Congressi

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enri.jpgIl 2, 3 e 4 marzo a Roma, si terrà il Congresso Nazionale della Sinistra Giovanile.
Contrariamente a tutti gli altri congressi e congressini che ha svolto nella sua giovane storia, questo potrebbe avere davvero una sua rilevanza nel dibattito politico italiano, soprattutto per quanto riguarda la discussione attorno a questo benedetto Partito Democratico.

Un breve inciso circa “che cosa è un congresso“o meglio “chi, come, dove, ogni quanto e perchè si svolge“. (ritenetevi fortunati: avrei potuto farlo riassumere al buon Nanni… non so se mi spiego!)

Il congresso è il massimo livello decisionale della nostra organizzazione.
La platea di un congresso è formata da delegati con un mandato e il diritto di voto.
Il congresso si sviluppa su più livelli, dal più basso (i circoli territoriali) al più elevato (nazionale).
Il congresso si protrae nel tempo, indicativamente perchè si esprima a tutti i livelli trascorrono alcune settimane, quand’anche un mese.
Il congresso può essere (e spesso è) l’occasione per rinnovare le segreterie.
Funziana così: la direzione nazionale indice il congresso, ne vota il regolamento e le scandenze.
La segreteria nazionale pone in discussione una tesi (quand’anche un candidato alla segreteria) che può essere emendata nelle diverse assemblee congressuali.
Il congresso può cosi cominciare, all’interno di tutti i circoli si inaugura la discussione sulle tesi, si propongo e si votano degli emendamenti e i delegati (di quel circolo) al congresso federale (ossia provinciale).
I delegati dei circoli si riuniscono quindi nel congresso federale, dove si votano le tesi, i delegati al regionale e in alcuni casi si elegge una nuova segreteria. Allo stesso modo dal regionale si passa al nazionale (ripeto i 4 livelli: territoriale, provinciale, regionale, nazionale).

Ma torniamo a noi: il nostro congresso provinciale si terrà in Federazione sabato 10 febbraio in forma assembleare, e sarà composto da tutti gli iscritti della Sinistra Giovanile (a giorni Davidino posterà il regolamento).
In quest’occasione verrà presentata e votata la nuova segreteria provinciale, e si discuteranno la tesi del nazionale e i principali emendamenti, il primo più democratico e l’altro più di sinistra.

Sarà -come già detto- possibile presentare nuove modifiche e avanzare proprie proposte che verranno votate assieme alle tesi e ai delegati (presumibilmente 3) incaricati di rappresentarle al congresso regionale che dovrebbe svolgersi il 17 febbraio.

Oggi Davidino prepara le lettere e gli inviti.
Nella prossima adunata sabato pomeriggio, organizzeremo il tutto nel dettaglio.

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