTO.
ma le condizioni ambientali potrebbero mutare il migliore di oggi potrebbe non essere il migliore di domani, ed in una LOGICA ALLARGATA di SISTEMA è importante che la popolazione mantenga una sua variabilità genetica e conservi in una qualche parte anche gli alleli non migliori.

questo in natura si traduce (e non se ne abbiano le donne) nel confidare che qualche leonessa (ZOCCOLA) dopo essersi fatta infiocinare dal MIGLIORE abbia pure voglia di prestare l’utero agli altri, di modo da tener VIVA la variabilità genetica e quindi arricchire la forza della popolazione nel suo insieme.

tradotto per la politica: una cittadinanza matura SA RICONOSCERE il MIGLIORE e gli riconosce il diritto di governare, ma allo stesso tempo CONTA sul fatto che qualche SCEMO scommetta “a prescindere” (per ragioni che non mi interessa indagare) su un’idea diversa e ci lavori.

ma anche in senso economico, se STEEVE JOBS offre un prodotto inequivocabilmente migliore, gli altri devono chiudere oppure devono TESTARDAMENTE pensare a cosa fare per vincere domani?

ora credo che si sia d’accordo, e temo che il problema di fondo che distingue la mia visione dalla tua sia il RUOLO dei cittadini in tutta questa partita.

per me i cittadini NON devono solo essere quelli che ogni 5 anni scelgono chi mandare a casa, ma possono essere anche quelli che costruiscono le alternative, ed in questo senso (nel breve-medio) si schierano a prescindere da una parte.

continuo a vedere l’IMMOBILITA’ dei flussi di voto e più in generale il VOTO IDEOLOGICO o di appartenenza è tutt’altro problema.

Antonio

siamo d’accordo. a partire da guazzaloca, che era sì un voto di protesta (ma meno male che c’è stata la protesta!, vedi post), sino alla “cittadinanza ATTIVAMENTE schierata”, e (cosa distinta) al voto ideologico.

il problema è che i cittadini sono quello che sono. non quello che vorremmo.
…e non si può pretendere il coinvolgimento attivo di altri che una sparuta minoranza.
dato questo vincolo, preferisco votanti che “scelgano”, anzichè supportino ideologicamente una parte, a prescindere dagli errori che questa può aver commesso.
per proseguire l’analogia con il mercato, i prezzi rimangono bassi non solo perchè ci sono altre imprese concorrenti, ma A CONDIZIONE che se io alzo il prezzo, i clienti effettivamente COMPRINO dall’altra impresa.
…in maniera simile in politica: la disciplina dei politici può essere mantenuta solo da cittadini che scelgono razionalmente chi premiare e chi punire.

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