La sinistra è triste!?

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simon.jpgHo letto con attenzione i testi che avete scritto sulle elezioni universitarie e proporrei una cosa: perché non andare oltre ai fatti accaduti (sicuramente deplorevoli) e non incominciare a comprendere il perché dentro le università siano così poco presenti e produttive le forze organizzate vicine alla sinistra o al centrosinistra? Secondo me è questo il problema. Non tanto che vincono gli altri, il problema è che perdiamo noi.

Nei pochi anni che ho fatto di università, luogo che ricordo con poca passione e soddisfazione, ricordo che coloro che la pensavano come me erano pressoché disinteressati a manifestare le proprie opinioni all’interno di quel contesto, vuoi per paura di etichettarsi, vuoi per timore di essere etichettati, o vuoi ancora per la non considerazione di “politica” anche quella universitaria. Manchiamo, non ci siamo, non riusciamo ad essere polo di attrazione verso coloro che gli interessi li hanno e che forse vorrebbero trovare un luogo, uno spazio in cui manifestarli. E poi, per quel che ho capito, nelle università come al governo, soffriamo di quella frammentazione frutto più di incapacità di stare assieme e discutere, che di reali posizioni alternative e differenti.
Non so se sia possibile costruire un soggetto nuovo che tenga insieme le diverse sensibilità vicine al centrosinistra, penso sia utile ragionare sull’eventualità di fare un passo in avanti anche in questa direzione per riuscire ad essere punti di riferimento per i giovani che si avvicinano al mondo universitario. E’ vero: combattere contro chi offre sangria e patatine gratuitamente è difficile (in questo mondo, non in un mondo normale), bisognerebbe forse far capire che i diritti sono altri e che questo modo di far politica non è altro che una nascondere le reali problematiche che esistono e che creano danno e disagio alla vita quotidiana. Speculano sul fatto che per tanti studenti senza soldi poter avere una serata a “costo zero” possa essere divertente; speculano sul fatto che “bisogna divertirsi”… e mentre alcuni bevono ed altri ballano, altri ancora, loro, si fanno i loro interessi sorridendo e facendoti credere di essere uno dei tuoi. Ma chi sono loro? Chi siamo noi? Non c’è niente di filosofico in questa richiesta di comprensione, c’è solamente una ricerca di un’identità che stiamo perdendo e di un senso di vuoto dilagante e strisciante che attanaglia la nostra generazione. Come si crea un’identità? Attorno a che cosa possiamo costruire un qualcosa che sappia dar frutto alle aspettative collettive ed ai bisogni di tutti e di ciascuno?

Penso si debba riflettere su questo, al di là del fatto che gli altri abbiano vinto, penso ci siano tanti dei “nostri” che non ci abbiano votato, ma non solo, che abbiano votato proprio dall’altra parte. Qualche giorno ero in auto e stavo ascoltando la radio. Berlusconi su di un palco di non so quale comizio, diceva: “la sinistra è triste! Non vedete come sono sempre tutti seri?! E sapete perché lo sono?! Perché loro odiano e non conoscono come noi l’amore!”.
Ho rischiato di morire stampato contro un albero, mi son sentito mancare, ho pensato che se l’amore era quello espresso da quel signore, io non sapevo cosa fosse e che il mio modo di amare era totalmente diverso. Quel che ha scritto Eloi nel primo post sulla festa di Cl è esattamente quello che ho sentito dire alla radio dall’ex presidente del consiglio. Allora dico: non dobbiamo comportarci come loro per recuperare consenso, una riflessone però sul nostro ruolo e su quel che non siamo in grado di fare, serve. Poi sarà quel che Dio vuole, ce la faremo o non ce la faremo, non lo so, fatto sta che dobbiamo provarci. E possibilmente in fretta.

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10 Responses to “La sinistra è triste!?”

Eloi

A tal proposito, giovedi 31 alle 18 cominciamo a lavorare per “università democratica”, giovedi pomeriggio questo invece ci incontriamo per una discussione programmatica con tutte le altre giovanili di partito a ferrara sull’università.

vedremo cosa ne viene fuori.

ovviamente chi legge questo commento si consideri invitato (magari mi telefoni e spiegherò dettagli).

Davidino

Sottoscrivo quel che dice simo….parole sante…purtroppo sarà durissima,ma l’obbiettivo è proprio portare più gente a votare, far capire agli studenti che al di là delle feste possono anche contribuire attivamente a migliorare l’università italiana….ben venga università democratica…spero tuttavia si parta dai contenuti e dalle proposte…dai servizi agli studenti…è fondamentale coinvolgere anche RUA, ragazzi che ormai da tempo lavorano nella realtà ferrarese e possono portarci la loro esperienza..VI INVITO NUMEROSI ALLA LORO ASSEMBLEA DOMANI ALLE 17 IN CGIL

Eloi

contenuti tipo: non essere pregidizialmente contro il numero chiuso??

Davidino

Certamente…..

Dario

In effetti se non riusciamo a vincere tra ragazzi che studiano e perciò credono che studiare sia la strada giusta per farsi una vita… si suppone che quindi si aspettino di poter competere per qualcosa , con lealtà, una volta conseguito il traguardo… beh per chi dovrebbero votare se non per noi? o perlomeno, nel programma che ci ha fatto vincere le elezioni c’è scritto questo… io penso che già insistendo e lavorando per far sì che il nostro governo lo rispetti avremmo già fatto un bel passo avanti. io spero che il CNSU nelle sue limitatissime funzioni esprima quesro desiderio…
sono sincero, mi sento un po’ in colpa per aver perso da CL con questi numeri schiaccianti in un ambiente come l’università e in una città come Ferrara. Mi spiego, CL potrebbe aver la meglio tra anziani un po’ “cesaroli”, come li chiama marci, ma non tra ragazzi di vent’anni no?? Poi lor sono bravissimi a nascondersi sotto questa patina particolare e per qualcuno evidentemente accattivante…
bisogna trovare altre vie. portare la politica, vera, o meglio RIportarla all’interno dell’università non è facile.

federico

E’ un sacco di tempo che penso a cosa scrivere, questo post mi ha offerto un sacco di spunti di riflessione stimolanti.
Faccio un ragionamento a livello nazionale, visto che quello che ha detto il caro brogliusconi mi ha fatto imbestialire non poco. Il problema fondamentale è che i giovani finiscono per essere attratti più dalla destra che dalla sinistra proprio perchè sono stati plasmati negli anni da lui.Lentamente ma inesorabilmente. Sono cresciuti con i programmi delle sue tv e con i valori che questi hanno trasmesso, hanno ascoltato la musica di Cecchetto (quindi roba legata a lui), sono stati loro spinti a comprare tutto quanto pubblicizzato da lui. E magari hanno gioito per i trionfi del suo Milan, che quando vinceva era per merito suo e quando perdeva era colpa degli arbitri o di un complotto. Hanno assorbito (in piccolo) i suoi valori e sono diventati individualisti e menefreghisti (molto più del menefreghismo tipico dell’italiano medio). E’ naturale che si indirizzino di più a votare uno come lui, che incarna il sogno di essere tutto e il contrario di tutto. Se poi ci si mette anche la proprietà di totalità di quasi tutti i media, ecco spiegato parte del successo di b. tra i giovani… Chiaro che non tutti i giovani sono così, ma una buona parte.
Un’altra cosa, anche tra i giovani che votano a sinistra noto un certo disinteresse. Molti tendono a votare lì perchè votano lì i genitori, non perchè ci credano particolarmente. Hanno sfiducia nella politica. Vedere una sinistra vittima della sindrome del “io sono più di sinistra di te”, con Rifondazione e il resto che cercano di dimostrarsi più di sinistra non aiuta. Il Partito Democratico dovrà servire anche ad ovviare questo problema molto grave. La sfida è farcela, senza regalare sangria e patatine ma regalando fiducia e speranza nel futuro, coinvolgendo, senza chiudersi a riccio ma aprendosi maggiormente. Io sono convinto che ce la faremo.
Dimenticavo… mi presento: sono Federico.

Eloi

Ho visto il tuo blog! sei di ferrara?
perchè l’accento svedese??

federico

Sono di Ferrara, e accento svedese non è perchè sono svedese, ma semplicemente in onore di Paolo Villaggio. :D
E riguardo al commento che ho lasciato, che ne pensi? può essere possibile quello che ho detto?

Eloi

hai detto cose di una saggezza tale che non puoi esimerti dall’aiutarci a costruire l’inziativa del 30 maggio che stiamo organizzando…
http://rivoltialfuturo.blogspot.com/

adesso scrivo un post per spiegarla…

federico

molto volentieri! per quel poco che posso fare vi aiuto con piacere… ho dato un’occhiata all’altro post su rivoltialfururo, nel weekend vi mando una mail così vediamo cosa si può fare…

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