Il lungo week-end al congresso romano

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enri.jpgCominciamo questo breve resoconto della tre-giorni a Roma dalla fine: Fausto Raciti è il nuovo segretario nazionale della Sinistra Giovanile, ha 22 anni, è siciliano (Catania), e ha ricoperto negli ultimi due anni il ruolo di portavoce nazionale di “Studenti di Sinistra“. E’ stato eletto con un bulgaro 89%, essendo l’unico candidato i voti contrari sono stati per lo più espressione della sinistra interna che al congresso ha votato contro più o meno a tutto. (Ad onor del vero, questo atteggiamento di forte contrapposizione esteriore non s’è invece manifestato all’interno delle commissioni politiche ed elettorali, dove gli unici problemi sono venuti dalle solite quote rosa per la composizione della Direzione Nazionale)

Un pò di numeri: 450 delegati, circa 70 dall’Emilia Romagna di cui 3 (Io, la Talme e il Nanni) da Ferrara.
Al seguito dei sopracitati anche l’Eli Grandi, Francino, Marci Stancari, il compagno Sandri (da me ribattezzato Patty), Burio ed infine la Vale arrosticino (alla quale va un ringraziamento particolare per aver reso possibile la trasferta offrendoci ospitalità nella sua residenza romana!).

Il congresso si è tenuto in piazza San Lorenzo in Lucina, a pochi passi dal Parlamento. Questa vicinanza ha reso possibile -nonostante siano giorni piuttosto tesi per il governo- la presenza di ospiti inaspettati ed assai graditi.
Fausto Raciti e Piero FassinoAgli interventi già in programma di D’Alema, Veltroni e Fassino si sono aggiunti quelli di Franceschini, Reichlin, Cuperlo, Bersani, Damiano, Nicolais e la Melandri.

Inutile sottolineare il fatto che l’intervento del Leader Massimo sia stato superlativo: frecciatine ai sindacati, alla sinistra, ovviamente alla destra e all’ipocrisia dei perbenisti.
E’ intervenuto anche Don Ciotti, ricordando che dinnanzi ai giudizi divini prima che credenti è importante essere credibili.

Ma parliamo dei giovani.

Ecco la mia personale TOP5 degli interventi più significativi di questo congresso (in positivo e in negativo):

- L’intervento del neo segretario -già leggenda- Fausto Raciti è stato esemplare: composto e pacato, puntuale ed efficace, questo giovane pare dotato di una straodinaria attitudine alla sintesi, al fine, al fare. Come suol ricordare in ogni occasione il segretario reggiano Marco Vicini, la vocazione alla sintesi non è da confondere con una predisposizione alla mediazione. La trovo una sfumatura importante per descrivere il carattere di questo giovanotto catanese.

fancelli- Uno dei più attesi e ciò nonostante fra i più deludenti è stato l’intervento dell’ex segretario Stefano Fancelli. Molto teso al passato (d’altra parte ha fatto un discorso di addio) con la tendenza a edulcorare situazioni in realtà sgradevoli e imbarazzanti, mi ha sinceramente dato la sgradevolissima impressione di un pipparolo venuto a masturbarsi davanti alla platea congressuale.

- Il giovanissimo (19enne) Enzo, segretario di Cesena: un intervento critico e propositivo, pieno di passione e idee operative per la nostra organizzazione. Fra le altre cose Enzo ha chiesto di lavorare perchè sinistra giovanile riesca a conciliarsi con tutto ciò che fa parte della vita di un 20enne. Ha chiesto di portare l’utilizzo del VoIP e dell’Instant Messaging al centro della nostra azione organizzativa, e di Blog o portali come YouTUBE per promuovere e diffondere i nostri contenuti. Ha chiesto di strutturare modalità di controllo e di selezione dei nostri dirigenti, parlando di programmi di candidatura verificabili dagli iscritti, con l’obbiettivo di introdurre criteri più trasparenti per certificare merito e responsabilità dei rappresentanti.

- Marco Vicini, segretario di Reggio Emilia. Un personaggio, una persona piena di entusiamo e con una splendida faccia da culo (in senso buono). Cinico e generoso, è un soggetto che è impossibile non adorare. A tal proposito sabato sera, per chi volesse aggregarsi, andiamo al Tunnel a trovarlo.

pataffio- Infine Antonio Pataffio, primo firmatario della tesi della sinistra “…alla fine c’era la terra da salvare“; il suo intervento è stato di certo il più rumoroso e il più volutamente spettacolare. Pugni sul banco, voce alta e a tratti urla, un discorso di cuore e di pancia più che di testa; nostalgico e conservatore. Sarebbe anche stato un bell’intervento romantico, se non si fosse macchiato dell’inqualificabile accusa rivolta al congresso e all’organizzazione. Pataffio ha denunciato una totale mancanza di discussione e di pluralismo, ed uno scarso rispetto per la minoranza. Tutte accuse false, tirate fuori nel momento di massima visibilità ma taciute dagli stessi negli organi di controllo e nelle commisioni del congresso.
Il caro Antò, credo che in tal senso abbia fatto una signora cazzata.

Per concludere in leggerezza ecco la TOP5 degli aneddoti del weekend:

- In viaggio all’andata, Marci parla della sua esperienza di educatore apostrofando l’incredibile maleducazione di alcuni fanciulli e più in generale l’indisciplina delle giovani generazioni. Davidino fino a quel momento totalmente disinteressato alla questione interviene furibondo: “Bisognorebbe fare come si faceva ai tempi di mio nonno… Con le ginocchia sui ceci! Come nel ventennio. Non è possibile… Li si mandi alla colonna al sole, come facevano a mio nonno…

- Alla festa al circolo degli artisti un Marci visibilmente ubriaco caccia una madonna davanti a Francino e all’Eli. Franci chiede cortesemente a Marci di non bestemmiare per non mancargli di rispetto e Marci: “SCUSA FRANCY DIO £§@$& !!

- Seduti in platea mi accorgo che il portafoglio del grande Patti gli è uscito dalla tasca e finito in terra. Lo faccio presente e il compagno Sandri mi ringrazia per la segnalazione.
A quel punto il mitico Nanni che aveva assistito all’intera scena ha esclamato: “T’è andata bene che non eri al congresso del Nuovo PSI, altrimenti quel portafoglio non l’avresti più rivisto!

- Poco prima delle votazioni conclusive, il presidente della commissione elettorale viene interrotto più volte dalla sinistra durante la sua relazione introduttiva.
In un clima surreale, la sinistra urlava denunciando irregolarità (sia chiaro: inesistenti) e Pataffio salito sul palco proponeva una sospensione del voto. A quel punto dalla platea sono partiti urla e fischi, in primis sempre lui, l’ultras Nanni urlava: “BASTA!! TORNATENE A CASA! FATECI VOTARE! BASTA!”

- Al momento della ripartenza per Ferrara salutiamo Davidino che sarebbe tornato col pulman.
Io e Patrick dobbiamo aspettare la Cora e Marci che non arrivano e, accorgendoci di non avere neanche mezzo centesimo sul telefono, ci rivolgiamo al Nanni dall’altra parte della strada. Sottintendendo una risposta negativa ha esclamato: “Eheh… E’ finita la BUBANA!!

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