Della Sinistra Italiana che mi sembra di vedere

<  Della Sinistra Italiana che mi sembra di vedere

Scrivo questo post in risposta alla risposta al mio commento al post di Davide Nanni “MELE MARCE” quindi vi consiglio di andare a leggere il suo post, il mio commento e la successiva risposta del Nanni per poter comprendere appieno quello che sto per scrivere:
1- non capisco il senso di superiorità morale e intellettuale con il quale il Nanni sembra affrontare ogni discorso con chi dissente dalle sue opinioni; se non ricordo male esiste una simpatica filosofia detta “relativismo” secondo la quale le mie opinioni hanno pari valore delle sue, e nn esiste verità assoluta, ma forse il Nanni nn è proprio d’accordo cmq;
2-”poi non penso che la sinistra italiana sia morta caro alessandro….l’idea di difendere, dar voce e possibilità di decidere a tanti italiani che ancora vivono in condizioni di esclusione e indigenza, non mi sembra sia un’idea da poco….la storia di questo paese è stata fatta anche da milioni di donne e uomini che ai valori della sinistra credevano veramente e non penso sia giusto che l’idea di un mondo migliore finisca nella tomba con loro.”
Scusate il cinismo ma questa mi sembra più retorica che altro: la sinistra italiana ha voluto dire tanto in questo paese e per carità nessuno lo nega..io dico solo che oggi nn si può parlare di UNA Sinistra Italiana e tanto meno di una specie di Sinistra che sia unita. Inoltre la storia d’Italia è anche fatta di milioni di italiani che ai valori che il Nanni attribuisce alla sinistra (ma che si ritrovano anche nel cattolicesimo tanto per dirne una) ci credono e ci credevano anche tanti italiani che la Sinistra nemmeno l’hanno mai votata, perchè non provare a coinvolgere anche loro senza per forza costringerli a dire che sono “di Sinistra”? il fatto è che il Nanni di ogni questione politica fa una questione morale come se votare a Sinistra desse un aura mitica, un qualcosa in più che ci faccia sentire meglio e ci permetta di puntare un dito sugli altri diversi..e su questo non mi trova in alcun modo d’accordo;
3- “Certo nel 2000 anche la sinistra deve rifarsi il look ma senza perdere di mira quell’obbiettivo ultimo di coniugare sviluppo economico e benessere sociale diffuso che deve essere il faro del PD e ovviamente di un governo che non può non essere di centrosinistra.”
se la Sinistra Radicale oggi tiene in considerazione anche lo sviluppo economico del Paese allora secondo me non lo da certo a vedere, viste le battaglie sulle pensioni, sulla legge Biagi, sulle tasse..
Il fatto è che spesso mi è capitato di ritrovare nelle opinioni politiche del Nanni tanti elementi che mi hanno fatto, e tutt’ora mi fanno, allontanare dalla Sinistra moderata e dalla politica in generale: la mitizzazione della Sinistra e della sua storia (non siamo ne puri ne innocenti, ci vuole tanto ad ammetterlo?), l’autoreferenzialità, l’incapacità di affrontare le cose con senso di realtà ma solo con schemi precostituiti, il continuo richiamo ai principi ideali, l’idea del “meglio governare con chi ha” (o dice di avere) “i nostri stessi principi” ma che poi nell’azione sembrano avere tutt’altre idee. Se vogliamo governare, credo sia meglio cercare un consenso anche al di là di chi dice di essere dalla nostra parte, anche se il loro consenso è puramente realista: intendo dire, basta che si sia d’accordo su come agire, anche partendo da principi diversi.
Il fatto è che ho il difetto di fare sempre domande, cercare il pelo nell’uovo e invece il Nanni mi sembra il tipo di persona che ha sempre risposte (anche non sempre facili eh) ed è questo che forse mette le nostre idee in contrasto. Non mi piace giocare al gioco di chi sta più a Sinistra (anche perchè vincerebbe Lui) e ne voglio criticare il Nanni come persona poichè ne lo conosco ne tanto meno mi interessa giudicarlo moralmente..ma credo ci sia tanto da poter discutere con Lui (e con tutti quelli del blog ovviamente) sulle questioni che abbiamo tirato in ballo in questa “discussione” sulla Sinistra Italiana. Un saluto a tutti..e spero nelle risposte di chi legge.

Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
Scritto in ...e chi se ne frega!, Partito Democratico, Sulla Politica ~ Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o un trackback dal tuo sito.
6 Responses to “Della Sinistra Italiana che mi sembra di vedere”

Luca

prima di partire per le vacanze ho letto la discussione tra enrico e Nanni e ora, appena tornato, mi ritrovo di fronte questa…il confronto fa sempre bene….in particolare in questa fase di cambiamento….senza sorpresa, perchè spesso non condivido le idee di Nanni e il suo modo di approciarsi alla politica, anche in questo caso mi sento di dissentire….non so come il “compagno” Nanni possa far parte del futuro PD?? le porte sono aperte a tutti certo, ma non me lo vedo!!!…. il partito democratico nasce anche per eliminare o almeno ridurre la forza della sinistra estrema…per eliminarla dal parlamento….il governo di oggi dipende da essa e purtroppo se ne vedono i risultati….questo non vuol dire che in futuro non ci siano rapporti di confronto…ma questo vale anche per l’UDC….non capisco perchè si abbia tanta paura di aprirsi ad essa???
se con essa si può operare bene e realizzare CONCRETAMENTE una riforma necassaria al paese…perchè non farlo??!

e poi smettiamola di considerarci dei santi, senza nessun scheletro nell’armadio…e come gli unici portatori dei valori di libertà e uguaglianza sociale…..come dice Ale c’è gente che non vota sinistra ma ha questi stessi valori!!! la sinistra di un tempo non esiste più e oggi bisogna trovarne una nuova forma….

Dario

Rispondo qui perchè ho seguito la discusiione tra alessandro e davide ma anche in merito al post su capezzone… tento di dire la mia. Sul richiamo colorito di Davide alla storia della sinistra tralascio, non penso che sia questo il punto: par di capire che, capezzone compreso, il punto sia sempre lo stesso: la solidità della coalizione, la sua necessaria sopravvivenza e la ricerca di un minimo di consenso aggiuntivo per prolungarne e rafforzarne la vita…
Mi affascina sto discorso perchè c’è della ragione, comunque, in tutti e due. Una delle cose che mi ha più avvicinato alla politica, qualche anno fa, è stato il condividere con tante persone che mi erano vicine le emozioni durante un discorso. è stato, perciò, il sentirsi “di sinistra”. Non lo nego e penso non ci sia nulla da vergognarsi, l’appartenenza è una delle componenti che danno un’anima alla passione politica. Dopo vengono i ragionamenti sul da farsi, sull’operativo, indispensabili e urgenti: ma quel che da inizio alla passione è il sentire comune su certi problemi, una sorta di fratellanza. Non mi sento affatto di metterla via, anzi la voglio portare nel PD e far sì che permanga. Insomma, la sinistra italiana secondo me c’è ancora. Esagerare con la retorica su questo poi è sbagliato e controproducente e siamo d’accordo.
Far ragionare la sinistra radicale su certi temi è difficile e il nervoso che mi provocano certi suoi esponenti è da collasso, e siamo d’accordo. Tuttavia credo che la collaborazione con la sinistra radicale sia imprescindibile. Per questo, non vedo un PD governare da solo: sogno un PD autonomo nelle scelte ma che in qualche modo ottiene traguardi ben visti anche dalla sinistra radicale, quella dei ragionevoli e non degli squilibrati. L’individualismo esasperato di certi uomini, l’intransigenza fastidiosa di alcuni personaggi mi spaventa e mi colpisce ogni volta, per il loro scarso senso di squadra, perchè non vedono il traguardo, perchè sembra non abbiano presente cosa significhi centrare un obiettivo; tuttavia percepisco che a livello di gente comune c’è qualcosa che ci lega, noi e loro. Cioè, i punti di contatto ci sono: basterebbe esaltarli e non esaltare le differenze, cosa che ai dirigenti della sinistra radicale piace molto fare. Considerare l’UDC un interlocutore più valido di Rifondazione mi riesce difficile. Ugualmente valido forse, ma rifondazione non ha votato la cirielli, nè la cirami, nè le rogatorie, nè ha proposto cuffaro come presidente della regione sicilia.
Io queste cose non riesco a tralasciarle, e mi scuserete, ma il modo che ha l’UDC di farsi corteggiare mi fa abbastanza pietà.
Che siamo puri e senza macchia lo credevo a sedici anni, non più ora; riscontro però ancora una certa distanza dai falchi forzisti, che assalgono l’avversario con sporchi trucchetti invece di parlare di fatti, e me ne rallegro. Nel Pd una della parole più quotate è la legalità: mi piace pensare, e ne sono convinto, che riusciremo ancora a far capire che l’onesto non è un coglione e il furbo non è un vincente. Questo dobbiamo batterci per affermarlo. E son ben convinto che gli elettori di rifondazione questo non lo disdegnino, e che possiamo convergere per impedire che prenda sempre più piede il fastidio incondizionato verso ogni tipo di ridistribuzione delle risorse. Oltre a questo, spero che sceglieremo bene i compagni di viaggio, e che tra questi non ci siano voltagabbana di primo ordine e trafficoni sospetti. Nessun pregiudizio verso nessuno, ma qui si esige pulizia, da subito.
Qualche anno fa pensavo che chi votava a destra lo facesse esclusivamente per ignoranza principalmente, inebetito dalla tv e da tutto il resto; ora ho capito che non è solo così, che votare a destra corrisponde spesso a una idea solida, di mondo e di italia che non condivido. E per questo mi piacerebbe poter affermare che il PD, e tutta l’alleanza di centrosinistra, vivrà di tutte quelle persone che vogliono intraprendere un percorso di cambiamento che va nella direzione opposta all’egoismo, all’opportunismo, alla sopraffazione. Mi riesce difficile pensare che elettori di berlusconi o casini abbiano la nostra stessa visione del mondo, più facilmente penso ce l’abbiano molti elettori di rifondazione. Posso sbagliarmi.
Dopo questa difesa persin eccessiva dei sinistri:-) dico che gli ostacoli posti sul cammino da parte dei loro dirigenti sono stati troppi, pericoosi e quasi fatali. Non so perchè Alessandro, ma non vedo molte positività nelle critiche ambigue, spesso strumentali di Capezzone. Il volteggiare incessantemente da una parte all’altra non mi piace, non lo vedo come un segno di libertà di idee ma come un mal riuscito protagonismo. E non sono tanto convinto che lui sia meglio di un Ferrero o di un Fernando Rossi.
Vedo quindi tante speranze nella gente della sinistra, che per me c’è ancora. Il PD secondo me si farà carico di rappresentarla e di ottenere risultati utili, o almeno io questo mi auguro faccia.
PS oggi mi sentivo particolarmente di sinistra. sarà che in estate ci sono le feste dell’unità…:-)

Alessandro

ringrazio dario per la risposta argomentata e ragionevole, è la prova che se non altro il mio post è stato compreso nelle sue intenzioni principali, che è quella di porre domande, questioni, e nn certo di provocare (scusate ma ci tengo a ribadirlo, nn avrei voluto sembrare sterilmente polemico). sull’appartenenza, nn posso che ribadire che non è un problema il sentirsi di sinistra nel PD, per carità, solo mi piacerebbe che esso nn apparisse solo come un partito fatto di gente di sinistra..insomma, per realizzare una reale inclusione dei cittadini è necessario cedere un attimo sulla “bandiera” e rendere il PD “laico” anche dal punto di vista ideologico..e per laico nn voglio certo dire “ateo”:nn apolitico quindi ma pluripolitico (se mi passate il termine)!se mi permettete un’analogia che ha quasi del retorico..una sorta di nuova Resistenza, che riunì dai democristiani ai comunisti, passando per socialisti, repubblicani e socialdemocratici..è possibile?si e no..come sempre dipenderà tutto da noi..nella speranza che la discussioni continui e si arricchisca di nuovi e stimolanti elementi..vi saluto!

Eloi

Maial Bernardi… spinge il ragazzo eh!?!?

Dario

ce l’hai con me o con alessandro?:-) quand’è che usciamo? Sono tornato… buahahahah (risata diabolica)

Davidino

Uso questo blog per l’ennesima volta come arma impropria non per tediarvi con le solite romanzine sul pd ma per proporre un’aperitivo in cui finalmente potremo conoscerci un po tutti di persona…che ne dite????

Leave a Reply

Nome (richiesto)
Mail (non verrà pubblicata) (richiesta)
Website

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>


« Negatività intensa

 

Created by Red Circle Inc. info: info@leftisright.it, web information: admin@leftisright.it - Copyleft, LeftisRight 2006

Powered by WordPress and NoseBleed