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	<title>Comments on: Convergenze Parallele</title>
	<link>http://www.leftisright.it/blog/convergenze-parallele/</link>
	<description>Blog dei Giovani per il Partito Democratico</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 23:45:25 +0000</pubDate>
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		<title>By: antonio</title>
		<link>http://www.leftisright.it/blog/convergenze-parallele/#comment-302</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 20:59:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leftisright.it/blog/convergenze-parallele/#comment-302</guid>
		<description>scrivi:
&#62;

nel uo post sembri identificare la "politica" con una visione organica e centralista dei problemi sociali. a me non pare che un tale approccio ai problemi debba necessariamente essere piu` efficiente per la risoluzione degli stessi: spesso i "politici di professione" finiscono per avere scarsa attitudine a risolvere i problemi proprio perche` distratti da una visione piu` generale. certi problemi si possono affrontare solo se astratti dal contesto piu` generale, e affrontati in dettaglio. credo che per molti problemi sociali i comitati siano esattamente il modo piu` efficiente di azione.
sono d'accordo che per problemi importanti caratterizzati da complesse interdipendenze sia opportuno, qualora non necessario, un coordinamento, che potrebbe essere svolto dai partiti, dalla "politica" cosi` come tu la intendi.
ma generalizzare questo centralismo a tutta l'azione politica (non nel tuo senso) mi pare sbagliato. di certe cose e` semplicemente meglio che i cittadini si organizzino in modo indipendente e flessibile, in comitati con un obiettivo specifico: questo sia eprche` soluzioni possono essere elaborate in maniera piu` puntuale, sia per aggirare l'immobilismo tipico delle organizzazioni che devono perseguire piu` obiettivi allo stesso tempo. agire separaratamente su diversi punti dell'agenda politica in generale comporta una maggiore rapidita` dell'azione stessa.

fammi sapere se non mi sono spiegato abbastanza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scrivi:<br />
&gt;</p>
<p>nel uo post sembri identificare la &#8220;politica&#8221; con una visione organica e centralista dei problemi sociali. a me non pare che un tale approccio ai problemi debba necessariamente essere piu` efficiente per la risoluzione degli stessi: spesso i &#8220;politici di professione&#8221; finiscono per avere scarsa attitudine a risolvere i problemi proprio perche` distratti da una visione piu` generale. certi problemi si possono affrontare solo se astratti dal contesto piu` generale, e affrontati in dettaglio. credo che per molti problemi sociali i comitati siano esattamente il modo piu` efficiente di azione.<br />
sono d&#8217;accordo che per problemi importanti caratterizzati da complesse interdipendenze sia opportuno, qualora non necessario, un coordinamento, che potrebbe essere svolto dai partiti, dalla &#8220;politica&#8221; cosi` come tu la intendi.<br />
ma generalizzare questo centralismo a tutta l&#8217;azione politica (non nel tuo senso) mi pare sbagliato. di certe cose e` semplicemente meglio che i cittadini si organizzino in modo indipendente e flessibile, in comitati con un obiettivo specifico: questo sia eprche` soluzioni possono essere elaborate in maniera piu` puntuale, sia per aggirare l&#8217;immobilismo tipico delle organizzazioni che devono perseguire piu` obiettivi allo stesso tempo. agire separaratamente su diversi punti dell&#8217;agenda politica in generale comporta una maggiore rapidita` dell&#8217;azione stessa.</p>
<p>fammi sapere se non mi sono spiegato abbastanza.</p>
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