Buonasera a tutti, ho deciso di prendere una posizione sul Partito Democratico. avrei dovuto farlo all’incontro di Rivolti al futuro, ma ho preferito seguire il consiglio dell’Anna (la moderatrice del dibattito), evitando la polemica. a parer mio la polemica non è sempre negativa, anzi; spesso esprime dubbi e incertezze e va a criticare, a minare consuetudini negative (come nel nostro caso) che si susseguono nel tempo e da tempo.
Volevo partire quella sera dalla scottante sconfitta alle amministrative comunali; in particolare dalla perdita di tanti comuni nel Nord. è vero, è stata una sirena davvero negativa, ma evidenzia il fatto che serva un’accellerazione al Partito Democratico! serva sempre più il Partito Democratico. d’altronde sono d’accordo con Fassino: è necessario un “cambio di passo”. il PD dovrà assolutamente accogliere tutte le spinte di modernizzazione e dovrà essere un partito riformista. per fare ciò è necessaria la presenza di noi giovani, e quindi a maggior ragione il nostro contributo! mi spaventa la discussione in atto e le varie teorie sull’elezione della leadership.
Non sono d’accordo all’imposizione di un Prodi Presidente di partito, come non sono d’accordo che l’elezione del segretario debba dipendere o dal presidente stesso o dalla costituente. il segretario, a parer mio, dovrà aver maggior peso politico del presidente e dovrà essere eletto dalle persone! deve essere ascoltata l’opinione della gente, tramite primarie, come si proponeva giustamente all’inizio. altrimenti si rischierebbe soltanto un rimescolamento delle poltrone. non sarà questo un nuovo inizio; perderemo credibilità e ricadremo negli errori del passato. mentre il PD deve nascere e crescere con il principio della meritocrazia!
Non accetto neanche che “un Bertinotti” ci voglia insegnare il peso che bisognerà dare alle persone; ha affermato infatti recentemente che Prodi dovrà impegnarsi di più per i lavoratori e per i pensionati. è giusto; è profondamente giusto. ma è comodo e semplice pontificare dall’alto senza militare nel piccolo, nelle comunità quotidiane! io aggiungo che se la Sinistra è meno ascoltata dalle persone, è questa che deve andare dalla persone e riuscire di nuovo a farsi ascoltare! e di nuovo ancora!
Infine, il Partito Democratico dovrà occuparsi dei problemi concreti, più di quanto è stato fatto fino ad ora. ad esempio dell’ambiente, ambito che mi preme molto; sia per i problemi che ha vissuto e sta vivendo Ferrara (spiegare meglio e di pù alla gente perchè servono e sono convenienti la Turbogas e il nuovo inceneritore!), sia per i problemi dell’Italia (esempio: Napoli e dintorni) sia per le condizioni del nostro pianeta. è per questa concretezza che ho apprezzato, che tutti abbiamo apprezzato l’intervento di Marcello a Rivolti al futuro; è per questo che ho apprezzato l’intervento di quella signora, rifugiata politica. a parer mio è bellissimo e importantissimo che degli stranieri approdati qui con i loro problemi e tante difficoltà, riescano a credere nel Partito Democratico, nel Futuro che gli proponiamo noi! venendo a portare la loro testimononianza.
Le speranze nel PD sono tante, e spero non siano mere illusioni, che si trasformeranno in amare delusioni; spero siano future realtà. mi rendo conto dell’arduo progetto che si cerca di attuare e confermo il mio impegno a partire dalle mie quotidianità. però la mia esperienza in politica è quella che è, quindi spero in una maggior chiarezza da parte di coloro che di fatto dirigeranno il Partito Democratico, maggior coinvolgimento e maggior coerenza!
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Dario
Nell’esser d’accordo con tutto quel che dici Teo, colgo l’occasione per fare una riflessione: Il PD riuscirà a partorire al suo interno quella forza per difendersi dagli attacchi? riuscirà cioè ad essere il basamento solido su cui poggia un governo forte? Riuscirà, ad esempio, a parlare con una sola voce, a non far più differenze tra “noi” e “loro”, insomma a ridimensionare tutti quei difetti di comunicazione che tanto ci danneggiano contro chi fa antipolitica?