Lettera a Marco Travaglio

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cora1.jpgCiao Marco,
sono una tua grande ammiratrice e faccio parte della Sinistra Giovanile di Ferrara. Il giustizialismo è una corrente di pensiero che condivido in pieno, oltre ad essere una dote in te che apprezzo sinceramente.

Non perdo quasi mai un tuo articolo e seguo con grande piacere le comparse che fai in tv; tuttavia, le cose che dici mi provocano nel contempo grande senso di approvazione e rabbia. Perciò sento la necessità di sfogare questo disagio, esprimendoti il mio pensiero e rendendolo noto anche ai lettori di questo blog.

A volte, leggendo i tuoi libri, mi viene voglia di espatriare: quando penso alle decine di parlamentari fra pregiudicati ed inquisiti che siedono in Parlamento; o agli inciuci fra destra e sinistra nelle vicende Rai e non solo; per non parlare dell’ennesimo scandalo italiano, capo dell’attuale opposizione, sul quale hai prodotto tanti documenti, e di cui non riesco a scrivere il nome perché suonerebbe male fra queste righe; e che dire delle pensioni d’oro dei parlamentari, pari al trattamento che un lavoratore medio avrebbe dopo 40 anni di lavoro, e che essi maturano dopo appena due anni, oltre alle relative indennità? Insomma, un paese, il nostro, che si fa sempre riconoscere…

Potrei andare avanti per pagine, scrivendo di tutti gli scandali che hai denunciato in questi anni ma a coloro che prestano attenzione alle vicende del nostro paese, magari leggendo quotidiani liberi o sfuggendo tramite Internet alla censura mediatica, sono storie note. E questo grazie a professionisti come te che non rinunciano a fare il proprio mestiere.

Spesso mi trovo in difficoltà quando leggo o sento tue prese di posizione negative su personaggi, cose o fatti che riguardano la mia ala politica. E ne sono ben felice! Infatti, la mia ingenua convinzione che tutto ciò che proviene dal mio partito sia giusto e condivisibile, a volte mi porta a non essere razionale, incapace di riflettere secondo i miei parametri di giudizio. E per questo voglio ringraziare il tuo operato. In Italia abbiamo tutti bisogno di una voce fuori dal coro che ci esponga verità che sono sotto gli occhi di tutti ma che vengono puntualmente omesse o distorte, come ad esempio sentenze o episodi quanto meno curiosi. Perché vedi, mettere in relazione vicende o semplicemente frasi, in modo da ricavarne un giudizio, è un’operazione che a noi altri mortali risulta spesso difficile, vuoi per la carenza di informazioni, spesso pigramente voluta, vuoi per l’insufficiente capacità dei neuroni. Insomma, il tuo contributo alla causa è enorme. Anche perché oggi, a parte pochissimi, nessuno dice le cose come stanno: il passato mafioso di B.; le amicizie discutibili di Mastella; la vergognosa abitudine, propria di tutti i politici, che consente a certi soggetti già pregiudicati, vedi Jannuzzi o Previti, di non pagare per aver infranto la legge; senza contare le catastrofiche conseguenze di provvedimenti, non a caso adottati con il contributo del centro-destra, quali l’indulto o l’ampliamento della base di Vicenza; ecc. ecc.

Come te, anche altri, seppure pochi, riescono a parlare senza inginocchiarsi di fronte al potere e mi riferisco in particolare al grande Furio Colombo, quotidianamente impegnato nella difesa della nostra Repubblica dagli attacchi di quella classe politica oggi rappresentata da B.; alcuni sono diventati perfino dei guru, una sorta di guida spirituale, che io seguo con divertimento e ammirazione, spiccano fra tutti Luttazzi e Beppe Grillo; grazie anche a due grandi intellettuali, veicoli di cultura e fiore all’occhiello della sinistra, di cui certo i nostri avversari non si potranno mai vantare: Dario Fo e Roberto Benigni.

Voi mi rendete una persona libera perché tramite i vostri giudizi, le parodie e le risate, riuscite a far emergere lo sporco sotto i tappeti; permettete alle persone come me di crearsi un’opinione propria, critica a volte nei confronti dell’operato del proprio schieramento. E trovo che questo sia un grande privilegio perché non sempre ci è dato sapere se esiste un’alternativa…mi spiego meglio: sono portata a fidarmi dei miei rappresentanti, non certo di Forza Italia o Alleanza Nazionale, ma chi mi dice che si sarebbe potuto, in un caso o nell’altro, adottare un’altra soluzione pur sempre di sinistra? L’indulto ad esempio ha spazzato via anni e anni di lavoro da parte di giudici onesti e costantemente in pericolo come Caselli, su fatti importanti che riguardano anche politici di destra, quali B., Dell’Utri e Previti. E’ l’ennesimo piacere che gli facciamo ma soprattutto è un danno alle nostre istituzioni, perché questi soggetti da galera ricoprono incarichi pubblici e sfruttano la loro posizione per evitare la pena che è stata loro inflitta, talvolta in maniera definitiva dalla Cassazione. Sono la prova del fatto che in Italia se hai il potere, i soldi, ce la puoi fare, altrimenti ciccia. Sei uno sfigato. In America i politici colpevoli di reati come corruzione e altri simili, ritenuti contro la pubblica amministrazione, vengono cacciati dalle istituzioni e ad essi viene negato il trattamento pensionistico. E’ un modo con cui lo Stato si dissocia dal comportamento di un proprio dipendente, dimostrando solidarietà ai cittadini. Da noi, non solo si rimane in carica con grandi possibilità di essere rieletti attraverso il meccanismo delle liste bloccate ma si ha diritto, come scrive l’Espresso, a pensioni da favola essendo rimasti in carica almeno metà legislatura. E lo stesso vale anche per tutti i protagonisti di Tangentopoli! Compreso il ferrarese Vittorio Sgarbi, già condannato per truffa allo Stato. Io mi vergogno di essere sua concittadina.

Andreotti, di cui è già stato accertato il coinvolgimento in associazioni mafiose e relativi affari fino al 1980, lo volevano pure fare Presidente della Repubblica! Se poi penso che siamo ancora in attesa delle leggi sul conflitto di interessi e di quella elettorale, mi viene uno spavento perché il Governo sta traballando e se per disgrazia cadesse, con ogni probabilità, visti i sondaggi, tornerebbe B. e la situazione sarebbe tale e quale a prima, a scapito dell’informazione e del buon funzionamento delle istituzioni italiane. In queste cose, ma anche in altre, vorrei un governo di sinistra. Vero. Un governo che all’occorrenza sia capace di disobbedire alla Chiesa.

Bene Marco, tu dirai che queste cose le avevi già scritte ma ho pensato di riportarle sul blog per consentire ai lettori disinformati di aggiornarsi sullo stato della classe politica odierna. Penso che andrebbe ripulita da cima a fondo, salvi pochi elementi.

Un affettuoso saluto

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One Response to “Lettera a Marco Travaglio”

Eloi

mi stavo domandando se tu conosca davvero il significato della parola giustizialismo. A prescindere da questo, onde evitare fraintendimenti, io avrei messo: “condivido appieno la tua battaglia per la legalità” o “la battaglia per la legalità è un tema che mi appassiona” che credo sia in sostanza quello che volevi
dire…
apprezzare un “giustizialismo” -non ben specificato- quale corretta “corrente di pensiero” credo sia proprio pericoloso.
il justicialismo è in STORIA legato al peronismo, rimanda a tanta tanta sporcizia.
non voglio neanche sembrare lo stalinista o quello che “dice cosa si deve dire”, magari sembrandoti ancora una volta “uno che non pensa con la sua testa”, ma al contrario di te, detesto marco travaglio e più di lui i suoi veneratori!!

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