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	<title>Comments on: &#8220;Dipende da quello che si dice&#8221;</title>
	<link>http://www.leftisright.it/blog/dipende-da-quello-che-si-dice/</link>
	<description>Blog dei Giovani per il Partito Democratico</description>
	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:23:50 +0000</pubDate>
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		<title>By: Zizzi</title>
		<link>http://www.leftisright.it/blog/dipende-da-quello-che-si-dice/#comment-5458</link>
		<dc:creator>Zizzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 13:24:38 +0000</pubDate>
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		<description>wikipedia docet 
Fini Biografia

Gianfranco Fini nasce a Bologna nel 1952 da Argenio Fini (Bologna 1923 - Roma 1998), detto Sergio, volontario della Repubblica Sociale Italiana nella Divisione di Fanteria San Marco, e più tardi iscritto alla Associazione nazionale dei combattenti, e da Erminia Marani (Ferrara 1926 - Roma 2008), figlia di Antonio Marani, ferrarese, fascista della prima ora, presente assieme a Italo Balbo alla marcia su Roma. Il nome Gianfranco fu scelto per ricordare un cugino ucciso a vent’anni dai partigiani, quando era da poco passato il 25 aprile del 1945.

Argenio Fini, prima dell'ascesa politica del figlio, si dichiarò vicino al Partito Socialista Democratico Italiano, ma dopo l'iscrizione di Gianfranco nel Movimento Sociale Italiano abbandonò l'impegno politico, per gli impegni correlati al suo nuovo lavoro in una compagnia petrolifera.

Gianfranco frequentò l' istituto magistrale "Laura Bassi". Inizialmente non era interessato alla politica, ma nel 1968, a sedici anni, si trovò coinvolto in scontri davanti ad un cinema dove un gruppo di militanti di sinistra contestava la proiezione del controverso film sul Vietnam Berretti verdi che lo spinsero all'iscrizione alla Giovane Italia. Molti anni dopo racconterà in un'intervista:

 « Non avevo precise opinioni politiche. Mi piaceva John Wayne, tutto qui. Arrivato al cinema, beccai spintoni, sputi, calci, strilli perché gli estremisti rossi non volevano farci entrare. E così per reagire a tanta arroganza andai a curiosare nella sede cittadina della Giovane Italia. » 

Iniziò così la sua carriera politica nel Fronte della Gioventù (organizzazione giovanile del Msi). Tre anni dopo si trasferì con la famiglia a Roma. Nell'agosto 1976 assolse agli obblighi di leva, prima a Savona, poi al distretto militare di Roma e quindi al ministero della Difesa. Nel 1977 divenne segretario nazionale del Fronte della Gioventù, per volontà di Giorgio Almirante. Al congresso giovanile era arrivato quinto su sette eletti nella segreteria; fu Almirante, di autorità, a sceglierlo, come prevedeva lo statuto, segretario.

Nel frattempo aveva conseguito la laurea in psicologia ed era diventato collaboratore al quotidiano di partito Secolo d'Italia. In quegli anni diresse anche il quindicinale del FdG "Dissenso". Allo stipendio da dirigente di partito preferì il tesserino da giornalista professionista.

Nel 1983 viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati. Nel settembre 1987, alla festa del partito a Mirabello, (Ferrara), Almirante lo indicò pubblicamente come suo successore alla segreteria del partito.


IL FASCISMO DI FINI E' LEGATO ALLA TERRA FERRARESE, COME LE SUE ORIGINI. COOL. non lo sapevo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>wikipedia docet<br />
Fini Biografia</p>
<p>Gianfranco Fini nasce a Bologna nel 1952 da Argenio Fini (Bologna 1923 - Roma 1998), detto Sergio, volontario della Repubblica Sociale Italiana nella Divisione di Fanteria San Marco, e più tardi iscritto alla Associazione nazionale dei combattenti, e da Erminia Marani (Ferrara 1926 - Roma 2008), figlia di Antonio Marani, ferrarese, fascista della prima ora, presente assieme a Italo Balbo alla marcia su Roma. Il nome Gianfranco fu scelto per ricordare un cugino ucciso a vent’anni dai partigiani, quando era da poco passato il 25 aprile del 1945.</p>
<p>Argenio Fini, prima dell&#8217;ascesa politica del figlio, si dichiarò vicino al Partito Socialista Democratico Italiano, ma dopo l&#8217;iscrizione di Gianfranco nel Movimento Sociale Italiano abbandonò l&#8217;impegno politico, per gli impegni correlati al suo nuovo lavoro in una compagnia petrolifera.</p>
<p>Gianfranco frequentò l&#8217; istituto magistrale &#8220;Laura Bassi&#8221;. Inizialmente non era interessato alla politica, ma nel 1968, a sedici anni, si trovò coinvolto in scontri davanti ad un cinema dove un gruppo di militanti di sinistra contestava la proiezione del controverso film sul Vietnam Berretti verdi che lo spinsero all&#8217;iscrizione alla Giovane Italia. Molti anni dopo racconterà in un&#8217;intervista:</p>
<p> « Non avevo precise opinioni politiche. Mi piaceva John Wayne, tutto qui. Arrivato al cinema, beccai spintoni, sputi, calci, strilli perché gli estremisti rossi non volevano farci entrare. E così per reagire a tanta arroganza andai a curiosare nella sede cittadina della Giovane Italia. » </p>
<p>Iniziò così la sua carriera politica nel Fronte della Gioventù (organizzazione giovanile del Msi). Tre anni dopo si trasferì con la famiglia a Roma. Nell&#8217;agosto 1976 assolse agli obblighi di leva, prima a Savona, poi al distretto militare di Roma e quindi al ministero della Difesa. Nel 1977 divenne segretario nazionale del Fronte della Gioventù, per volontà di Giorgio Almirante. Al congresso giovanile era arrivato quinto su sette eletti nella segreteria; fu Almirante, di autorità, a sceglierlo, come prevedeva lo statuto, segretario.</p>
<p>Nel frattempo aveva conseguito la laurea in psicologia ed era diventato collaboratore al quotidiano di partito Secolo d&#8217;Italia. In quegli anni diresse anche il quindicinale del FdG &#8220;Dissenso&#8221;. Allo stipendio da dirigente di partito preferì il tesserino da giornalista professionista.</p>
<p>Nel 1983 viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati. Nel settembre 1987, alla festa del partito a Mirabello, (Ferrara), Almirante lo indicò pubblicamente come suo successore alla segreteria del partito.</p>
<p>IL FASCISMO DI FINI E&#8217; LEGATO ALLA TERRA FERRARESE, COME LE SUE ORIGINI. COOL. non lo sapevo&#8230;</p>
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		<title>By: simo</title>
		<link>http://www.leftisright.it/blog/dipende-da-quello-che-si-dice/#comment-5454</link>
		<dc:creator>simo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:33:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leftisright.it/blog/dipende-da-quello-che-si-dice/#comment-5454</guid>
		<description>"dipende cosa dice" è agghiacciante. spero che i politologi che estemporanemente intervengono su questo blog non considerino queste preoccupazioni delle "pipp", si rotolerebbe troppo troppo velocemente verso il basso.
speriamo bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;dipende cosa dice&#8221; è agghiacciante. spero che i politologi che estemporanemente intervengono su questo blog non considerino queste preoccupazioni delle &#8220;pipp&#8221;, si rotolerebbe troppo troppo velocemente verso il basso.<br />
speriamo bene.</p>
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		<title>By: mary</title>
		<link>http://www.leftisright.it/blog/dipende-da-quello-che-si-dice/#comment-5453</link>
		<dc:creator>mary</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 14:48:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.leftisright.it/blog/dipende-da-quello-che-si-dice/#comment-5453</guid>
		<description>AIUTO!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AIUTO!</p>
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