La Birra e le Idee

<  La Birra e le Idee

enri.jpgL’altra sera guardavo, con discreto gusto, una serie che mi sta decisamente appassionando.
Davanti al solito paziente dai sintomi inspiegabili e dalla diagnosi impossibile, lo staff di Gragory House si riunisce per il proverbiale brainstorming, durante il quale tutte le idee vengono buttate sul tavolo per poi cercare quella buona.
Gli assistenti di House sono per lo più dei polli, i classici specialisti ottusi, fissati e imbalsamati nel loro ruolo, nelle loro conoscenze e nella loro esperienza.
Interpretano i fenomeni che si trovano di fronte sempre nello stesso modo, stesse ipotesi, stesse analisi, stesse pratiche. Nella puntata dell’altra sera il Dottore non c’ha più visto:
”Le idee
non
sono come
le lattine di
birra: non
si possono riciclare”
”Le idee non sono come le lattine di birra: non si possono riciclare”
.
Dr. House è diventato ai miei occhi una bella metafora per spiegare alcuni dei limiti della politica e per parlare del partito democratico.
Cameron, Foreman e Chase sono persone normali, esseri umani con molte conoscenze ma pur sempre con i limiti propri della loro natura, lavoratori competenti ma schiavi delle loro procedure e del loro metodo.
Questa è una cosa che, guardandomi attorno, avverto di continuo, ossia una attenzione totale, quasi maniacale al come fare e non al cosa fare; insomma una dittatura, a tratti davvero violenta, della forma sulla sostanza.
Se non saremo in grado di riportare o meglio di restituire alla Politica il suo aspetto creativo e strategico, il più profondo e più specificatamente umano, ossia l’arte dell’immaginare, del formulare ipotesi, del pensare altro, del guardare oltre, del creare le condizioni, questa transustanzierà (come già peraltro avviene) in vuoti formalismi e esercizi di stile.
Interrograrsi sul fare le cose per bene è importante fin tanto che questa riflessione non si trasformi in un’ostacolo al fare le cose.
Sono d’accordo col post di Antonio, solo fino a un certo punto…
La contrapposizione non è per me fra approccio ideologico e approccio materialista, ma fra approccio ideologico e approccio pragmatico. Le due cose sono ovviamente correlate, ma il deficit di pragmatismo è secondo me assai più grave della mancanza di materialismo.
Abbiamo partiti (in realtà parlo solo per il nostro) in grado di produrre discete o ottime analisi (anche grazie al sopravvivvere del materialismo di cui sopra) ma non di veicolare le decisioni e dar loro vita.
Se parliamo di un partito nuovo per questo paese, trovate sciocco o superfluo porre fra i temi centrali, prima anche del rapporto con la chiesa o col parlamento europero, il problema di creare un partito che quando decida decida?
Che quando dice fa? Che la storia la guidi, nel bene e nel male, e non la subisca?
Un partito che conti?
Riusciamo a pensare una nuova idea di partito (e poi anche di paese) che riesca a fondarsi sulla sua dialettica interna?
Che si divida senza dividersi? Che faccia politica in modo materialmente diverso? (parlare di primarie e concorrenza interna è una roba seria in questo paese!! mica fagioli… come anche smettere di parlare di forza di governo a vocazione maggioritaria e diventarla)
Riproporre quello che è stato o continuare con quello che è, è assurdo.
Fare come sempre, fare come ci hanno insegnato, fare come si faceva, fare come fanno gli altri… no, grazie.
Come Dr. House cazzo.
Come Dr. House.
Una cosa nuova, un metodo nuovo, un’idea nuova, qualche parola nuova, vi prego.

Vote This Post DownVote This Post Up (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
Scritto in Partito Democratico, Sulla Politica ~ Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o un trackback dal tuo sito.
2 Responses to “La Birra e le Idee”

Cora

Dolce Enri, per me tu di birra ne hai bevuta troppa. Comunque è chiaro il tuo pensiero.

Eloi

a me la risposta che dareste a questa domanda interesserebbe molto:
“trovate sciocco porre fra i temi centrali, prima anche del rapporto con la chiesa o col parlamento europero, il problema di creare un partito che quando decida decida?”
trovo che per l’italia sarebbe davvero un’idea rivoluzionaria.
in una certa misura FI è un partito che tende ed essere decisivo (e per peso elettorale e per dirigismo interno) ma manca di qualsiasi anche minima pratica partecipativa e democratica.
noi saremmo in grado farlo? come centro sinistra prima e magari domani come sinistra?
o costruiamo partiti in grado di veicolare decisioni oppure il partiti veicoleranno solo persone!!

Leave a Reply

Nome (richiesto)
Mail (non verrà pubblicata) (richiesta)
Website

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>


« Care Compagne e Cari Compagni

 

Created by Red Circle Inc. info: info@leftisright.it, web information: admin@leftisright.it - Copyleft, LeftisRight 2006

Powered by WordPress and NoseBleed