E’ due ore che sono uscito dall’ospedale… ho la metà destra della faccia gonfia e l’occhio pesto, punti interni tra gengiva superiore e naso e punti sotto il mento… ma qui nella mansarda di casa mia è tutto un altro vivere che in ospedale tra i miei libri, film scritti incompiuti e caos generale volete mettere?…
Dovevo essere a caso domani o alla peggio lunedì… ma complice i miei tempi di recuper veloci (si è stupita anche la mia dottorina chirurga che mi ha operato, bellissima gnocca tra l’altro, gli sono simpatico e sono contento visto che per forza di cose ci rivedremo…) mi han dato il via libera oggi pome…
ho una soglia di sopportazione del dolore fisico molto alta… beh meglio così… in sti giorni ho letto molto per forza di cose… di Mastella non ne voglio parlare anche perchè in fondo temo non sia l’unico a comportarsi diciamo in modo non corretto… Cuffaro, Bassolino, il presidente del Milan e tanti altri gli fan compagnia…
Quello che più mi ha colpito è stata la vicenda della Sapienza di Roma… io non voglio difendere nessuno ma penso che forse la responabilità maggiore alla fine l’abbia avuta il preside o rettore che dir si voglia… avrebbe dovuto avvisare e informare tutti i presi in causa prima di agire…
Cmq per stare su un discorso più generale sono convinto che non si debba mai arrivare a scontri o scelte del tipo: o scienza o religione… credo anzi che queste due forze molto grandi sarebbero più utili al benessere umano se si confrontassero e dialogassero fra loro…
io non dimenticherò mai che sono cresciuto ai campetti dell’oratorio e che a 16 anni un sabato sera ero sbronzo sui gradini della “topaia”, uno stabile della parrocchia che ci veniva dato per fare feste da monelli, lì ho incontrato Don Roberto un giovane prete umanista che negli anni a venire a cambiato molte mie visioni sulla vita… dal punto di vista sociale sopratutto… e poi a lui devo un grande insegnamento…. mi ha insegnato che se volevo accettarmi per quello che ero dovevo smetterla di concentrarmi sul mio handicap e sulla fatale domanda senza risposta: “ma perchè proprio a me?”… dovevo concentrarmi sugli altri e amando gradulmente ciò che mi vive attorno sarei poi finito con l’amare e eaccettare anche me stesso… di anni ne sono passati da allora, di esperienze di vita ne ho fatte tante… ma sono contento di aver dato ascolto a quell’ uomo vestito da prete… mi ha cambiato la vita… in meglio…
la parrocchia non la frequento più da quando avevo 19 anni… nel senso che non la seguo nei suoi riti e funzioni, ma sono contento di aver una mia spiritualità diciamo un pò fuori norma se vogliamo ma cè esiste… e mi accompaga nel mio viaggio.
Alla scienza, sopratutto alla medicina credo molto se mirata alla salute e al benessere dell’uomo…. se domani saro il george clooney di cento dovrò dire grazie all’ospedale Bellaria, alla loro scienza…
Non mi ritengo un laico a tutti icosti o per forza ma ho sofferto molto quando in Italia non è passato il referendum sulla fecondazione assistita… mi stà sul cazzo la polemica della 194… credo che una legge mirata sull’aborto debba esistere ed essere un diritto da poter esercitare in certi casi… faccio un esempio: se una donna passeggia per i giardini di Villa Borghese e ad un certo punto salta fuori un maniaco che la stupra e lei poveretta ci rimane anche (in cinta)… in sto caso sta povera donna non ce l’avrebbe il diritto di abortire? o dovrebbe per forza mettere al mondo il figlio che le ricorderebbe il sopruso subito fino alla fine dei suoi giorni? e poi con che coraggio le si potrebbe chiedere di amare sto figlio? mi piacerebbe avere il parere di Ruini su un caso simile… anche se ormai sono del PD a tutti gli effetti (se la mia candidatura ai circoli di Cento è proceduta bene) non adrei mai fuori a cena con la Binetti per il semplice motivo che con fanatici fondamentalisti come i seguaci dell’Opus Day e impossibile instaurare dialoghi bilaterali e paritari… ma ci tengo a dire che non uscire a cena nemmeno con Bertinotti o Diliberto o Fini o Storace o Casini li trovo troppo ipocriti (e qui mi fermo)… ma ad esempio a cena con Franceschini e Prodi ci andrei e ne sarei contento di avere un occasione di dialogo con loro.
Alla fine penso che scienza e religione debbano trovare il coraggio di mettere sempre nel mezzo, al centro il benessere degli uomini… più si lavora per una società a sfondo sociale e umanista che segue di pari passo tecnica ed economia… più si migliorano le condizioni di vita di un pò tutti…l’uomo del terzo millennio deve essere l’umanista ossia colui in grado di amare i suoi simili e l’ambiente in cui vive senza riserve e senza tornaconti… bisogna superare i dogmi religiosi e le barriere ideologiche che limitano il dialogo: deve vincere spero anche all’interno del PD l’idea che ciò che OGGI NON E’ non deve portarci al triste e limitato pensiero di CIO’ che POTEVA ESSERE E NON E’ STATO ma, piuttosto al pensiero positivo da trasformare in progetto concreto che CIO’ CHE OGGI NON E’ col tempo LO DIVENTERA’… il cammino è lungo e difficile… forza e coraggio… ciao a tutti Marci.
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