Il nostro paese… una piccola storia ignobile

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marci.jpgSalve a tutti, sono Marcello, quello del concerto di Guccini, ricordate? Spero di sì!

Dopo quello che è successo in questi giorni, in particolare a Catania, non posso fare a meno che scrivere alcune riflessioni sull’andazzo generale del paese in cui viviamo.

Partiamo da Catania… io sono uno di quelli che ama il calcio nel vero senso della parola; per me è lo sport più bello del mondo e siccome sono una schiappa nel praticarlo… da cinque anni faccio il dirigente sportivo in una squadra amatori della Lega Uisp di Ferrara. La guerriglia dell’altra sera con il calcio inteso come Sport e con l’essere tifoso non c’entra nulla; centra invece con l’andamento generale del nostro paese.

L’Italia è allo scatafascio, poiché tutti i settori dall’economia, alla politica, al sociale allo sport, alla scuola, a tutte le istituzioni fanno parte di un SISTEMA VERGOGNOSO che incentra tutti gli obiettivi sull’interesse e il potere di QUALCUNO e tralascia lo sviluppo e le reali esigenze della società in cui viviamo.

Ieri per sfortuna mia ero stanco per uscire…quindi mi sono cuccato il dibattito di Giletti su Rai Uno (semplicemente vergognoso) che parlava appunto del problema violenza nel calcio… fra gli ospiti il Segretario Giordano di Rif. Comunista e l’ ex Ministro Pisanu di Forza Italia.

Ebbene alle domande schiette e sincere del pubblico ai due politici del tipo: “la violenza nel calcio è ormai un fenomeno diffuso da molti anni, perchè la politica non fa come nel Regno Unito e se ne occupa con leggi e interventi seri che garantiscano meno interessi a qualcuno e più tutela e sicurezza alla società?” ebbene i due politici in questione hanno detto di tutto per non dire niente, COME AL SOLITO!!!!

Vorrei esprimere un personale commento che sebbene io sia di SINISTRA -e quindi mi faccian cagare Forza Italia, An, Lega Nord- provo disgusto e NON POCO anche per quelli di Rifondazione che anni fa hanno inculato Prodi facendo salire al potere il Cavaliere e adesso che governano -con noi tra l’altro- fanno solo casini e non concludono nulla se non il fatto di tenere il loro CULO attaccato a questa o quella poltrona!!!!

Non di meglio ha fatto oggi il massimo dirigente della Lega Calcio se n’è uscito con testuali parole: “nel calcio… i morti fanno parte del sistema”. Fancul…$%&?*#§ anche te sporco mafioso leccapiedi di Berlusconi!!!!!!

Ebbene si cari i miei ragazzi… questo è lo schifo di paese in cui viviamo… in cui tutte le classi dirigenti che governano la politica e le istituzioni sono mediocri, per non dire basse, corrotte e serve del POTERE e DI ALCUNI MA MOLTO INGOMBRANTI PADRONI.

In Italia, oggi, i morti sono ormai solo dei numeri (carabinieri o esseri comuni che siano), non esistono più normative che garantiscono la tutela o un minimo di giustizia sociale (il Sig. Mastella il suo bell’Indulto, fatto passare con i voti di Forza Italia anche per tutelare se stesso dalle sue magagne, se lo deve infilare in quel posto!!!)…

Andiamo avanti, nell’economia e nell’industria siamo sottosviluppati, il nostro tasso di istruzione è il più basso e scadente dell’ UNIONE EUROPEA e cosa peggiore il 98% degli Italiani non crede più a niente, ha cancellato ideali, valori ed etica per ridursi a guardare GRANDE FRATELLO e SIPARIO, vestendo gli abiti griffati, cuciti dai bambini delle favelas e facendo mutui decennali per pagarsi la macchina a rate o le vacanze estive.

FRANCAMENTE io mi sono rotto di tutto questo… in un certo momento ho anche creduto di essere io quello non a posto… un ragazzo di 25 anni portatore di un handicap che nonostante tutto ama la vita crede in una giustizia sociale, ama divertirsi con gli amici di sempre, ama il calcio come sport e cerca di svolgere l’attività lavorativa che più lo entusiasma: l’educatore di sostegno per bambini anche essi portatori di handicap, attività che cerco di svolgere quotidianamente con passione e impegno e che mi riempie il cuore di grandi soddisfazioni.

Ho capito e sto capendo, percorrendo passo dopo passo il lungo viaggio della vita, che a non essere a posto sono altri e che io come il DONCHISCIOTTE di Guccini non smetterò mai e poi mai di combattere per quello in cui credo, per la dignità dell’uomo, per la giustizia sociale, perchè a tutti sia data un’opportunità. L’insieme di tutto questo a mio parere costituisce la VITA.

Concludo facendo una riflessione sul PARTITO DEMOCRATICO: Deve nascere per dare non solo una svolta alla sinistra ma alla polita generale del nostro paese. Deve nascere avendo come capisaldi i principi sopra da me elencati: UMANESIMO, GIUSTIZIA SOCIALE e PARI OPPORTUNITA’ A TUTTI GLI INDIVIDUI.

Suggerirei all’Onorevole Mussi di guardarsi il film di Estevez sulla storia di Bob Kennedy e trarne spunti e idee… la deve smettere di mascherarsi assieme all’area socialista dei DS dietro a connotati partitici ormai superati e inadeguati all’esigenza sociale con l’unico fine di garantirsi la poltrona….

Anche la sinistra così detta radicale deve finirla di manifestare un’ipocrita demagogia comunista… voi non siete figli di ideali comunisti perchè essi non ci sono più.

Ps: Riguardo al Polo delle Libertà esso deve semplicemente sparire al più presto per il bene del paese.

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3 Responses to “Il nostro paese… una piccola storia ignobile”

Eloi

Il dato sul 98% degli italiani da dove salta fuori?
Era per dire o è un dato frutto di una stima?

Perchè non voglio credere che non vi sia un ridicolo 2% di italiani che non creda perlomeno nel nostro compagno e onorevole massimo d’alema!!
e poi cos’hai contro il grande fratello!?

Scherzi a parte, capisco lo sfogo (tuttavia spero che matarrese non legga questo blog!!), ma non voglio credere si possa essere ridotti a semplici Don Chisciotte.

Le cose non sono ne lontane, ne distanti, ne immutabili, ne impraticabili.

Simo

Marci, bisogna portare pazienza, molta pazienza. Mettiamocela tutta, tu lo stai facendo, stai facendo già tutto quello che riesci e che desideri… magari non tutto, lo sai vero che formazione politica dobbiamo costruire..???!!!

Dario

Per fortuna, qualcuno prova nel suo piccolo a costruirsi una vita vera, piena, come la intendi tu… e ognuna di queste storie dà la fiducia per reagire, anche in un paese come il nostro. Sul calcio, certo che aspettare la domenica allo stadio per fare violenza non è vita, quei ragazzi non hanno niente dentro se sentono che la violenza su chi dovrebbe controllarli è l’unico modo per realizzarsi, un obiettivo… sinceramente non saprei a chi imputare tutto questo, rischierei di cadere in luoghi comuni. Penso che ormai a 15 16 anni ci si possa mettere anche del proprio, la differenza tra guardarsi una partita con gli amici e passare un bel pomeriggio di calcio, e un pomeriggio di guerriglia, beh, a 16 anni dovrebbe essere già abbastanza chiara.

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