Ebbene si, ieri sono andato.
Vi risparmio i dettagli dello spassoso viaggio in compagnia di Maria Chiara, Luca e Matteo e vi sorvolo sull’eccitazione che mi provoca la splendida Senatrice Finocchiaro ogni qual volta senta la sua profonda e sensuale voce siciliana (ieri le è toccato il ruolo di speaker).
Prodi ha aperto i lavori, un discorso sul governo di quasi 50 minuti: mortale. L’unico momento di generale euforia che è riuscito a produrre è legato ai ringraziamenti da lui rivolti a Piero Fassino per la straordinaria prova di passione e generosità che questi ha messo nel progetto PD (standing ovation e Piero visibilmente commosso).
Poi Walter per circa 90 minuti. Al solito superlativo, per il linguaggio, per le indiscutibili doti di attore, per i richiami e per le citazioni, per la cura nei dettagli, per la tempistica.
Al termine dell’assemblea nelle -grazie a Dio- brevi conclusioni il Salvatore si ripete un pò.
“Avviamoci prima che finisca così evitiamo il delirio” suggerisco a Luca e Teo.
E mentre facciamo per alzarci vedo Walter prendere un foglio da Franceschini e con tono differente intonare: “ora vi leggo le disposizioni finali da mettere in votazione“…
Fermo i due giovani compari: “aspettiamo un attimo… voglio vedere se scoppia un casino“.
A parte qualche comprensibile fischio sul nome di De Mita e la totale fagiolara della votazione finale non vi è stato alcun problema esplicito; ma nell’aria era diffuso il malessere per quelle disposizioni, passate in modo troppo sbrigativo e senza discussione di merito… “Meglio così” diceva qualcuno, “Ma ssì vedrete, si decide tutto al regionale“.
Beh… Forse no! Forse proprio no.
A questo link le trovate per intero, ma gli articoli centrali sono decisamente il quinto e il sesto che riporto:
5. il 24 novembre in ogni provincia gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il Coordinatore provinciale. […] Si costituisce altresì un Coordinamento Provinciale, composto dai suddetti eletti nelle assemblee costituenti, nonché dai Sindaci e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo, dai Presidenti di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento provinciale può allargarsi ad altre persone con il voto favorevole di due terzi i componenti dello stesso.[…]
6. entro il 23 dicembre saranno convocate dai Segretari regionali in accordo con i Coordinatori provinciali, assemblee di tutti i votanti alle primarie del 14 ottobre per costituire il partito democratico nei territori, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario Nazionale e dai Segretari Regionali. Ai partecipanti alle Assemblee verrà consegnato un Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”.
In un mese avremo quindi un COORDINATORE ed COORDINAMENTO provinciali, ossia un’assemblea con non-ben-specificati compiti ed un suo presidente.
In attesa di capire in che cosa consisterà nel merito la costruzione del Partito Democratico nei territori sto condividendo anche con Monci, diverse preoccupazioni.
La preoccupazione implicitamente confermata dalle dichiarazioni della Bindi e di Letta è che “si sia persa la possibilità di consultazioni ampie per l’elezione dei dirigenti provinciali e comunali“.
L’assemblea degli eletti ricoprirà un ruolo decisivo per quanto concerne tutti i livelli di governo del partito locale.
La speranza -l’unica- è che la possibilità di consultazioni più ampie (non dico di primarie) non sia persa definitivamente; e a questo proposito occorrerà in fretta capire cosa fare, come fare, principalmente nelle assemblee regionali che si terranno fra due settimane per scongiurare questa ipotesi, certamente dannosa per l’immagine chiusa che si proietterà all’esterno e comunque pericolosa per la tenuta dei dibattiti sul nuovo partito nei territori…
Ps: nel pomeriggio sarò in dalle 16 in federazione, chi volesse passare….
Scritto in
Sulla Politica ~ Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso i feed
RSS 2.0.
Puoi
lasciare una risposta, o un
trackback dal tuo sito.
simo
monci va il 31 a bologna. ha espresso a chi di dovere tutte le sue preoccupazioni ed essendo una persona responsabile, renderà pubbliche le sue opinioni solo dopo la determinazione effettiva degli assetti politico-organizzativi.
per ora monci saluta!