Vi posto la lettera pubblicata dalla Nuova Ferrara oggi.
“Da quando siamo immersi nella corsa verso le primarie mi capita spesso di interrogarmi sul perché ragazzi della nostra età, o più giovani ancora, debbano dar fiducia al Partito Democratico e quindi scegliere di andare a votare il 14 Ottobre. Mi sono dato qualche risposta.
Probabilmente non per i risultati raggiunti dal governo finora, in ambiti a cui teniamo, come la scuola e l’università, la precarietà del lavoro, gli sprechi e le ingiustizie della macchina statale; infatti resta ancora molto da fare pur se qualcosa si è avviato. Né forse per la chiarezza e la linearità dei passi che hanno portato alle primarie; liti, scissioni e incomprensioni hanno accompagnato il percorso dall’inizio. Sullo sfondo rimangono gli scontri quotidiani nella maggioranza, di entità più o meno rilevante: ultime notizie, sbalorditive, parlano di nascita di due gruppi politici nuovi piccolissimi proprio all’interno del centrosinistra…
Questo quadro non ispira certo fiducia, specialmente a chi è totalmente distante da certe dinamiche. Tuttavia alcune risposte positive sono riuscito a darmele, e questo è un buon segno…
Due partiti importanti, alleati ma spesso in sottile e insidioso contrasto, si sciolgono. Scelgono di unirsi per attuare intenti comuni con più forza, piuttosto che sottolineare le differenze. A me pare l’unico progetto politico che guarda avanti, con un minimo di lungimiranza, di intelligenza. Tentare di dare un minimo di stabilità ad un’alleanza di governo sempre più disgregata, ascoltare la domanda di unità tanto spesso urlata con rabbia: questa è una risposta, pur se non la migliore possibile, pur se migliorabile. L’impegno, a volte il coraggio, di chi ha voluto dare una risposta di questo tipo non va a mio parere né sottovalutato né sminuito.
Il PD non sarà certo la soluzione a tutti i mali di ogni tipo che rallentano e paralizzano l’azione di governo, non basterà di certo; però se vogliamo aver qualche speranza di veder realizzati i cambiamenti che ci interessano, pare che la strada indicata dai fatti di tutti i giorni dica “unitevi”, e non certo “dividetevi”.
Questo partito è nato già vecchio, dicono. Non è del tutto esatto. Chi si è speso lealmente in questa corsa ha voluto con forza chiamare i ragazzi e le ragazze a partecipare. Con iniziative diverse dal solito, blog su internet, le feste dell’Unità e dell’Ulivo: non sempre con successo, ma senza dubbio con qualche risultato. Qualche voce nuova, anche in questa città, l’abbiamo ascoltata. Nelle liste di sostegno ai candidati, assieme a persone che sono in politica da tempo, ci sono nuovi innesti. Potranno votare alle primarie i ragazzi da sedici anni in su. Centinaia di volontari, al solito indispensabili, stanno organizzando seggi in tutte le frazioni, perchè chiunque possa esprimere la sua preferenza. La ricerca ostinata della partecipazione della gente mi dà fiducia, mi sembra la dimostrazione che non tutto è oscuro e chiuso in questo PD, ma che c’è spazio per scegliere. Con tutti i limiti che sono pronto ad ammettere, non mi pare poco, anzi mi sembra che occasioni di partecipazione come quelle delle primarie siano ben poche; spero che altri ragazzi oltrepassino la diffidenza per fare quel passo in più verso il seggio, che sicuramente è vicino a casa.”
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Paul
tua?
Se lo è (e anche se non lo è), bellissima chiusura.