Da sempre penso al significato della parola libertà…
Da adolescente timido e impacciato credevo che essere liberi significasse poter fare tutte quelle cose che fanno quelli della tua età; non importava tanto il “che cosa fare” ma il “poterlo fare”…
Da studente universitario un pò cresciuto e un pò idealista in una Bologna che solo sette anni fa era ben più magica di adesso… oppure a renderla magica era il punto di vista dell’età intrecciato al contesto delle esperienze di allora… credevo che la libertà fosse quella di poter dire sempre la tua parola e di poter osservare spesso in analisi critica parole ed opinioni altrui, con il rischio di perdersi dentro se stessi all’inseguimento di certi miti… credevo anche che la libertà si misurasse in forme di trasgressione… più vai contro al sistema dominante, all’opinione generalista che detta i tempi all’ esistenza… più sei contro tutti e tutto più sei libero e puro…
Nella fase dei 23 anni… ai primi approcci col mondo del lavoro credevo invece che in fondo la libertà fosse appartenere e partecipare a qualcosa che si sposa più o meno con le tue idee… lo diceva anche Gaber “… libertà è partecipazione…”
Oggi dopo diverse esperienze “sociali” o “socialmente utili”… dopo fasi alterne di odio/amore per la vita… dopo sorrisi e dolori sono portato a pensare che la vera
libertà
dell’uomo sia
nel cercare di
seguire se stessola vera libertà dell’uomo sia nel cercare di seguire se stesso, di rincorrere e afferrare anche all’ultimo istante i sogni che si portano dentro…
Non credo più che per essere liberi bisogna veder chiaro, “bianco o nero”, è ben più importante saper cogliere le sfumature… è importante non solo parlare di sè delle proprie idee è fondamentale per essere uomini liberi “SAPER ASCOLTARE” e individuare le “IDEE” non in gruppi generalizzanti che si dipingono di un colore ma “NELLE POCHE PERSONE” che all’interno dei gruppi possono emergere e dialogare fino a trovare ipotesi e soluzioni realizzabili e conducibili a quelle che chiamano “IDEE” o “SOGNI”.
La Libertà è un principio strano, in fondo credo non abbia una vera definizione ma solo molteplici forme di espressione: cè chi sente libero facendo l’eremita, altri trovano la loro libertà in contestazione e trasgressione, molti si sentono liberi nella schiavitù… diversi altri ancora trovano la libertà solo nella morte… moltissimi si sentono liberi pregando un Dio…
Si per me è impensabile definire un principio come la libertà…
In fondo più che un principio la libertà non è altro che un modo di scegliersi i binari della propria vita…
La mia libertà personalmente la stò trovando nell’handicap…
Oggi mi sento libero perchè gradualmente mi stò staccando dall’egocentrismo dell’Io che porto dentro di me…
Le mie giornate dal 3 dicembre iniziano alle 7 di mattina e finiscono alle 7 di sera… nel mezzo il mio lavoro come educatore nella formazione al lavoro di adulti in situazione di diversa abilità, gli studi a Bologna come educatore sociale, il volontariato ANFFAS, ma sopratutto la responsabilità di ascoltare, dialogare, ipotizzare, analizzare e in ultimo il difficile compito di trovare le soluzioni per far vivere i ragazzi che seguo con serenità…
Molti di loro mi chiedono solo una cosa: Perchè? perchè propio loro dovevano essere così penalizzati e condizionati dalle ingiustizie della natura? Non ci sono risposte ma per ognuno cè un disegno iniziato con la sofferenza da terminare in tutti i modi con la consapevolezza che diversità non è sinonimo di inferioritàdiversità non è sinonimo di inferiorità ma è piuttosto un valore da trasmettere…. la diversità è l’anello dell’equilibrio dei modelli indicati come standard… non ci può essere vita senza diversità… non ci può essere società se non esiste l’idea del dialogo e del confronto con chi è diverso da te…
Il loro obiettivo da raggiungere è molto grande la serenità attraverso un esistenza sofferta… Il mio umile compito come educatore e di vivere con loro nella ricerca del dialogo… dialogo con se stessi dialogo con la società in cui hanno il diritto di vivere…
La loro serenità coincide con la mia libertà, più essi sono sereni più io come uomo mi sento libero… e finalmente ho trovato una libertà che non ha un gusto amaro da cacciare giù in fretta… è una libertà diversa da condividere da assaporare… che da un disegno diverso, un alternativa pura ad altre libertà, ad altri modi di vivere forse più facili ma sicuramente più vuoti, più squallidi…
Il sacrificio di giornate senza nemmeno il tempo di andare in bagno, possono essere viste come una sorta di non libertà, di qualcuno che freneticamente assolve il suo compito dentro il sistema dominamnte, ma se il sacrificio lo fai per un ideale in cui credi veramente, per una responsabiltà che hai deciso di assumerti con l’umiltà di chi ascolta e dialoga come fosse l’ultimo degli ultimi… beh si alla sera sei stanco ma sopratutto sei sereno, sei finalmente consapevole che nei toi sacrifici alla radice stà la libertà che tanto cercavi… e vorresti accellerare i secondi, i minuti, le ore perchè spunti al più presto dalla notte l’alba del giorno dopo.
Buon Natale a tutti, con l’augurio a ognuno di voi di trovare la sua libertà.
Marci
Livio
Non potevo desiderare augurio migliore… mi hai toccato il cuore…
Buon Natale, e un caloroso abbraccio a tutti!
Livio