Ciao amici, compagni…
come già saprete o forse no, sono temporaneamente autosospeso dalle attività ed iniziative legate al PD per motivi familiari… immagino che sicuramente vi manco e se non è così problemi vostri… tanto siete voi a perderci… scherzo ovviamente!!!!!! Cmq sto scrivendo questa lettera aperta e sincera e sopratutto politicamente corretta ( non ci saranno linguaggi violenti)… dicevo sto scrivendo a Enrico e tutti gli amici e compagni…
E’ passato ormai un anno da quando sono entrato in Sg, Ds prima e Pd probabilmente adesso… in un momento libero di questa settimana (poco a dire la verità) ho spedito a Enri (visto che fino a prova contraria è il segretario) un bilancio e le mie considerazioni su l’anno trascorso nelle attività politiche (volontarie e volenterose)…
Prima di tutto volevo rassicure Enri e se ve ne frega tutti voi… sul fatto che non ho mai messo in dubbio l’impegno di nessuno… è sempre grande la stima e il rispetto che ho di voi tutti e in diversi casi penso che si stiano instauraundo anche rapporti di amicizia…
le mie perplessità nascono dal fatto che mi ero avvicinato a quel partito innovativo che dovrebbe essere il PD, prima di tutto perchè fra i tanti… ho sempre pensato che Prodi fosse una brava persona, lo penso ancora, nonostante le indagini di De Magistris, poi per innovazione auspicavo oltre ad innovazioni sul tema economico e della legalità (concetti che il governo precedente ha smantellato) … dicevo speravo anche in una revisione e in proposte che riguardano le politiche sociali in termini di integrazione, conoscenza e valorizzazione delle diversità… un paese che riesce ha costuire un sociale importante, costruisce una “civiltà importante”…. ma evidentemente a Montecitorio questi pensieri sfiorano l’anticamera del cervello a pochi personaggi.
Evito di citare ad esempio la scandalosa giornata di ieri in parlamento… che dava propio l’idea di cosa è la politica italiana e quali siano realmente i miseri valori della maggioranza di quelli che la politica la fanno. Miseri in senso etico logicamente ma, molto redditizi per le loro tasche e le tasche degli amici…
rimarrò se me ne sarà data l’opportunita nei Giovani Democratici… ma sicuramente indirizzerò il mio impegno per l’ambito sociale in altre soluzioni spero più fruttuose della politica… poi se rimango è scontato che farò il mio anche nelle nostre attività, logicamente nel limite del possibile come tutti voi…
mi è piaciuto il punto di vista di Enri che ha sottolineato che la politica, è vero la possono fare altri, ma lo stare insieme il confrontarci, l’essere giovani compagni e amici delle margherite… (non è classismo ma per me la parola compagno è speciale, onorevole, dignitosa una testimonianza vocale di quello che è stato forse il più significativo e importante PARTITO della storia del nostro paese che non tornerà (sono certo che il rude Palmiro o il dotto Enrico (Berlinguer) capirebbero la mia angoscia e malinconoia) va bon si guarda avanti però per me la parola compagno è speciale e non la deepennerò mai e poi mai dal mio vocabolario)… , studenti senza magari troppe aspettative o eterni lavoratori precari poco importa l’importante e farci forza a vicenda… e poi dove li trovi gente come Simo, Nanni, Darione, nemmeno in ATTILA FLAGELLO DI DIO, bel film ma gli manca qualcosa per essere fantastico nel suo genere…
Vi saluto dicendovi, che il tempo come voi saprete fa crescere e maturare attraverso l’esperienza persone progetti, quindi non è del tutto impensabile vivere in futuro un clima politico diverso da quello di oggi, più attento innovativo che presti attenzione a certi temi e che si possa acquisire un pò di etica… è certamente prematuro dire che l’aldamarria politica di oggi non sia un bel giardino fiorito domani…
A presto.
Marcello Stancari
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...e chi se ne frega!,
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Berto
bella Marci!
Abbiamo un comune un grande amore verso quello che FU e che come dici giustamente non tornera’ piu’. La tua angoscia e malinconia la capisco benissimo anche io, perche’ provo le stesse cose, ma trovo inutile restare a piangersi addosso. Con un po’ di fantasia penso che se Berlinguer non fosse morto, sarebbe stato proprio lui il “leader” della svolta della bolognina e con altrettanta fantasia penso che oggi alla guida del PD ci sarebbe stato lui. (di certo non sarebbe andato con quelli che si definiscono “continuatori della tradizione euro-comunista”, alias PRC)
Chiedo scusa per il mio viaggio mentale, e’ la stagione!
Ad ogni modo spero che i compagni (di partito) della ex-Margherita (o anche ex-Ds) non me ne abbiano se anche io, come Marci, avro’ il vizio di dire “compagno”, non e’ di certo un modo per, diciamo cosi’, non integrarsi o di fare il “controcorrente”, davvero non e’ mia intenzione; nel PD ci credo eccome, ma come e’ chiaro, credo anche che non tutto quello che FU sia da dimenticare.
Bene, mi auguro di lavorare con te e sperare assieme in un’ Italia migliore, caro compagno Stancari!