Cosa sta succedendo al mondo occidentale? Sembra che esso di fronte all’avanzare di altre culture, di altre religioni, indietreggi sempre più, fino a cadere nel paradossale.
All’aeroporto di Newyork, dopo le lamentele di un rabbino, che si sentiva offeso dalla sola presenza di alberi di Natale, e la mancanza di altri simboli legati ad altre religioni, si è deciso di togliere gli alberi; sempre nella grande mela, ma questa volta nei bellissimi negozi in centro, le scritte “Buon Natale” sono state sostituite con un più neutrale “Buone Feste”; a Londra gli addobbi natalizi sono stati tolti, in modo da non urtare la sensibilità di coloro per cui il Natale non è niente; a Bolzano le maestre di una scuola elementare hanno deciso di non far cantare “tu scendi dalle stelle” ai bambini, per rispettare le altre religioni. Ma cosa sta succedendo?
Mi sembra che si stia cadendo nel delirio più assoluto. Bisogna rispettare le culture e religioni diverse dalle nostre, ma questo non deve comportare una perdita delle nostre origini, delle nostre usanze, della nostra cultura. Se noi cominciamo ad agire come hanno fatto a Newyork, a Londra o a Bolzano, il Natale rischia di diventare del tutto una festa commerciale, dove le persone corrono con ansia per i negozi, in modo da fare in tempo a comprare tutti i regali.
L’ integrazione multirazziale e multireligiosa non si ottiene eliminando ciò che rappresenta la nostra cultura, ma confrontando questa con le altre, in modo che entrambe le parti vengano a contatto con usi e costumi diversi dai propri.
Il mondo occidentale non deve avere paura e indietreggiare sui propri valori e sulle proprie origini, perché altrimenti non ci rimane più niente: non si ha più integrazione, ma una nostra totale scomparsa.
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Eloi
Però… però… però…
ne parlavo ieri qua in biblioteca con MrBianchi.
Se domandiamo ai nostri nonni cos’era il natale ai loro tempi, scopriremmo che per loro il natale era solo e semplicemente l’anniversario di una celebrazione liturgica, insomma una messa speciale.
La festa vera nella nostra tradizione era l’epifania, la befana (la vecia).
Quella era la festa dei regali (per lo più dolcetti da povera gente), non il natale!
Questo solo per dire che quel nonno cicciottello vestito bianco-rosso non ha niente a che vedere con le nostre radici, babbo natale (mi duole smontarlo così) è solo il logo di una fortunatissima campagna pubblicitaria della coca-cola.
E’ incredibile ma è così.
Ovviamente anche io, come te, non sono contro le novità che abbiamo importato (come l’abete e il buffo babbo bianco-rosso) ma di certo sono per non abbandonare le nostre!!
Anche a me pare assurdo che si arrivi -sembra quasi- a censurare alcune ricorrenze, sarei più per liberalizzarle(bersaniamente inteso) tutte!