LETTERA A ROMANO PRODI E AGLI AMICI…

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marci.jpgSono triste… ma sono per mia fortuna anche un ottimista, un positivo… E DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO.

Grazie Romano per i due anni di governo… grazie per la tua lealtà, grazie per il tuo impegno, grazie per il tuo senso di responsabilità… Grazie anche per la ultima ennesima prova di coraggio di oggi al senato…

Grazie per avermi insegnato che esistono ANCHE politici in Italia capaci di portare le proprie idee fino in fondo in modo CORRETTO…

E’ evidente che cè molto da lavorare nei giorni, mesi, anni che verranno…
è il momento per chi sente di non poter fare proprio a meno di essere di sinistra come il sottoscritto… di tirare fuori l’ORGOGLIO, LE PALLE… LA GRINTA ACCOMPAGNATA AD UN SENSO DI RESPONSABILITA’ CHE COME SI E’ DIMOSTRATO ANCHE OGGI IN SENATO APPARTIENE A CHI NELLA VITA SA DI ESSERE E STARE VERAMENTE A SINISTRA…

BISIOGNA TROVARE NEI MOMENTI BUI LA FORZA DI GUARDARE AVANTI…

Non aggiungo altro…
dico solo CORAGGIO, DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO.

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9 Responses to “LETTERA A ROMANO PRODI E AGLI AMICI…”

silvia

Pablo Neruda
Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.

Pablo Neruda

Eloi

Sissi, non hai nessuna umana pietà.
Sei senza cuore.

Eloi

mary

quel mona di mastella mi ha rovinato anche una delle poesie che amo di più…. ma come gli è venuta di leggere lentamente muore per motivare la sua scellerata dichiarazione di voto?
questi danni non hanno prezzo. ora potrò sentirla recitata anche da albertazzi, ma sempre mi verrà in mente il suo faccione da porco che scampa alla mannaia, che recita la parte del colpito alle spalle… e mi tornerà in mente questa sensazione greve e limacciosa….
spero ancora in un colpo di genio di napolitano

Davidino

Spero che sia Mastella a morire molto lentamente e tra indicibili sofferenze.

silvia

Vai tranqui Mary, “Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine”, diceva ieri il senatore dell’Udeur, ma non sapeva di essere caduto in una bufala che gira da anni su internet. Il testo della poesia è di Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961.

sebastiano

almeno una buona notizia c’è…la poesia non è di neruda, come conferma oggi il raffinatissimo senatore stefano passigli. almeno qualcuno che non brinda in Parlamento o sputa (e barbero, per l’art. 67 del egolamento del senato avrebbero dovuto escluderlo dalla seduta…) sui padri coscritti esiste nel salotto rosso di palazzo madama…quanto al resto…si sarebbe dovuto sciolgiere il Senato immediatamente o subito dopo aver fatto una nuova legge elettorale…invece non abbiamo nè quella legge, nè quella sulle telecomunicazioni nè quella sul conflitto di interesse. la gente non impara e si ritorna ancora una volta al 2001..

sebastiano

scusa l’avevi appena detto…beh vale da conferma!

marcello

grande silvia il tuo livello culturale mi spaventa quasi…

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