Salve a tutti, io sono Alessandro. Ringrazio innanzitutto Enrico Balestra per avermi permesso di scrivere su questo blog e gli amici Francesco (Raimondo) e Luca Bellini, per avermi invitato più volte a scrivere. Comunque passiamo ai fatti.
Oggi ho finito di leggere “Gomorra” di Roberto Saviano. Un libro che lascia completamente muti, senza parole, un libro che fa riflettere, seppure lasci con l’amaro in bocca. In breve, descrive tutto il “Sistema”, cioè l’insieme dei rapporti tra le organizzazioni criminali camorristiche che rientrano nell’area di Napoli e dell’intera Campania. Saviano è un napoletano e proprio per amore della sua terra credo abbia scritto questa sofferta opera nel modo più crudo e realistico possibile, proprio per amore di Napoli credo abbia deciso di restare, contrariamente a tutti quelli che hanno deciso (anche comprensibilmente) di andarsene da quella terra, quasi che fosse maledetta. Saviano descrive in modo impietoso come il “Sistema” sia qualcosa che permea la società campana non solo nell’ambito economico, ma anche a livello politico e soprattutto sociale, come esso sia ormai un istituzione presente anche nella mentalità di molti. Non manca un capitolo dedicato a chi il “Sistema” ha provato a combatterlo nè mancano i dati certi e precisi sul potere economico che la camorra ha acquisito in questi anni, tant’è che Saviano nn si risparmia neppure nel descrivere la crudeltà delle guerre di camorra, e ci dimostra come anche la azione più inumana risponde a logiche economiche e di potere del tutto razionali e logiche in ambito criminale. Tutto questo deve fare riflettere. La Campania è da anni regione governata dalla sinistra e seppure non emerga dal libro di Saviano una vera e propria connivenza tra camorra e politica, si intuisce che ci sia stata una sorta di tacita complicità tra l’intero ambiente politico campano e il “Sistema”. Ora le domande che mi pongo sono: sarà proprio vero che per fare politica al Sud è necessario avere le conoscenze giuste? la sinistra campana che responsabilità ha nell’avanzata economico-sociale del “Sistema” camorristico? non sarebbe interessante, in vista PD, cercare di cambiare il nostro modo di fare politica nel mezzogiorno? “Napoli muore” scriveva già l’anno scorso Giorgio Bocca, e veniva criticato dal sindaco Iervolino e da un codazzo di pseudo-intellettuali e personalità campane (tra le quali Gigi D’Alessio, fior fiore di cantautore): aveva torto? a giudicare dal libro di Saviano era stato anche troppo buono.
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silvia
Grazie Alessandro per questa interessante recensione.
Colgo l’occasione per una richiesta. (Come se foste dei jue box)
Sono all’estero e mi mancano un pò di informazioni, volevo quindi chiedere agli autori del sito e soprattutto a Marcello, quale ex collega ferrato in materia, qualche opinione sulla riforma della legge sull’immigrazione in arrivo.
Grazie.