Sto per andare a letto e come di consueto butto un occhio qua e là, su e giù.
Trovo spunti interessanti per potermi addormentare sereno, con qualche pensiero ad accompagnarmi.
Poi arriva questo.
Condivido integralmente il commento dell’autore del post.
Quella bandiera di AN. Quel fanciullo che neppure sa di cosa parla.
In che paese viviamo?
Ripenso a Marica e all’assurda discussione avuta questa sera.
Cosa facciamo in casi come questo? Ci prendiamo la briga di offrire a questi pargoli un’alternativa a quello che gli hanno inculcato o -essendo ogni uomo un isola- concludiamo con un sempreverde “me ne frego“?
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Dario
Il Fronte Veneto Skinheads (ultradestra) è responsabile del pestaggio del ragazzo (Italiano) avvenuto a Verona.
Oggi alla fine della mia partita di 3a categoria ho sentito insulti razzisti gridati, insulti che non credevo potessero ancora uscire in un contesto sportivo dalla bocca di un uomo. Insulti originati da un normale episodio sportivo, rivolti dai nostri avversari a due ragazzi marocchini che rappresentano la faccia migliore della faticosa integrazione: lavorano, hanno famiglia e giocano a calcio. E sono uscito dal campo con la rabbia in corpo, pensavo se ci fossero stati ( e a volte ci sono) i loro figli, a guardare la partita. Fortunatamente, non ero l’unico.
Oggi è stata una delle poche volte che non ho dato la mano ai miei avversari.