Cari compagni e amici,
Non avrei potuto non dire niente sul family day, anche se ieri in sezione ne abbiam discusso fin troppo come ricorda giustamente paolo, e quindi ho deciso di scrivere qualche breve riga.
Vorrei precisare subito che non sono tra quelli che si abbandonano a facili schematismi para ideologici e antepongono l’urgenza dei PACS alle urgenze ben più gravi di un Paese ancora corporativo, ma non posso non vedere che una questione laica si è aperta non solo in Italia, ma in tutto il Mondo.
Di fronte ai processi di globalizzazione e alle importanti scoperte della biotecnologia degl’ultimi 20 anni si è verificata una vera e propria rivoluzione secolarizzatrice che ha messo in secondo piano, nell’azione politica e nella socialità quotidiana, i messaggi e le organizzazioni che impreniavano la società tradizionale.
Mi spiego: il concetto di famiglia si è evoluto, si è aperto, a causa dei ritmi e delle necessità diverse degl’uomini e delle donne di oggi. A fatica si sta aprendo anche la mentalità collettiva e così, quello che ieri era considerato il diverso e quindi lo scandalo, viene visto come quasi normale: mi riferisco ai matrimoni gay, alle adozioni ai gay, ma anche alla semplice famiglia di conviventi o alla possibilità di divorziare, di abortire, di procreare grazie ad un donatore di sperma…..
Tutto ciò, unito alla progressiva laicizzazione della società ha suscitato timori e paure nelle fascie più tradizionaliste e, molto spesso povere e poco istruite della popolazione globale.
Timori e paure che si sono saldate a quelle per la globalizzazione e che hanno prodotto rigurgiti anti modernisti e a tratti reazionari.
Timori e paure che sono sfruttati da organizzazioni di matrice etnico-religiosa per ingrossare le loro fila e combattere il nuovo perchè incapaci di adeguarsi ad esso.
Lo si è visto nel mondo arabo, dove povertà, ignoranza e sfruttamento fanno il gioco di AL Quaida o dei fondamentalisti locali: ultimo esempio è la Turchia, dove però, complice una storia pluriennale di laicità delle istituzioni, c’è stata una straordinaria risposta popolare al subdolo tentativo di eleggere un fondamentalista alla presidenza della repubblica presentandolo come un “moderato amante dei valori tradizionali”.
Lo si sta vedendo purtroppo in Occidente, e pure nel nostro Paese, con l’incredibile scomunica ai politici messicani che hanno votato per l’introduzione dell’aborto e le affermazioni offensive e vergognose dei vertici della CEI: dall’equiparazione tra matrimoni gay, incesto e pedofilia alle accuse di terrorismo al comico Rivera giunte dall’Osservatore romano, per aver detto delle sacrosante verità storiche (” la Chiesa ha negato i funerali a Piergiorgio Welby, ma li ha concessi a Franco, Pinochet e a uno della “banda della Majana”).
Ieri al Family Day c’erano quasi un milione di persone, venivano dalle parrocchie di tutta Italia, facevano parte di associazioni cattoliche più o meno integraliste ( dall’ Azione Cattolica, alle Acli, fino a Comunione e Liberazione), erano esponenti di partito di ambo i poli (dalla Margherita a Forza Nuova), chiamati a raccolta dal Papa stesso per difendere i valori cristiani e la famiglia tradizionale.
Ma in quella piazza non c’erano gl’altri 50 milioni di Italiani che, comunque, dovrebbero essere cattolici ma che evidentemente non hanno paura di confrontarsi col mondo d’oggi, di accoglierne le sfide e di rinnovare la loro fede.
Io personalmente non sono più credente da un paio d’anni, ma credo nei valori della Laicità e della Tolleranza conquistati negl’ultimi 200 anni a caro prezzo dalla nostra Umanità, io credo nella Laicità dello Stato e penso che in uno stato laico ognuno abbia diritto a dire, pensare, credere, manifestare ciò che vuole…ma anche di vivere, e amare chi vuole e come vuole.
Nessuno può imporre alla Chiesa di cambiare o di non affermare i suoi vecchi dogmi, lanciare i suoi obsoleti anatemi, ma la Politica deve saper interpretare i cambiamenti della Società e non lasciarsi condizionare da vecchi corvi spennacchiati.
Io sono per la famiglia, per tutti i tipi di famiglia e non capisco perchè due persone che si amano, siano esse due uomini, due donne o un uomo e una donna non possano sposarsi o convivere e avere dei figli.
La Politica deve dunque riaffermare con coraggio la laicità dello Stato e un primo passo sarebbe l’approvazione dei DICO, legge che reputo insufficiente, ma almeno sarebbe un primo timido passo verso l’Europa…..
Infine mi auguro che il futuro PD nasca laico e non con la spada di damocle di Teocon, Teodem o altre fesserie, anche se le dichiarazioni di Rutelli prima del Family Day mi hanno fatto pensare e dubitare molto……
Augurando a tutti un futuro più laico possibile vi saluto,
Alla prossima!!!!
Davide Nanni
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Alessandro
ciao davide, secondo me però la questione adozione andrebbe un po’ più ponderata..non è così semplice come la questione del matrimonio gay, almeno secondo la mia opinione personale..vorrei sapere le opinioni di tutti gli utenti del blog riguardo a questo!grazie..