Eh, beh… Non é una gran sorpresa, ha vinto lui…
Nella Parigi di ieri sera il 53% ottenuto da Sarkozy ha scatenato l’entusiasmo dei suoi sostenitori in Place de la Concorde, mentre, appena oltre la Senna, i tanti giovani socialisti riuniti sotto al maxischermo del PS trattenevano le lacrime con più o meno successo.
Ci sarebbe tantissimo da dire, ma mi limito ad osservare, non senza amarezza, che ha vinto un candidato decisamente di destra, con un programma chiaro e delle idee ispiratitrici di destra, contro una candidata di sinistra ed un programma di sinistra, ma vago. Non é stato certo il disastro temuto, ma certamente una sonora sconfitta. Costa ammetterlo, ma è cosi’, inutile nascondersi. Certo, la netta superiorità personale del neopresidente rispetto a Segolene ha contato, ma a mio parere non é tutto li.
La Royal ieri sera in tv e poi dal balcone di Rue Solferino sembrava contenta come se avesse vinto… qualcuno si é chiesto addirittura se non avesse capito male i risultati! A mio modesto avviso, non é l’atteggiamento giusto da tenere. Meglio ammettere piuttosto, come ha fatto il suo compagno Hollande o Strauss-Kahn, che c’era tanto di indecifrabile nella campagna e nel progamma del Ps. Pero’, dico io, lo capite solo adesso?
Concludo elencando qualche consolazione: ho vissuto di peggio (in una campagna elettorale tra Sarkozy e Berlusconi mi svenerei per il primo!); nel discorso di Sarkozy di ieri sera, qualcosa di decente c’era; i giovani hanno votato massicciamente Segolene, cosi’ come quasi tutte le grandi citta di Francia: buon segno, credo.
O forse la dimostrazione che troppo spesso diamo l’impressione di badare solo al “giardinaggio” (cito Glucksman)? Non voglio crederci, ma al dubbio non posso impedire di sfiorarmi…
Paolo
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