Come la notte che si avvicina

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enri.jpgOggi in macchina con il Merli ho scoperto una canzone del Francesco che ancora non conoscevo e che mi sento di consigliare: Cose dall’album Miramare.
Chiudendo la parentesi dedicherei questa strofa della sopraindicata canzone ad Elettra Zadra, la candidata di Student Office al CNSU:

Troppe volte zero, baby, non vuol dire uno.

Cercherò di contenermi per non apparire troppo radicale o polemico, ma questa sera, incuriosito dai manifesti sulla “Movida Española” ciellina al Dasena City, mi sono recato in loco per curiosare: la festa degli zero, delle nullità, il niente.
L’interrogativo politico è preciso, ronzava e ronza nella mia testa:
come si
può
ottenere consenso
intorno al vuoto?
come si può ottenere consenso intorno al vuoto? intorno al niente?
Il malessere dell’appartenente ad una organizzazione contrapposta a Student Office è presto passato per lasciare il posto alla curiosità scientifica, alle analisi sociali, artimetiche, psicologiche e infine politiche.
La conclusione è impietosa e lacerante: sono bravi, sono organizzati, sono tanti.
Sono la cosa più lontana dall’organizzazione formalizzata, gerarchica, militarizzata, eppure sono efficenti, puntuali e incredibilmente operativi. Sono tutti abbastanza competenti, da reggere 15 minuti di risposte pronte e granitiche, inscalfibili… i 15 minuti che bastano a reggere il confronto con il 95% delle persone con cui hanno a che fare e apparire affidabili e motivati.
Usano slogan facili, qualunquisti nella sostanza ma assestati sui problemi veri degli studenti. Hanno strategie di marketing, certo non ad-hoc per la loro organizzazione; si limitano ricopiare pari-pari dai font, agli effetti, ai testi, ai colori i manifesti e le cartoline delle discoteche più in voga o dei format televisivi più visiti.
Sono tutti bravi ragazzi dalla faccia pulita, tutti ben vestiti, ragazze tiratissime, balletti porno ma senza malizia, passione e pulsioni.
Sono venuta solo a mangiare gratis e per la Sangria ad 1 euro…” si giustifica la Ritina.
Panca ma è così il mondo che volete?” domando all’altro amico tanato sul posto “…e perchè no? cattoliche ’sto cazzo, queste sono delle gran maiale“.
Chiedo alla Sarina mia conoscenza di vecchia data, ciellina e super-cattolica: “Dove avete messo Gesu? Credi sarebbe contento di tutto questo?“. Risponde: “Forse agli scout ti hanno insegnato che non ci si può divertire, ma non c’è mica scritto da nessuna parte!“. “Agli scout mi hanno insegnato a lasciare il mondo migliore di come l’ho trovato” e “voi qui rimbecillite la gente, non la educate, nel migliore dei casi lasciate le cose esattamente come le trovate“.
Degli zero appunto.

Troppe volte zero, baby, non vuol dire uno
c’è qualcosa che brucia in tutto questo fumo.

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3 Responses to “Come la notte che si avvicina”

Dario

Io non so che giudizio dare personalmente di ciascuno di loro, tra l’altro ho amici che si sono candidati per student office e mi guardo bene dal giudicarli come persone. Per quel che riguarda l’organizzazione, io so solo che ieri i ragazzi di RUA hanno fatto un banchetto e hanno appeso qualche manifesto sotto costante assedio, anche io ne ho attaccato qualcuno più tardi ma stamattina la metà erano già spariti. gli adesivi di Elettra Zadra sono sulle porte, sulle grondaie, al bar, nei bagni, ovunque. Ho visto volantini della festa a cui sei andato anche nella bacheca dove escono i risultati degli esami.
Non è il modo di fare politica di nessun tipo, trincerarsi dietro apparente neutralità ispirata dai valori cattolici e operare in questo modo. La facoltà non è vostra!
Domani votiamo il sole, UDU - liste di sinistra! m’arcmand.

luigi

Caro Enrico,
benvenuto nell’inferno della rappresentanza universitaria ferrarese…
una “rappresentanza” tenuta in piedi da un marcio sistema clientelare,
“persone” che si riconoscono nel “branco” e non in valori, ideali e principi.
Ma caro amico, sono dei giganti dai piedi d’argilla, non hanno un’idea di Università, nè un’idea di società.
Ma non prendiamocela con le loro mancanze.
Ci sentiamo diversi da loro..bene..gridiamolo, parliamo con gli studenti, ritorniamo nelle aule, raccontiamo le nostre idee, le nostre passioni, i nostri sogni.
E’ deprimente pensare che StudentOffice rappresenti gli studenti di Ferrara, ancor di più è non riuscire a rappresentare degnamente il restante 98% degli studenti del nostro Ateneo.

ecco contro cosa abbiamo lottato e lotteremo…
Adesso Insieme

Luigi Vitellio

silvia

Grande Gigi! Io tifo per te da lontano.

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