
Cara la mia banda di sinistri figuri,
vi scrivo per raccontarvi una vicenda che ha notevolmente turbato il mio animo di jeune fille rangée. Stamattina mio fratello mi tira giù dal letto piantandomi a tutto volume nelle orecchie una nuova canzonetta, a dirla tutta decisamente orecchiabile. Anche se assonnata, porgo il padiglione auricolare alle note ballabili e comincio a percepire sonorità e parole che non mi paiono così estranee…tanto da spingermi ad avviare una lunga e tumultuosa elucubrazione.
A detta di mio fratello (e, lo ammetto, anche in base a quello che scrive Antonio Ranalli su musicalnews.com il 14 maggio scorso) questo nuovo singolo di Simone Cristicchi, noto cantautore Italiano vincitore dell’ultima kermesse sanremese e debitore del suo successo ad una canzone/parodia dedicata ad un collega decisamente conosciuto, sarebbe in radio dall’11 del mese.
Negligenza di un’esperta di media quale aspiro ad essere il non averla sentita prima…
Dopo pezzi come “Studentessa universitaria”, l’anticlericale “Prete” e “Ti regalerò una rosa” (brano di stampo sociale che gli ha fruttato le glorie dell’Ariston nel passato febbraio), il caro Simone stavolta mi sorprende alquanto con questo secondo singolo in lancio al CD, anche se ammetto che il titolo dell’album pare foriero di note in controtendenza: “Dall’altra parte del cancello”, nei negozi dal 2 marzo di quest’anno.
“L’Italia di Piero”, s’intitola il pezzo incriminato, e non è così difficile pensare che il Piero in questione faccia Fassino di cognome, mentre niente abbia a che vedere con quel ragazzino di De André che ci sta così tanto a cuore (sigh…sarebbe stato molto più gratificante).
Ma cos’è quest’Italia di Piero, come ce la descrive Simone?
Dalle sue parole: “Piero, il contaballe per eccellenza, potrebbe essere un nostro amico o anche un politico che promette e non mantiene e rappresenta quindi le contraddizioni dello stato attuale della nostra Italia dove ciò che vediamo ogni giorno sembra assurdo, ma poi si rivela vero, reale “. (corsivo mio, nda)
Umh…e come mai l’hai chiamato proprio Piero e non…umh…Silvio?? Bah…
“Piero non dirmi che è vero…quello che mi hai detto…è la verità…ma che cazzaro! / Bella L’Italia di Piero, quello che succede è un’assurdità… ma è tutto vero! / Piero ha intercettato le telefonate a Moggi / Piero pure in Vaticano c’ha duemila appoggi / Piero non rinuncerebbe mai alla lotta e si iscrive ai terroristi - come fa il Magnotta ” (citazione dallo scherzo telefonico più famoso di tutti i tempi, “lo scherzo della lavatrice) / Piero in casa ha progettato bombe nucleari / col polonio lui fa sempre il pieno alla Ferrari /dice che Borghezio c’ha una nonna tunisina e la / tiene segregata da vent’anni giù in cantina /Piero si era dato fuoco lì davanti al parlamento, / poi ha cominciato a diluviare e lui si è spento / Piero non dirmi che è vero…quello che mi hai detto…è la verità…ma che cazzaro! / Bella L’Italia di Piero, quello che succede è un’assurdità… ma è tutto vero! / E’ la storia che ci insegna… ma che ci insegna” ?
Eh, sì…il trentenne romano “socialmente (e ora anche teatralmente) impegnato” non ha certo peli sulla lingua nel dire le cose per come le vede…e nell’insinuare dubbi nella testa delle persone riguardo alla verità/falsità delle affermazioni che tra meno di una settimana tutti ci ritroveremo a canticchiare al bar mentre prendiamo un caffé…
E mi torna alla mente l’Inno verdano che lanciava Caparezza, con puntuali riflessioni inserite in rime a dir poco estasianti…Quando la canzone riesce a farsi critica e stimolo di riflessione diventa veramente un ascolto appagante e “attivo”.
Il problema che mi pongo, però, è l’effetto che queste iniziative musicali hanno sulla cosiddetta “opinione pubblica”, soprattutto che impatto hanno sui giovani, che ne sono il target di riferimento. Li spingeranno ad informarsi o li relegheranno alla passività del ripetersi ritmato di un ritornello? Canzoni come queste possono ancora farci riflettere o porteranno ad un ulteriore calo generalizzato della fiducia nei confronti della politica e delle istituzioni??
Sia chiaro (per gli appassionati) che non metto in dubbio la sensibilità di un artista quale, nel tempo, ha saputo rivelarsi Cristicchi…e nemmeno la sua attenzione civica e sociale…
Però mi permetto di muovere alla riflessione su questo testo, di tartassarvi con le sue parole per far scaturire da voi un commento…puntualizzando che se davvero anche noi giovani vogliamo impegnarci per la creazione di questo ancora molto ideale “nuovo soggetto politico”, queste saranno le diffidenze contro cui dovremo combattere…
E dovremo essere in grado di ridimensionare la portata di simili affermazioni agli occhi di chi non è il tipico Shutziano “cittadino bene informato” (ovvero la maggioranza della popolazione, me compresa).
Per dovere di trasparenza riporto qui di seguito il testo integrale della canzone, mentre rimane da vedere il video, che a quanto pare scaturirà dalla creatività di Simone stesso, sotto la guida dell’arte registica di Gaetano Morbioli…
As usual, lascio alla vostra immaginazione e capacità di collegamento ogni ulteriore osservazione e commento…
A la prochaine fois, LaFede.
“L’Italia di Piero”, Simone Cristicchi.
Piero dice che l’altr’anno è stato sulla luna,
Piero dice c’ha piantato funghi e mariujana,
la penisola italiana ha un suo stivale,
Piero è stato assolto dalla corte costituzionale,
Piero con il suo gommone sbarca clandestini,
Piero è stato battezzato insieme a Ceccherini,
Piero ha pubblicato un libro per la Mondadori,
Piero è amico sia delle veline sia dei calciatori,
come ogni politico lui sta vicino agli elettori,
ma non vota Prodi e nemmeno Berlusconi.
Piero dice che ha inclinato la torre di Pisa,
Piero dice che ha dipinto lui la Monnalisa,
Piero nell’armadio ha solo abiti di Prada,
Piero sta in contatto con Emergency di Gino Strada,
Piero ha fatto un sacco di merende con Piacciani,
Piero ieri ha dichiarato guerra ai talebani,
Piero dice che l’Italia è fatta a stelle a strisce,
ma da sempre preferisce farsi solo strisce.
Piero ha fatto vincere l’Italia nei mondiali…
Piero adesso si è arruolato con i bersaglieri…
Piero, non dirmi che è vero,
quello che mi hai detto,è la verità….ma che cazzaro.
Bella, l’Italia di Piero,
quello che succede è un’assurdità… ma è tutto vero.
Piero ha intercettato le telefonate a Moggi,
Piero pure in Vaticano c’ha 2000 appoggi,
Piero non rinuncerebbe mai alla lotta,
e si scrive ai terroristi come fa il Magnotta.
Piero in casa ha progettato bombe nucleari,
col polonio lui fa sempre il pieno alla Ferrari,
dice che Borghezio ha una nonna tunisina,
è la tiene da vent’anni segragata giù in cantina.
Piero si era dato fuoco lì davanti al parlamento….
poi ha incominciato a diluviare e lui si è spento….
Piero non dirmi che è vero,
quello che mi hai detto,è la verità….ma che cazzaro.
Bella, l’Italia di Piero,
quello che succede è un’assurdità… ma è tutto vero.
La storia ci insegna!
Ma che ci insegna?
La storia ci insegna!
Ma che ci insegna?
La storia ci insegna!
Ma che ci insegna?
antonio
Carino il blog